22.08.2026 (aggiornamento)
Legge retribuzione nel settore pubblico: Romania, le grandi confederazioni sindacali definiscono il ddl come nuova fonte di disuguagliaze, discriminazioni e tensioni sociali e chiedono il suo ritiro/ Danubio: il Comitato Nazionale per le Situazioni di Emergenza adotta misure per garantire portata necessaria alla centrale nucleare di Cernavodă/ Musica: al via domani a Bucarest la XX edizione del Concorso Internazionale “George Enescu”
Newsroom, 22.08.2026, 19:00
Legge retribuzione – Le cinque confederazioni sindacali rappresentative a livello nazionale respingono l’attuale versione del disegno di legge sulla retribuzione e sottolineano che il documento presentato come una riforma profonda delle retribuzioni nel settore pubblico rappresenta, in realtà, una nuova fonte di disuguaglianze, discriminazioni e tensioni sociali. Invece di correggere gli squilibri accumulatisi nel sistema e di costruire un sistema retributivo coerente, prevedibile ed equo, la nuova versione del progetto continua ad adottare soluzioni di compromesso, a favorire alcune categorie e a lasciare indietro proprio quei settori che garantiscono il funzionamento dei servizi pubblici essenziali, si legge in un comunicato firmato dai sindacati. Secondo loro, uno dei problemi più gravi è la riduzione del valore di riferimento da 4.100 a 4.000 lei. “Una legge sulla retribuzione non può trasferire il costo dell’austerità sui lavoratori”, si afferma nel comunicato. I sindacati avvertono inoltre che il tetto del 20% per i bonus imposto al totale delle spese per gli stipendi può annullare diritti salariali riconosciuti dalla legge. I rappresentanti sindacali chiedono il ritiro dell’attuale progetto e la ripresa della riforma da zero. L’approvazione della nuova legge sulla retribuzione dei dipendenti pubblici è un traguardo previsto dal PNRR. La Romania può perdere 770 milioni di euro di fondi dell’UE se la legge non verrà adottata entro la fine del mese.
Legge integrità – L’Associazione MozaiQ, un’organizzazione non governativa di Bucarest che sostiene i diritti delle persone LGBT+ in Romania, afferma che la motivazione della decisione della Corte Costituzionale di Romania (CCR) relativa alla Legge sull’integrità contiene una constatazione con conseguenze dirette per centinaia di migliaia di famiglie in Romania: lo stato non può collegare alcuna conseguenza giuridica alle relazioni tra partner non sposati, di sesso diverso o dello stesso sesso, finché tali relazioni non siano riconosciute e tutelate dalla legge. L’Associazione ricorda che la presidenza e due partiti al governo, PNL e USR, hanno impugnato un emendamento alla legge sull’Agenzia Nazionale per l’Integrità (ANI) che estendeva l’obbligo di presentare dichiarazioni patrimoniali e di interessi alla “persona che intrattiene relazioni analoghe a quelle tra coniugi” con un alto funzionario o un dipendente pubblico, mentre la CCR ha dichiarato incostituzionale tale formulazione. MozaiQ e la comunità LGBT+ sostengono che le coppie non sposate non hanno attualmente alcuna esistenza giuridica in Romania e che, la cosa più grave, non si possono concedere loro determinati diritti: non possono ereditare l’una dall’altra senza un testamento, non possono prendere decisioni mediche l’una per l’altra, non hanno garantito l’accesso al partner in ospedale e non sono riconosciute come famiglia nei rapporti con alcuna istituzione. Nel 2023, la sentenza della CEDU nella causa Buhuceanu e altri contro la Romania ha stabilito che la Romania viola il diritto alla vita privata e familiare a causa dell’assenza di qualsiasi forma di riconoscimento delle coppie dello stesso sesso. MozaiQ chiede al Parlamento romeno di discutere e adottare la legge sul partenariato civile durante la sessione parlamentare che inizia a settembre 2026.
Danubio – Nelle condizioni della portata più bassa del Danubio nella storia recente, il Comitato Nazionale per le Situazioni di Emergenza di Bucarest ha approvato diverse misure e interventi urgenti per garantire il flusso d’acqua necessario al raffreddamento presso la centrale nucleare di Cernavodă (sud-est). Sono previsti ulteriori lavori di dragaggio dell’alveo del Danubio in regime di emergenza. Per incrementare la portata del fiume, il Ministero dell’Energia e la compagnia Hidroelectrica hanno iniziato oggi a rilasciare acqua dai bacini di accumulo sul fiume Olt, uno dei principali affluenti del Danubio. Questa quantità d’acqua sarà utilizzata anche per produrre un’ulteriore quantità di energia elettrica. I due reattori della centrale nucleare sono stati spenti in modo controllato a causa della portata estremamente bassa del fiume.
Missione vigili del fuoco – Nove vigili del fuoco militari romeni sono partiti oggi per la Repubblica di Serbia, per partecipare a una missione internazionale di sostegno alle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi e di vegetazione che stanno interessando diverse zone del paese. Per dieci giorni svolgeranno attività specifiche volte a contenere e spegnere i roghi, insieme alle altre forze romene e alle squadre di intervento serbe. Per questa missione, la Romania ha mobilitato un modulo specializzato nella lotta agli incendi boschivi, composto da 69 persone e 15 mezzi tecnici, appartenenti all’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza e alle unità subordinate. L’intervento comprende anche una componente aerea, fornita dall’Ispettorato Generale dell’Aviazione del Ministero degli Affari Interni, attraverso un elicottero Black Hawk S-70M della riserva europea rescEU. Gli incendi interessano principalmente l’area della Riserva Naturale di Deliblato Sands, dove le fiamme hanno già avvolto oltre 3.500 ettari, in una regione difficilmente accessibile, rendendo necessaria la mobilitazione di capacità specializzate di intervento.
Drone – I frammenti di drone rilevati stamattina nella zona della spiaggia di Tuzla, nella provincia di Costanza (sud-est), contenevano una carica esplosiva, informa il Ministero della Difesa. La carica è stata neutralizzata mediante una detonazione controllata, in condizioni di sicurezza. Secondo la fonte citata, i primi accertamenti indicano che i frammenti provenivano da un drone di fabbricazione ucraina. Il caso è stato preso in carico dalla Procura presso la Corte d’Appello di Costanza.
Concorso Enescu – Domenica 23 agosto, a Bucarest prende il via la XX edizione del Concorso Internazionale George Enescu. Fino al 19 settembre, giovani musicisti provenienti da tutto il mondo parteciperanno alle competizioni di violoncello, violino e pianoforte, in un’edizione costruita attorno al tema “Alla ricerca dell’eccellenza/ In Pursuit of Excellence”. Masterclass internazionali, una semifinale per la prima volta nel formato “play & conduct”, un programma di mentoring per i vincitori, workshop dedicati alla presenza scenica e al benessere, nonché l’ampliamento del programma in diverse città della Romania completano l’architettura dell’edizione 2026. Il concorso diventa, per i giovani musicisti che arrivano in Romania, uno spazio in cui la performance, la formazione, l’incontro con grandi artisti, l’esperienza sul palcoscenico e le prime importanti decisioni professionali fanno parte dello stesso percorso. Il modello rimane George Enescu, il musicista completo, per il quale l’interpretazione, la composizione e la continua ricerca artistica sono stati elementi fondamentali. Il Concorso Internazionale George Enescu 2026 prosegue una tradizione iniziata nel 1958.