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Sbloccato aiuto per l’Ucraina

Il prestito di 90 miliardi di euro dell’UE per l’Ucraina è stato sbloccato.

fonte: Photographer: Laurie DIEFFEMBACQ Copyright: © European Union 2025 - Source : EP
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, 30.04.2026, 11:04

L’Unione Europea ha recentemente approvato il prestito promesso di 90 miliardi di euro per l’Ucraina, nonché il 20º pacchetto di sanzioni contro la Russia, dopo circa tre mesi di stallo da parte dell’Ungheria. La decisione è stata possibile solo dopo che Budapest ha ritirato il proprio veto, aprendo la strada all’approvazione formale. “La strategia dell’UE per ottenere una pace giusta e duratura in Ucraina si basa su due pilastri: rafforzare l’Ucraina e aumentare la pressione sulla Russia. Abbiamo fatto progressi su entrambe le strade”, ha scritto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, sulla rete sociale X. A sua volta, l’Alto rappresentante dell’UE per la politica estera, Kaja Kallas, ha affermato che l’impasse è stata superata e che l’economia di guerra della Russia è sottoposta a una pressione crescente, mentre l’Ucraina beneficia di un notevole sostegno.

Il consenso di Budapest è arrivato dopo che l’Ucraina ha riparato l’oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo verso l’Ungheria e la Slovacchia. Non è chiaro perché la riparazione dell’oleodotto Druzhba abbia richiesto circa tre mesi, dopo che alla fine di gennaio era stato danneggiato dai bombardamenti russi, periodo durante il quale l’Ungheria ha bloccato il prestito. Budapest affermava che l’Ucraina avesse ritardato intenzionalmente per impedire al petrolio russo a basso costo di fluire verso l’Ungheria e influenzare così le elezioni ungheresi, a seguito delle quali Viktor Orbán ha perso il governo. Invece, l’Ucraina affermava che la Russia aveva bombardato più volte il proprio oleodotto e che i lavori di riparazione erano stati rallentati poichè erano un pericolo per le squadre tecniche in condizioni di guerra. Questo oleodotto trasporta petrolio russo verso gli unici stati dell’Unione che mantengono ancora contratti con Mosca, vale a dire l’Ungheria e la Slovacchia, mentre gli altri paesi hanno vietato tali importazioni per limitare le risorse finanziarie con cui Mosca alimenta la guerra.

L’aiuto finanziario europeo di 90 miliardi di euro sarà concesso all’Ucraina sotto forma di prestito. Kiev lo rimborserà solo se la Russia pagherà “riparazioni di guerra”. In caso contrario, sarà coperto dagli stati membri dell’UE, ad eccezione di Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, che hanno rifiutato di partecipare al meccanismo di garanzia. Il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, ha affermato che questo sblocco rappresenta il segnale giusto nelle attuali condizioni. Ha sostenuto che Mosca deve porre fine alla guerra e che gli incentivi per farlo possono arrivare solo quando sia il sostegno all’Ucraina sia la pressione sulla Russia saranno sufficienti. Il 20º pacchetto di sanzioni europee contro la Russia è incentrato sull’introduzione di nuove restrizioni nei settori dei servizi finanziari, del commercio e dell’energia, compreso il trasporto marittimo di petrolio e i servizi marittimi legati al trasporto di petrolio e gas naturale liquefatto russi. Inoltre, nuove petroliere della cosiddetta “flotta ombra”, utilizzata dalla Russia per aggirare le sanzioni occidentali, saranno aggiunte alla “lista nera” dell’UE.

foto: wqqh87ok4g / pixabay.com
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