Drone a Galați, Consiglio Supremo di Difesa convocato a Bucarest
Il presidente Nicușor Dan ha convocato oggi il Consiglio Supremo di Difesa del Paese, dopo che un drone russo è esploso su un edificio residenziale a Galați, nell’est della Romania, ferendo due persone.
Newsroom, 29.05.2026, 11:22
La Romania non accetterà che la guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l’Ucraina venga trasferita sui propri cittadini, ha dichiarato oggi il presidente Nicușor Dan, dopo che un drone russo è esploso su un edificio residenziale a Galați, nell’est della Romania, ferendo due persone. Il presidente ha convocato oggi a Bucarest il Consiglio Supremo di Difesa del Paese (CSAT) e ha chiesto al Ministero degli Esteri di presentare senza ritardo una serie di misure riguardanti le relazioni della Romania con la Russia, “proporzionate a questa gravissima situazione”.
La ministra degli Esteri, Oana Țoiu, ha annunciato di aver convocato l’ambasciatore della Federazione Russa per comunicargli le misure che la Romania adotterà su piano diplomatico. “Questo incidente rappresenta una grave e irresponsabile escalation da parte della Federazione Russa”, afferma il Ministero degli Esteri romeno. Bucarest ha informato gli alleati della NATO e dell’UE, ha notificato il Consiglio di Sicurezza dell’ONU riguardo all’incidente con il drone e ha richiesto il dispiegamento in Romania di capacità aggiuntive anti-drone.
L’incidente ha suscitato un’ondata di reazioni internazionali di condanna nei confronti di Mosca. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha avvertito che la guerra di aggressione della Russia in Ucraina ha superato un nuovo limite con l’incidente di Galați. L’Alleanza Nord-Atlantica ha denunciato quella che ha definito l’irresponsabilità della Russia e ha precisato che il segretario generale della NATO, Mark Rutte, è in contatto con le autorità romene.
Da parte sua, il ministro per gli Affari europei francese, Benjamin Haddad, ha dichiarato che l’incidente in Romania dimostra che la Russia rappresenta una minaccia per la sicurezza dell’Europa, mentre il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, ha convocato l’ambasciatore russo a Parigi per chiedere spiegazioni, nel contesto in cui sul territorio romeno sono presenti militari francesi.
Secondo il Ministero della Difesa, dall’inizio della guerra in Ucraina, a febbraio 2022, sono stati registrati oltre 90 attacchi sul territorio ucraino in prossimità del confine con la Romania. In 28 casi è stata segnalata l’intrusione di droni russi nello spazio aereo romeno. Nel 2026 si sono verificati 32 attacchi vicino alla frontiera della Romania, in 15 casi sono state registrate intrusioni non autorizzate di droni nello spazio nazionale, mentre in 12 casi sono stati identificati frammenti di droni sul territorio romeno.