Il pericolo dei droni
Due caccia F-16 romeni sono intervenuti per neutralizzare un drone carico di esplosivo nei pressi dell’obiettivo strategico Neptun Deep, nel Mar Nero.
Corina Cristea, 21.08.2026, 12:28
Giovedì, un drone marittimo carico di esplosivo, alla deriva a poche centinaia di metri dai lavori alla piattaforma energetica strategica Neptun Deep, ha fatto scattare una delle più gravi operazioni di sicurezza condotte dalla Romania nel Mar Nero. Due caccia F-16 dell’Aeronautica militare romena sono decollati d’urgenza e uno di essi ha aperto il fuoco sul drone, colpendolo. Successivamente, una squadra specializzata ha ispezionato e neutralizzato completamente il bersaglio. Il drone si trovava all’interno della Zona Economica Esclusiva della Romania, a circa 80 miglia nautiche a est di Costanza, e non era di origine ucraina: un’informazione confermata attraverso canali di comunicazione diretti con Kiev.
L’incidente è tanto più grave se si considera che Neptun Deep non è soltanto una piattaforma di estrazione del gas, ma anche un progetto di grande rilevanza per la sicurezza energetica della Romania e della regione. Di conseguenza, qualsiasi minaccia nei suoi confronti assume intrinsecamente una dimensione strategica. Il presidente Nicușor Dan ha salutato l’operazione e si è congratulato con il personale militare romeno, i piloti dei due caccia F-16 e la Guardia Costiera, che aveva rilevato la presenza del drone. Il capo dello Stato ha sottolineato che la priorità è stata quella di tutelare le vite delle persone presenti sulla piattaforma e proteggere le infrastrutture critiche. Nello stesso messaggio, Nicușor Dan ha condannato fermamente quella che ha definito un’intensificazione di “incidenti irresponsabili” da parte della Federazione Russa e ha ribadito che la Romania resta vigile al fianco degli alleati della NATO, pronta a difendersi e a respingere qualsiasi provocazione contro il proprio territorio nazionale.
Una pronta reazione è giunta anche da Bruxelles. L’Unione Europea è in grado di rispondere rapidamente – con unità e determinazione – a qualsiasi minaccia, ha assicurato la Presidente della Commissione Europea. Ursula von der Leyen ha descritto la situazione come parte di una “campagna di minacce in escalation”, volta a provocare timore tra i cittadini europei e a seminare divisioni all’interno dell’Unione Europea. “Si tratta di guerra ibrida”, ha affermato von der Leyen, auspicando un rafforzamento della capacità dell’Europa di scoraggiare provocazioni e atti di aggressione. Da parte sua, un funzionario della NATO ha dichiarato che l’Alleanza è pronta a rispondere a qualsiasi potenziale minaccia in qualsiasi momento.
L’operazione del 20 agosto può essere considerata un successo militare: la minaccia è stata eliminata, la piattaforma è rimasta intatta e il personale presente in loco è stato tutelato. Allo stesso tempo, tuttavia, l’episodio funge da campanello d’allarme. Dimostra che la Romania deve essere pronta, anticipare, contrastare e rispondere rapidamente a situazioni in cui droni aerei o marittimi potrebbero comparire in prossimità di infrastrutture strategiche.