Carburante per l’aviazione e oleodotti per l’Europa
La Commissione Europea chiede alle raffinerie dell'UE di aumentare la produzione di gasolio e carburante per aerei al fine di ridurre la pressione sul mercato e garantire le forniture anche in caso di crisi militare.
Corina Cristea, 29.10.2026, 14:46
Si prospetta un inverno difficile e si prevede che il 2027 sarà un anno caratterizzato da prezzi ancora elevati a causa della perdurante crisi globale; di conseguenza, l’Unione europea deve garantire le forniture di diesel e carburante per aerei, risorse essenziali per l’economia, il settore dei trasporti e le forze armate. È quanto sostenuto da Bruxelles, come emerso mercoledì durante una conferenza stampa tenuta dai commissari europei all’Energia e alla Difesa, rispettivamente Dan Jørgensen e Andrius Kubilius. Le dichiarazioni giungono al termine di alcuni colloqui con i rappresentanti delle raffinerie, dell’industria energetica e della NATO, incentrati su come incrementare la produzione europea e prevenire eventuali interruzioni nelle forniture. Il commissario europeo all’Energia ha sottolineato che l’obiettivo è duplice: ridurre i costi e rafforzare la capacità dell’Europa di approvvigionarsi dei carburanti necessari. Secondo le stime della Commissione, le raffinerie europee coprono attualmente circa il 70% del fabbisogno di carburante per aerei e l’85% di quello di diesel consumati in Europa. Bruxelles punta tuttavia a potenziare tali capacità, in un contesto geopolitico instabile in cui i mercati petroliferi rimangono vulnerabili a ulteriori perturbazioni.
La scorsa settimana, la Commissione Europea ha affermato che le forniture di gasolio e cherosene rimangono limitate, ma che al momento non vi è una carenza fisica di questi prodotti in Europa. “Nonostante la difficile situazione, i mercati hanno mostrato una notevole resilienza negli ultimi mesi. Le raffinerie hanno svolto un ruolo chiave nel garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, producendo i carburanti di cui il mercato ha bisogno, compreso il carburante per l’aviazione. Tuttavia, come ha sottolineato l’Agenzia internazionale per l’energia, prevediamo che il mercato globale del gasolio rimarrà in tensione fino alla fine del 2027, il che manterrà i prezzi elevati. Non possiamo quindi rimanere passivi”, ha dichiarato Dan Jorgensen.
Oltre ai prezzi e all’approvvigionamento dell’economia, la discussione ha anche un’importante implicazione militare. Il Commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, avverte che l’Europa deve avere carburante a sufficienza per sostenere le proprie forze armate, anche in caso di conflitto. Le stime della NATO indicano che l’Alleanza dovrebbe essere in grado di spostare e supportare 100.000 soldati nei primi 10 giorni di una potenziale crisi armata.
“Le battaglie si vincono con la fanteria e le guerre con la logistica. E l’approvvigionamento di carburante è la componente principale di ciò che chiamiamo logistica. Un adeguato approvvigionamento di carburante per le nostre forze armate è essenziale per la nostra capacità di difesa”, ha dichiarato, dal canto suo, Andrius Kubilius. Il Commissario chiede inoltre l’analisi di progetti concreti per l’estensione degli oleodotti dall’Europa al fianco orientale della NATO.
Costruita in gran parte durante la Guerra Fredda, l’infrastruttura esistente è efficiente, ma opera principalmente nella parte occidentale del continente. I piani della NATO includono già programmi che prevedono un ripensamento dell’infrastruttura di approvvigionamento militare degli stati orientali dell’Alleanza, e la Romania è coinvolta in questo progetto.