La settimana 18 – 23/05/2026
Economia: inflazione in aumento / Politica: ancora senza governo / Sondaggi: sfiducia e pessimismo / Musica: un posto sul podio e una dimissione / Sport: Craiova, vincitrice del campionato romeno di calcio
Bogdan Matei, 23.05.2026, 07:00
Economia: inflazione in aumento
Il governatore della Banca Centrale della Romania, Mugur Isărescu, avverte che l’inflazione potrebbe raggiungere l’11% in estate, per poi scendere al 5,5% entro la fine dell’anno. La Banca Centrale ha rivisto al rialzo le sue previsioni per il 2026, a causa dell’instabilità politica interna e delle tensioni in Medio Oriente. Mugur Isărescu afferma che gli equilibri economici dipendono dalla rapida formazione di un governo stabile e dalla continuazione delle misure di risanamento fiscale, e avverte che il protrarsi della crisi politica potrebbe incidere sulla fiducia degli investitori e sul tasso di cambio del leu. Egli sostiene inoltre che la moneta nazionale ha attualmente raggiunto un livello di equilibrio rispetto all’euro. Il governatore ritiene che gli investimenti, soprattutto quelli finanziati da fondi europei, rimangano il principale motore della crescita economica, ma dipendono dalla stabilità politica e dalla continuità dei finanziamenti esterni.
Politica: ancora senza governo
Il capo dello Stato, Nicuşor Dan, ha invitato giovedì mattina i parlamentari del gruppo Uniti per la Romania, del gruppo PACE – Romania Prima e i parlamentari indipendenti a colloqui sulla situazione economica e politica del Paese. La maggior parte di questi senatori e deputati era stata eletta, nel dicembre 2024, sulle liste delle formazioni populiste SOS Romania e POT, dalle quali in seguito si sono ritirati. Il presidente ha inoltre avuto diverse consultazioni con i leader dei principali partiti parlamentari nel corso della giornata di lunedì, al fine di individuare il candidato alla carica di primo ministro. Al termine, si è limitato a comunicare che avrebbe continuato le discussioni fino a quando non si fosse consolidata una forma di maggioranza parlamentare, da lui definita solida e filo-occidentale, e ha chiesto ai partiti di dimostrare responsabilità e maturità e di raggiungere, entro un tempo ragionevole, un denominatore comune, con formule coerenti e proposte valide per il futuro governo.
Sondaggi: sfiducia e pessimismo
Il 38,2% dell’elettorato romeno voterebbe per l’AUR (l’opposizione nazionalista), il 20,3% per il PNL (al governo), il 17,5% per il PSD (di recente uscito dal governo), seguiti dall’USR con il 10% e dall’UDMR con il 5% (entrambi associati nell’esecutivo con i liberali). Gli altri partiti non raggiungerebbero la soglia elettorale del 5%, secondo un sondaggio condotto da INSCOP Research tra l’11 e il 14 maggio e pubblicato lunedì. Un altro sondaggio, pubblicato domenica da CURS, indica anch’esso l’AUR al primo posto con il 32%, seguito dal PSD con il 24%, dal PNL con il 20%, dall’USR con il 10% e dall’UDMR con il 5%. Secondo lo stesso sondaggio, la maggior parte dei romeni (il 56%) ritiene che siano necessarie elezioni anticipate. L’inflazione e il costo della vita sono le principali preoccupazioni della popolazione (81%), la società è dominata da un clima di sfiducia e pessimismo riguardo alla direzione che sta prendendo la Romania (82%), e l’instabilità politica (59%) è diventata uno dei temi centrali nella percezione pubblica – rileva inoltre il sondaggio CURS. Altri problemi indicati sono: la corruzione (38%), la sicurezza nazionale (36%), i prezzi del carburante (31%), la mancanza di posti di lavoro (21%). Parallelamente, le istituzioni statali centrali e i leader politici continuano a registrare alti livelli di sfiducia, senza che alcun attore politico riesca a ottenere una maggioranza – come indicano i risultati della ricerca sociologica. La Chiesa e l’Esercito rimangono le istituzioni con il più alto tasso di fiducia, rispettivamente con il 79% e il 76%.
Musica: un posto sul podio e una dimissione
La solista Alexandra Căpitănescu, terza classificata all’Eurovision Song Contest 2026, concorso musicale pan-continentale svoltosi a Vienna, in Austria, ha dichiarato che il risultato che ha ottenuto è merito di tutti coloro che l’hanno sostenuta e che i romeni hanno dimostrato di poter essere un popolo unito, capace di sostenere i propri talenti. Subito dopo la finale, il giornalista Vlad Ţurcanu ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di direttore generale di Teleradio della Repubblica di Moldova, Paese a maggioranza romenofona. Le dimissioni sono giunte dopo che la giuria ufficiale dell’emittente statale di Chișinău ha assegnato ad Alexandra Căpitănescu solo tre punti su dodici. Sui social network, numerosi cittadini di entrambi gli stati romeni hanno espresso il loro disappunto per il voto della giuria, soprattutto considerando che il pubblico della Repubblica di Moldova aveva assegnato alla Romania il punteggio massimo.
Sport: Craiova, vincitrice del campionato romeno di calcio
La squadra Universitatea Craiova (sud) ha vinto il campionato romeno di calcio, dopo aver sconfitto in casa Universitatea Cluj (nord-ovest), nella penultima giornata di campionato, per 5-0. In precedenza, Craiova aveva già battuto Cluj nella finale di Coppa di Romania, ai calci di rigore. La squadra di calcio di Craiova si aggiudica così il cosiddetto campionato-coppa dopo esattamente 35 anni. Nel frattempo, la tennista romena Sorana Cîrstea, recente semifinalista del torneo di Roma, ha raggiunto il miglior piazzamento della sua carriera, il 18° posto, nella classifica mondiale WTA, pubblicata lunedì. Cîrstea ha scalato ben 9 posizioni rispetto alla classifica di due settimane fa. Finora, il miglior piazzamento raggiunto nella sua carriera è stato il 21°, nel 2013. La Romania ha tre rappresentanti nella Top 100 del singolo, oltre a Sorana Cîrstea, Jaqueline Cristian – al 33° posto e Gabriela Ruse – al 71°. Le stesse tre romene sono presenti anche nella Top 100 del doppio.