La provincia di Buzău, dai trovant all’ambra
Situata al di fuori della Curvatura dei Carpazi, la provincia di Buzău vanta numerose attrattive naturali e antropiche, che la rendono una meta ideale per itinerari turistici unici. In quest'area collinare e montuosa si trova la Terra di Buzău, dichiarata Geoparco Internazionale UNESCO nel 2022.
Ștefan Baciu, 21.04.2026, 13:36
Situato nella zona di curvatura dei Carpazi, il Geoparco UNESCO della Terra di Buzău è un’area esclusivamente rurale che comprende 18 località della zona collinare e montuosa site nella parte nord-occidentale della provincia di Buzău. Paesaggi incantevoli, fenomeni geologici unici, persone e luoghi leggendari, nonché prodotti gastronomici tipici della zona, sono gli elementi che rendono indimenticabile un viaggio o una vacanza nella Terra di Buzău. Chi arriverà da queste parti scoprirà paesaggi speciali e noterà, durante le escursioni nella natura, la diversità di specie di flora e fauna. Il gas metano, che affiora in superficie, si accende spontaneamente creando un fenomeno naturale chiamato “fuochi vivi”. Le stesse emanazioni di gas, che trascinano acqua, petrolio e argilla, creano un paesaggio lunare con la formazione di vulcani o laghi di fango. Un altro fenomeno geologico è il trovant, una pietra dalle forme bizzarre che emerge dalle sabbie delle colline di Buzău e che ha iniziato a formarsi 12 milioni di anni fa, quando in questa zona si trovava il Mar Paratetide.
Irina Ţîrdea, coordinatrice locale del Geoparco UNESCO la Terra di Buzău, ci ha fornito dettagli su queste pietre dalla forma strana: “Fortunatamente, abbiamo scoperto che i trovant si trovano in molti luoghi nella provincia di Buzău, ma soprattutto nella valle di Bălăneasa, dove abbiamo i trovant di Ulmet, nella località di Bozioru. Nella parte occidentale e sud-occidentale della località di Bozioru, nel villaggio di Ulmet, c’è uno spettacolare massiccio collinare, una microregione di trovant, Babele di Ulmet come venivano chiamati questi trovant. I più attraenti sono quelli di Ulmet, ma possiamo trovarli anche nelle immediate vicinanze, nelle località di Odăile o di Cozieni. Negli ultimi 2 anni, abbiamo scoperto molti geositi. Organizzeremo percorsi per visitare tutti questi geositi. C’è già un percorso per i “funghi” di Odăile, come hanno chiamato gli abitanti del luogo i trovant della loro zona. Tutte queste micro-forme si trovavano 10-12 mila anni fa in un delta situato nel comune di Bozioru, si sono fossilizzate, sono state portate in superficie nel corso del tempo a causa dell’erosione e quindi oggi possiamo ammirarle in tutte queste aree. Sono chiamate anche “pietre viventi” o “figli della terra”, perché per molto tempo, nella letteratura pseudoscientifica, si è creduto che fossero pietre che aumentano di volume nel tempo. In realtà, questo non accade perché gli agenti modellanti nel tempo non fanno altro che contrarre e modificare la forma dei trovant. La fase di crescita può essere attribuita al loro affioramento dalla sabbia circostante.” – ha detto Irina Ţîrdea.
Potrete scoprire le storie dei trovant, ovvero delle “Babe” di Ulmet e dei “Funghi” di Odăile anche al Museo delle Forme, allestito a Bozioru. Sempre nel Geoparco della Terra di Buzău, potrete conoscere la storia dell’ambra, la pietra semipreziosa che si dice venga trovata solo dagli abitanti del luogo, e non da chi è venuto da altrove per arricchirsi da un giorno all’altro.
“A Colți è specifica l’ambra, una resina fossilizzata di conifere. Proviene da alberi antichi, da conifere di 25 milioni di anni fa. Spesso contiene insetti antichi e ben conservati, altri piccoli organismi o persino foglie o piccole particelle d’acqua, il che la rende una risorsa preziosa per la ricerca scientifica. In passato era una fonte per gioielli, gioiellieri e collezionisti. Ci sono più di 120 tonalità di ambra nella regione di Buzău, ma la più importante di queste sarebbe in realtà quella rossa, che è anche unica al mondo, la rumanite di Colți. Abbiamo la più grande pepita di ambra rossa, esposta al Museo della Provincia di Buzău. Ha una storia piuttosto strana: in passato una signora anziana della zona di Colți usava come fermaporta quel pezzo di ambra del peso di oltre 3 kg, che è il più grande al mondo. Poi, dopo molti anni, una signora interessata a quella roccia, che considerava, a quel tempo, senza valore, chiese l’opinione di un esperto. Così si è scoperto che abbiamo nella Terra di Buzău una pepita di inestimabile valore.” – ha aggiunto Irina Ţîrdea, coordinatrice locale del Geoparco UNESCO della Terra di Buzău.
I più begli esemplari di ambra si trovano nel museo tematico del villaggio di Colți, costruito nel 1973 sul modello di una casa contadina. Sono esposti sia pezzi di ambra grezza che pezzi lavorati per la creazione di gioielli, nonché strumenti utilizzati un secolo fa per estrarre questa pietra semipreziosa.