PE propone bilancio pluriennale in aumento del 10%
Il Parlamento Europeo ha stabilito la sua posizione negoziale per il prossimo quadro finanziario pluriennale.
Leyla Cheamil, 29.04.2026, 10:53
L’Eurocamera ha adottato la propria posizione per i negoziati con gli stati membri riguardo al futuro bilancio dell’Unione Europea per il periodo 2028–2034. Gli eurodeputati hanno proposto un aumento di circa il 10% rispetto alle cifre previste nella proposta della Commissione Europea del luglio 2025. L’aumento verrebbe distribuito uniformemente tra le tre rubriche di bilancio che sostengono le priorità dell’Unione, escludendo l’amministrazione e le agenzie, riducendo così le pressioni inflazionistiche.
L’eurodeputato PNL dalla Romania, co-relatore per il rapporto intermedio del Parlamento Europeo, Siegfried Mureșan, ritiene che l’adozione del mandato negoziale per il futuro bilancio pluriennale con una maggioranza assoluta rappresenti una vittoria. Secondo lui, il principale ostacolo nelle future discussioni è che ogni presidente o primo ministro cercherà di contribuire il meno possibile al bilancio dell’Unione e di beneficiarne il più possibile.
Gli eurodeputati desiderano un bilancio prevedibile, adeguato e trasparente, con un’attenzione particolare a settori chiave, tra cui l’agricoltura e l’indipendenza energetica. Sono inoltre previste allocazioni aggiuntive per la ricerca e l’innovazione, affinché l’Europa non diventi in futuro dipendente da tecnologie sviluppate in paesi terzi.
Sono stipulate anche fonti di entrata dalla tassazione digitale, sui giochi d’azzardo online e sulle transazioni in criptovalute. Gli europarlamentari sottolineano che il prossimo bilancio europeo deve rimanere uno strumento di investimento a sostegno dei cittadini, delle regioni, delle aziende e delle piccole e medie imprese dell’Unione. I settori della difesa e della competitività emergono come nuove priorità, senza ridurre i finanziamenti per l’agricoltura e la politica di coesione.
L’eurodeputato Siegfried Mureșan afferma che quest’ultimo ambito, pur essendo tradizionale, deve allinearsi ai nuovi obiettivi dell’Unione Europea e, in questo contesto, la Romania ha bisogno di una politica di coesione ambiziosa e moderna.
“Se noi, la Romania, ci proponiamo che nei prossimi 20 anni la politica di coesione serva solo a costruire campi sportivi e impianti di illuminazione, temo che aumenterà il divario tra la Romania e gli altri stati dell’Europa occidentale, se questi investiranno in intelligenza artificiale e digitalizzazione. Pertanto, è anche nel nostro interesse che la politica di coesione finanzi progetti che contribuiscono direttamente alla crescita della competitività e della sicurezza, laddove possibile”, ha detto Siegfried Mureșan.
L’eurodeputato ha inoltre affermato che gli stati membri devono continuare le riforme per attrarre fondi, nel rispetto dello stato di diritto e dei valori europei. Inoltre, gli eurodeputati sostengono l’allocazione di risorse aggiuntive per le azioni esterne e chiedono il rafforzamento dei finanziamenti previsti per l’allargamento dell’Unione, il sostegno dell’Ucraina, la cooperazione multilaterale e gli aiuti umanitari.