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Orșova e le Caldaie del Danubio

Le Caldaie del Danubio sono una parte delle gole del Danubio, fiume che attraversa i Monti Carpazi, e sono lunghe circa nove chilometri.

Orșova e le Caldaie del Danubio
Orșova e le Caldaie del Danubio

, 28.05.2020, 15:47

Le Caldaie del Danubio sono una parte delle gole del Danubio, fiume che attraversa i Monti Carpazi, e sono lunghe circa nove chilometri. In alcuni luoghi, il fiume è sovrastato da pareti verticali, rocciose e il paesaggio è mozzafiato. Oltre alla ricchezza della natura, non mancano monumenti importanti e posti di alloggio che permettono il distanziamento fisico, necessario in questo periodo. Stoica Marius Simion, sindaco della città di Orșova, nella provincia di Mehedinți, afferma che il punto di partenza verso le Caldaie del Danubio dovrebbe essere proprio la località di Orșova. Si trova nell’areale del Parco Naturale Le Porte di Ferro che si stende su due province, Mehedinți e Caraș Severin, con una superficie di oltre 115.000 ettari. Da questo punto di vista, è il secondo parco protetto per legge in Romania.



I turisti che arrivano da queste parti sono consigliati di fermarsi alla cattedrale romano-cattolica di Orșova, che ha un’architettura nonconformista ed è l’unica chiesa cattolica eretta durante il regime comunista, tra il 1972 e il 1976. La Chiesa ha una struttura angolare e il tetto a forma di croce, se guardato dall’alto. E’ un luogo di culto per tutti i fedeli di Orșova, tedeschi, cechi, romeni o ungheresi. La pittura murale di questa cattedrale è speciale. Il pittore Gabriel Popa, che ha raffigurato col pennello la Via Crucis, ha destato dispute serie poiché ha inserito personalità contemporanee nelle scene bibliche dipinte. Nella sua pittura, Gabriel Popa ha messo accanto a Pilato proprio Lenin, che istiga la gente contro Gesù. Più in là, John Lenon simboleggia la gioia della Resurrezione. Vi sono raffigurati, tra l’altro, la ginnasta Nadia Comăneci, gli attori Florin Piersic e Ana Szeles. La cattedrale è sita proprio all’ingresso nella città di Orșova. Nel 2005, in questa cattedrale, è stata svelata la piastra relativa alla storia della corona della regina Maria, nascosta a Orșova, nel periodo 1849-1853. Sul posto in cui è stata rinvenuta la corona, nel cimitero di allora, è stata eretta la Cappella della Corona, scomparsa con la realizzazione del muro della centrale Le Porte di Ferro, negli anni 1970-1971”, ha affermato Stoica Marius Simion.



Un’altra attrattiva turistica è il Monastero Sant’Anna, sito in cima al Colle Moșului. E’ una zona più alta, che domina la città. Il monastero fu fatto erigere dal giornalista interbellico Pamfil Șeicaru, che ha combattuto nella zona di Orșova come sottotenente del Regimento XVII Fanteria. Durante la guerra, ha fatto una promessa, dicendo che se fosse sopravvissuto, avrebbe fatto erigere un monastero nella zona in cui si erano svolte le battaglie. Nel 1935 fu costruita una strada in pietra di 1,5 km sul colle. All’epoca fu chiamata la Via degli Eroi ed era vegliata da sette santuari scolpiti in legno di quercia intitolati agli eroi della zona. Dopo il 1960, i santuari scomparvero. Il monastero fu costruito tra gli anni 1936-1939, quando Șeicaru era direttore del giornale Curentul e deputato nel Parlamento romeno. Dopo il 1945, con l’arrivo dei comunisti, l’edificio fu trasformato in ristorante. Solo dopo il 1990, il monastero Sant’Anna entrò sotto l’amministrazione della Metropolia dell’Oltenia”, racconta Stoica Marius Simion, sindaco di Orșova.



Prima di lasciare la città di Orșova, apprezzerete, senza dubbio, una passeggiata sullo stupendo lungofiume della città, dove è stata allestita anche una pista ciclabile. Vi si trovano anche numerosi moli da dove potete prendere i vaporetti per arrivare alle Caldaie del Danubio. Nella zona, ci sono Ciucarul Mare, un colle che non supera 318 metri, ma anche Ciucarul Mic, dove esistono numerosi itinerari turistici e dalla cui cima si può ammirare il paesaggio stupendo sia sulla riva romena, che su quella serba. Oltre il Danubio, c’è la Serbia. Al confine, il paesaggio è mozzafiato, ci sono itinerari per fare gite e forme di rilievo spettacolari che si possono vedere anche nelle grotte della zona. Raccomando calorosamente la Grotta Ponicova, la più lunga delle Gole del Danubio, vicino la località di Dubova, a 25 km da Orșova. Ha circa 1600 metri, attraversa il colle Ciucarul Mare e sbocca sul Danubio. E’ accessibile sia dalla terra, che dal Danubio, con la barca. All’ingresso nella grotta, l’omonimo ruscello crea delle gole brevi, selvagge e un ponte naturale, lungo circa 25 metri, e alto 6-7 metri. La grotta è abitata da molto tempo da animali selvaggi”, racconta Stoica Marius Simion, sindaco di Orșova.



Non molto lontano dalla Grotta Ponicova troverete un’altra formazione spettacolare: la Grotta Veterani, sita a 27 km da Orșova. Si dice sia la prima del genere in Romania ad essere cartografata. Migliaia di visitatori si fermano qui ogni anno, è una delle principali attrattive delle Gole del Danubio. Stando ai rappresentanti del Parco Naturale Le Porte di Ferro, è la più visitata destinazione dopo il litorale del Mar Nero. Poco distante dalle località di Dubova e di Orșova, si trova la testa scolpita in roccia del re daco Decebalo, un altro obiettivo turistico conosciuto della zona. Si tratta di un bassorilievo alto circa 55 metri, collocato sulla riva rocciosa romena del Danubio. Il bassorilievo è scolpito nella roccia ed è la maggiore scultura in pietra dell’Europa. E’ stata finanziata dall’allora più ricco uomo in Romania, l’imprenditore e storico Iosif Constantin Drăgan. Solo gli occhi della scultura hanno circa 4,3 metri, mentre il naso ne ha 7. Poco lontano, dall’altra parte del Danubio, si nota, al livello del Danubio, Tabula Traiana, un edificio che risale a quasi 2000 anni fa, scolpito nella roccia dai romani, intorno all’anno 101”, ci ha raccontato Stoica Marius Simion. Quindi, una zona ricca sia di obiettivi naturali spettacolari, che di obiettivi storici, millenari.

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