Prezzi delle abitazioni
Timișoara (Romania occidentale) ha registrato il maggiore aumento dei prezzi delle abitazioni rispetto alla media del primo semestre. Alla fine di agosto, a Timișoara la differenza era pari al 4,1%. Bucarest è stata l’unica delle sei principali aree urbane analizzate in cui i prezzi si sono attestati al di sotto del livello di riferimento, con uno scostamento negativo dell’1%, secondo un’analisi di settore.
Eugen Cojocariu, 15.10.2026, 10:00
Pertanto, Timișoara e Sibiu (Romania centrale) sono gli unici mercati analizzati in cui i prezzi sono aumentati sia a luglio sia ad agosto, chiudendo il periodo rispettivamente al 4,1% e al 3,3% sopra la media del primo semestre. Iași (nord-est) ha registrato un andamento moderato a luglio, seguito da un aumento più evidente ad agosto, quando la differenza rispetto alla media dei primi sei mesi ha raggiunto il 2,7%.
Cluj-Napoca (nord-ovest) ha seguito una traiettoria diversa: dopo aver raggiunto un picco di 3.200 euro al metro quadrato a luglio, il prezzo medio è sceso a 3.155 euro ad agosto, rimanendo comunque del 2% al di sopra della media del primo semestre. Brașov (Romania centrale) è stato il mercato più stabile tra quelli analizzati, con uno scostamento di appena lo 0,2% rispetto al livello di riferimento, secondo gli autori dell’analisi.
Bucarest è l’unico mercato tra quelli esaminati ad aver chiuso il mese di agosto al di sotto della media del primo semestre. Dopo il calo registrato a luglio, il prezzo medio è risalito fino a 2.033 euro al metro quadrato ad agosto, rispetto ai 2.053 euro dei primi sei mesi del 2026. I modelli di intermediazione variano da una città all’altra, ma la maggior parte delle abitazioni viene immessa sul mercato attraverso le agenzie immobiliari. I proprietari che pubblicano annunci direttamente rappresentano meno di un quinto dell’offerta nei sei mercati.
L’intermediazione non consiste più soltanto nell’accesso a un canale promozionale, ma rappresenta un processo che inizia con la valutazione e il posizionamento della proprietà sul mercato, prosegue con la presentazione e la promozione e arriva fino alla selezione degli acquirenti, alla negoziazione e alla gestione della transazione, spiegano gli analisti.
D’altra parte, gli abitanti di Cluj-Napoca sono gli unici acquirenti di abitazioni tra quelli delle grandi città ad aver bisogno di finanziamenti superiori a mezzo milione di lei (oltre 93.600 euro) e a versare un anticipo medio del 32%, il doppio rispetto alla soglia minima richiesta dalle banche, secondo un agente immobiliare.
Gli abitanti di Cluj-Napoca dispongono, inoltre, delle risorse necessarie per versare fin dall’inizio un anticipo doppio rispetto al minimo richiesto. Tra i residenti delle grandi città, soltanto quelli di Timișoara sono disposti a pagare di più nel momento in cui vengono stipulati i mutui, allo scopo di ridurre successivamente il peso sul bilancio mensile. In questo contesto, gli acquirenti di abitazioni sono diventati più prudenti, i tempi del processo di acquisto si sono allungati e la maggiore offerta di proprietà ha rafforzato il potere negoziale degli acquirenti, secondo una società immobiliare.
Il contesto economico segnato da incertezza, gli elevati costi di finanziamento e le tensioni geopolitiche nella regione hanno generato un atteggiamento di attesa. L’interesse continua a concentrarsi sugli appartamenti usati, in particolare quelli con due camere, mentre la maggior parte delle transazioni è stata conclusa nelle zone semicentrali e nei quartieri ben sviluppati, dove gli acquirenti trovano un equilibrio tra accessibilità, infrastrutture e prezzo. L’interesse per le zone limitrofe è rimasto elevato, influenzato direttamente dalle differenze di prezzo e dal livello di sviluppo delle infrastrutture locali.