La settimana 12 – 17/10/2026
Un nuovo governo per la Romania / Il presidente Nicușor Dan, a Bruxelles / Incontro del premier ad interim con gli ambasciatori degli stati UE / Previsioni economiche sulla Romania
Corina Cristea, 17.10.2026, 07:00
Un nuovo governo per la Romania
A Bucarest si profila la formazione di un nuovo governo, dopo che giovedì il primo ministro designato Luca Niculescu ha presentato il programma di governo e la squadra esecutiva. Una squadra dalla composizione piuttosto insolita per la Romania, ma che risponde alla situazione in cui ci troviamo, afferma Luca Niculescu – diplomatico ed ex giornalista: 17 ministri, tra cui un vice primo ministro, 11 dei quali sono membri del PSD e sei esperti senza affiliazione politica, alcuni in posizioni chiave, come il Ministero delle Finanze e quello degli Affari Esteri. Una squadra che dovrebbe ottenere i voti del PSD, del PNL, dell’UDMR e delle minoranze nazionali. Le audizioni dei ministri nelle commissioni competenti e la votazione in seduta plenaria congiunta del Parlamento si terranno all’inizio della prossima settimana. “Dopo mesi di crisi politica, abbiamo bisogno di un governo in grado di prendere decisioni rapide e di rispondere a problemi economici e sociali che non possono più essere rimandati”, ha dichiarato Luca Niculescu. Il futuro esecutivo si concentrerà nel prossimo futuro sull’assestamento del bilancio, al fine di evitare blocchi nel funzionamento degli ospedali, nell’approvvigionamento con farmaci e nei pagamenti a comuni e aziende, sull’adozione del bilancio per il 2027 entro la fine dell’anno, sul sostegno alle persone vulnerabili di fronte alle bollette di questo inverno, sul rilancio dell’economia e sul sostegno alle imprese romene, nonché sul miglioramento della riscossione delle entrate di bilancio, ha precisato il primo ministro designato. Sul piano estero, uno degli obiettivi è il completamento dell’adesione all’OCSE, insieme a una negoziazione più efficace degli interessi della Romania. I mercati finanziari hanno reagito positivamente: il tasso di interesse al quale lo Stato romeno si finanzia è sceso in modo significativo, la Borsa ha registrato un aumento di quasi il 2% e la moneta nazionale si è apprezzata rispetto all’euro.
Il presidente Nicușor Dan, a Bruxelles
Il presidente Nicușor Dan, presente giovedì e venerdì a Bruxelles, al Consiglio Europeo, ha sostenuto l’idea di un bilancio “ambizioso” dell’Unione per il periodo 2028-2034. Secondo l’Amministrazione Presidenziale di Bucarest, la Romania auspica che il bilancio comunitario mantenga il livello di finanziamento destinato alla Politica di coesione e alla Politica agricola comune, due strumenti essenziali per ridurre i divari di sviluppo tra gli Stati membri, nonché per modernizzare il settore agricolo, sviluppare le comunità rurali e rafforzare la sicurezza alimentare. Allo stesso tempo, la Romania sostiene il finanziamento del rafforzamento della capacità di difesa europea, con particolare attenzione al fianco orientale e alla regione strategica del Mar Nero, nonché alle politiche volte a recuperare la competitività e a ridurre le dipendenze strategiche nel settore energetico e delle tecnologie avanzate. Prima del vertice, il presidente Nicuşor Dan ha copresieduto, insieme alla premier italiana Giorgia Meloni, il gruppo “Amici della coesione”, di cui fanno parte 17 Stati che si oppongono ai tagli dei fondi destinati all’agricoltura e alla coesione nel futuro bilancio pluriennale. A Bruxelles, il capo dello Stato romeno ha incontrato anche il segretario generale della NATO, Mark Rutte, con il quale ha discusso della situazione della sicurezza nel Mar Nero, a seguito degli attacchi contro alcune navi mercantili, di cui è sospettata la Russia. A seguito dell’incontro, al quale ha partecipato anche il primo ministro bulgaro Rumen Radev, la NATO convocherà una riunione del Consiglio Nord-Atlantico per consultazioni in materia di sicurezza nel Mar Nero. Fonti vicine alla discussione in seno alla NATO affermano che l’organizzazione si aspetta a un’escalation della situazione da parte della Russia attraverso varie provocazioni, e Mark Rutte ha precisato che gli alleati adatteranno la loro posizione di deterrenza nel Mar Nero.
Incontro del premier ad interim con gli ambasciatori degli stati UE
La situazione economica della Romania, la sicurezza energetica e le minacce nella regione del Mar Nero sono state affrontate dal primo ministro ad interim Ilie Bolojan nel corso di un incontro con gli ambasciatori dell’UE avvenuto mercoledì. “L’appartenenza della Romania all’UE è uno dei risultati più importanti degli ultimi 35 anni. Il fatto di far parte della famiglia europea rappresenta un grande vantaggio per la Romania e sono fiducioso che questa direzione verrà mantenuta.” – ha dichiarato per l’occasione Ilie Bolojan. Egli ha illustrato le misure adottate dal governo per il risanamento del bilancio e la correzione delle carenze strutturali dell’economia, misure volte a consolidare l’economia romena e ad accrescere la fiducia del mondo imprenditoriale. Il primo ministro ad interim ha insistito sulla necessità di portare avanti le riforme, nel contesto internazionale complicato, e ha sottolineato l’importanza della sicurezza energetica, nonché del mantenimento di prezzi accessibili per la popolazione. Altri temi affrontati sono stati la situazione della sicurezza nel Mar Nero e gli aspetti relativi alle azioni ibride e alle campagne di disinformazione. Nel corso dell’incontro, Ilie Bolojan ha ringraziato gli ambasciatori europei e il rappresentante della Commissione Europea per la collaborazione e per il costante sostegno concesso all’Esecutivo romeno, nonché i partner alleati per la presenza militare in Romania, sottolineandone il contributo al rafforzamento del fianco orientale della NATO e della regione del Mar Nero.
Previsioni economiche sulla Romania
Il FMI ha rivisto al ribasso le stime sull’andamento dell’economia romena per quest’anno, portandole a una contrazione dello 0,5%, rispetto a una crescita dello 0,7% prevista ad aprile, come emerge dall’ultimo rapporto “World Economic Outlook”, pubblicato questa settimana dall’istituzione finanziaria internazionale. Inoltre, il FMI ha leggermente ridotto anche le stime relative all’andamento del PIL della Romania nel 2027, portandole a una crescita del 2,2%. Il FMI è più pessimista anche per quanto riguarda i progressi della Romania nella riduzione del disavanzo delle partite correnti, che secondo le stime più recenti si ridurrà solo al 7% del PIL quest’anno. A Bucarest, l’INS ha invece comunicato che il deficit commerciale è aumentato, nei primi otto mesi dell’anno, dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.