La settimana 10 – 15/08/2026
Romania, senza energia elettrica nucleare / Inflazione in calo, ma a ritmo rallentato / Leggi del PNRR, in attesa / David Popovici, un nuovo titolo europeo
Ştefan Stoica, 15.08.2026, 07:00
Romania, senza energia elettrica nucleare
L’Unità n.2 della centrale nucleare di Cernavodă, nel sud-est della Romania, è stata arrestata in modo controllato giovedì a causa di un calo continuo e significativo della portata del Danubio. L’Unità n.1 era già stata spenta alla fine di luglio; di conseguenza, la Romania è attualmente priva di circa 1.400 MW, pari a un quinto della sua produzione interna. I tecnici di Cernavodă decideranno quando riconnettere le unità nucleari in base alle previsioni sul livello del Danubio. Le autorità avevano tentato di mantenere operativa l’Unità n.2 – anche facendo saltare in aria una formazione rocciosa e affondando delle chiatte – per garantire un flusso d’acqua sufficiente nei pressi della centrale. Per compensare il deficit, il Ministero dell’Energia riattiverà l’unità a carbone Rovinari 4 (attualmente in riserva) e sfrutterà la capacità in eccesso disponibile della società statale Hidroelectrica, nei limiti tecnici e delle risorse idriche. Se l’acqua non è d’aiuto, lo è il vento: la Romania ha soddisfatto parte del proprio fabbisogno energetico grazie all’energia eolica. Ciononostante, il Paese è costretto a importare energia per far fronte alla domanda di consumo. Va segnalato che in Romania è stato dichiarato uno stato di allerta nazionale per il mese di agosto a causa del calo della produzione di elettricità. Le autorità hanno ripetutamente invitato cittadini, istituzioni pubbliche e imprese a un consumo responsabile dell’energia. Bucarest ha chiesto alla Commissione Europea e alla Rete europea degli operatori dei sistemi di trasporto dell’energia elettrica di valutare le capacità di produzione disponibili, le capacità di interconnessione transfrontaliera e la capacità dei sistemi elettrici degli Stati confinanti di fornire supporto in caso di ulteriore deterioramento della situazione a livello regionale.
Inflazione in calo, ma a ritmo rallentato
L’ondata di caldo e la crisi energetica provocata principalmente dalla siccità, ma anche i prezzi dei carburanti hanno rallentato la tendenza al ribasso dell’inflazione, afferma il governatore della Banca Centrale, Mugur Isărescu. Secondo lui, le tensioni geopolitiche, la prolungata crisi energetica e la continua frammentazione del commercio internazionale eserciteranno una pressione sull’inflazione. Giovedì il governatore ha annunciato una revisione al rialzo al 6,1% delle previsioni sull’inflazione per la fine del 2026. Si stima che il tasso raggiungerà il 3,4% nel 2027. D’altra parte, il capo della Banca Centrale non prevede una rapida ripresa economica e ritiene fondamentale l’assorbimento dei fondi europei. La Banca Centrale ha rilevato che, sebbene il deficit commerciale sia diminuito, il settore industriale e le esportazioni rimangono frenati dalla debole domanda sui mercati europei. Per quanto riguarda la valuta nazionale, il leu opera ora in un regime di cambio più flessibile e gli interventi della Banca Centrale sul mercato dei cambi sono stati significativamente inferiori rispetto all’anno scorso, secondo Isărescu. Riguardo al tasso di riferimento, il messaggio è che una riduzione non è imminente; la Banca Centrale prenderà in considerazione una diminuzione dell’interesse di politica monetaria solo quando l’inflazione scenderà al di sotto dell’attuale livello del tasso di riferimento. Infine, Mugur Isărescu considera giustificate le recenti decisioni delle principali agenzie di rating, Fitch e Moody’s, di mantenere lo status di “investment grade” per la Romania.
Leggi del PNRR, in attesa
La Corte Costituzionale ha rinviato a lunedì le deliberazioni sulle segnalazioni riguardanti la nuova legge sull’integrità, dalla cui adozione dipende lo sblocco di quasi 800 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). I giudici costituzionali dovranno pronunciarsi sui ricorsi presentati separatamente da USR e PNL, e da Nicușor Dan. Le contestazioni riguardano articoli introdotti dal PSD e dall’AUR, l’opposizione socialdemocratica e quella populista e ultranazionalista, relativi alla sanzione retroattiva per gli eletti locali in situazione di incompatibilità e all’estensione ai compagni di vita degli obblighi di dichiarare i propri patrimoni e interessi. D’altra parte, è ritardata l’adozione della legge sulla retribuzione unitaria nel settore pubblico, da cui dipendono altri 800 milioni di euro del PNRR. Un incontro organizzato questa settimana dalla Presidenza, a cui hanno partecipato i principali attori politici, non ha prodotto risultati. Da parte loro, i sindacati dell’istruzione e della sanità – i critici più accesi della bozza – ritengono inaccettabili le scale salariali proposte. Si sta ancora cercando una soluzione dell’ultima ora per adottare questa riforma e, di conseguenza, salvare i quasi 800 milioni di euro del PNRR, ha dichiarato il ministro del Lavoro ad interim, Dragoș Pîslaru.
David Popovici, un nuovo titolo europeo
Il nuotatore romeno David Popovici, campione olimpico, mondiale ed europeo, ha vinto mercoledì la medaglia d’oro nella prova regina dei 100 metri stile libero ai Campionati Europei di nuoto di Parigi, stabilendo il nuovo record della competizione con il tempo di 46 secondi e 56 centesimi. Popovici, secondo dopo la prima vasca, è stato seguito nella classifica finale dal russo Egor Kornev e dall’ungherese Kristof Milak. Stella indiscussa del nuoto mondiale, David Popovici ha migliorato il record della competizione (46 secondi e 72 centesimi) che aveva stabilito nelle semifinali di martedì. Si tratta del terzo titolo europeo consecutivo nei 100 metri stile libero per David, dopo le vittorie del 2022 e del 2024. Nel calcio, la squadra campione Universitatea Craiova (sud) si è qualificata per gli spareggi di Europa League dopo aver battuto in casa, giovedì sera, i finlandesi di KuPS Kuopio per 2-1; la partita di andata era terminata in pareggio (1-1). La squadra si è così assicurata un posto nella fase principale di una competizione europea. Universitatea affronterà l’Ararat-Armenia negli spareggi di Europa League. Invece, la squadra CFR Cluj (nord-ovest) è stata eliminata dalle competizioni continentali.