22.08.2026
Legge retribuzione nel settore pubblico: Romania, le grandi confederazioni sindacali definiscono il ddl come nuova fonte di disuguaglianze, discriminazioni e tensioni sociali e chiedono il suo ritiro/ Danubio: il Comitato Nazionale per le Situazioni di Emergenza adotta misure per garantire portata necessaria alla centrale nucleare di Cernavodă/ Incendi boschivi: vigili del fuoco romeni in missione nella confinante Serbia
Newsroom, 22.08.2026, 14:28
Legge retribuzione – Le cinque confederazioni sindacali rappresentative a livello nazionale respingono l’attuale versione del disegno di legge sulla retribuzione e sottolineano che il documento presentato come una riforma profonda delle retribuzioni nel settore pubblico rappresenta, in realtà, una nuova fonte di disuguaglianze, discriminazioni e tensioni sociali. Invece di correggere gli squilibri accumulatisi nel sistema e di costruire un sistema retributivo coerente, prevedibile ed equo, la nuova versione del progetto continua ad adottare soluzioni di compromesso, a favorire alcune categorie e a lasciare in dietro proprio quei settori che garantiscono il funzionamento dei servizi pubblici essenziali, si legge in un comunicato firmato dai sindacati. Secondo loro, uno dei problemi più gravi è la riduzione del valore di riferimento da 4.100 a 4.000 lei. “Una legge sulla retribuzione non può trasferire il costo dell’austerità sui lavoratori”, si afferma nel comunicato. I sindacati avvertono inoltre che il tetto del 20% per i bonus imposto al totale delle spese per gli stipendi può annullare diritti salariali riconosciuti dalla legge. I rappresentanti sindacali chiedono il ritiro dell’attuale progetto e la ripresa della riforma da zero. L’approvazione della nuova legge sulla retribuzione dei dipendenti pubblici è un traguardo previsto dal PNRR. La Romania può perdere 770 milioni di euro di fondi dell’UE se la legge non verrà adottata entro la fine del mese.
CCR – La Corte Costituzionale della Romania ha pubblicato le motivazioni della decisione con cui ha dichiarato costituzionale l’articolo della Legge sull’Integrità, recentemente modificata dal Parlamento, in base al quale Dominic Fritz, il leader dell’USR, che fa parte della coalizione governo, potrebbe perdere la carica di sindaco di Timișoara (ovest). Secondo la disposizione, tutte le persone che ricoprono una carica pubblica e nei cui confronti i tribunali abbiano emesso decisioni definitive per incompatibilità o conflitto di interessi perdono il mandato 30 giorni dopo l’entrata in vigore della nuova legge. L’articolo, introdotto dall’opposizione socialdemocratica e da quella populista e ultranazionalista, era stato contestato davanti alla Corte con l’argomentazione che viola il principio di non retroattività. La Corte afferma, tuttavia, che non si tratta di sanzioni retroattive, bensì della conclusione di mandati la cui integrità è stata gravemente compromessa. In risposta, Dominic Fritz ha commentato sulla sua pagina Facebook che la sanzione non si applica a lui, bensì al suo mandato. Il suo collega di partito, il deputato Alexandru Dimitriu, ex segretario di stato presso il Ministero della Giustizia, ha definito la motivazione “tossica” e degna di un regime che cerca di eliminare gli oppositori politici. La Legge sull’Integrità tornerà all’esame del Parlamento la prossima settimana, per essere adeguata anche ad altre recenti decisioni della Corte Costituzionale. La legge sull’ANI (Agenzia Nazionale per l’Integrità) rappresenta un traguardo del PNRR, dal quale dipende l’erogazione di una tranche di 770 milioni di euro da parte dell’Unione Europea. Deve essere adottata e promulgata entro la fine di questo mese.
Danubio – Nelle condizioni della portata più bassa del Danubio nella storia recente, il Comitato Nazionale per le Situazioni di Emergenza di Bucarest ha approvato diverse misure e interventi urgenti per garantire il flusso d’acqua necessario al raffreddamento presso la centrale nucleare di Cernavodă (sud-est). Sono previsti ulteriori lavori di dragaggio dell’alveo del Danubio in regime di emergenza. Per incrementare la portata del fiume, il Ministero dell’Energia e la compagnia Hidroelectrica hanno iniziato oggi a rilasciare acqua dai bacini di accumulo sul fiume Olt, uno dei principali affluenti del Danubio. Questa quantità d’acqua sarà utilizzata anche per produrre un’ulteriore quantità di energia elettrica. I due reattori della centrale nucleare sono stati spenti in modo controllato a causa della portata estremamente bassa del fiume.
Missione vigili del fuoco – Nove vigili del fuoco militari romeni sono partiti oggi per la Repubblica di Serbia, per partecipare a una missione internazionale di sostegno alle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi e di vegetazione che stanno interessando diverse zone del paese. Per dieci giorni svolgeranno attività specifiche volte a contenere e spegnere i roghi, insieme alle altre forze romene e alle squadre di intervento serbe. Per questa missione, la Romania ha mobilitato un modulo specializzato nella lotta agli incendi boschivi, composto da 69 persone e 15 mezzi tecnici, appartenenti all’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza e alle unità subordinate. L’intervento comprende anche una componente aerea, fornita dall’Ispettorato Generale dell’Aviazione del Ministero degli Affari Interni, attraverso un elicottero Black Hawk S-70M della riserva europea rescEU. Gli incendi interessano principalmente l’area della Riserva Naturale di Deliblato Sands, dove le fiamme hanno già avvolto oltre 3.500 ettari, in una regione difficilmente accessibile, rendendo necessaria la mobilitazione di capacità specializzate di intervento.
Concorso Enescu – Domenica 23 agosto, a Bucarest prende il via la XX edizione del Concorso Internazionale George Enescu. Fino al 19 settembre, giovani musicisti provenienti da tutto il mondo parteciperanno alle competizioni di violoncello, violino e pianoforte, in un’edizione costruita attorno al tema “Alla ricerca dell’eccellenza/ In Pursuit of Excellence”. Masterclass internazionali, una semifinale per la prima volta nel formato “play & conduct”, un programma di mentoring per i vincitori, workshop dedicati alla presenza scenica e al benessere, nonché l’ampliamento del programma in diverse città della Romania completano l’architettura dell’edizione 2026. Il concorso diventa, per i giovani musicisti che arrivano in Romania, uno spazio in cui la performance, la formazione, l’incontro con grandi artisti, l’esperienza sul palcoscenico e le prime importanti decisioni professionali fanno parte dello stesso percorso. Il modello rimane George Enescu, il musicista completo, per il quale l’interpretazione, la composizione e la continua ricerca artistica sono stati elementi fondamentali. Il Concorso Internazionale George Enescu 2026 prosegue una tradizione iniziata nel 1958.