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40 anni di danza romena

Lanciato a fine aprile, il volume Un mondo intero fatto di sbricioli. Recensioni di danza 1972-2012 di Liana Tugearu – una raccolta di articoli pubblicati, nella maggior parte, sulla rivista România Literară.

40 anni di danza romena
40 anni di danza romena

, 14.05.2013, 19:16

Lanciato a fine aprile, il volume Un mondo intero fatto di sbricioli. Recensioni di danza 1972-2012” di Liana Tugearu — una raccolta di articoli pubblicati, nella maggior parte, sulla rivista România Literară — equivale a un dizionario di arte coreografica o a una storia della danza negli ultimi 40 anni. Discepola delle famose ballerine romene Elena Penescu Liciu e Floria Capsali, dopo alcuni anni di danza a Costanza, l’autrice ha continuato a dedicarsi alla danza.



“Rappresenta la mia esistenza, perché la mia vita si è sempre aggirata intorno alla danza. Io ho ballato, mio marito è stato ballerino e coreografo. Ho seguito da molto vicino tutto ciò che succedeva in materia di danza in Romania, o nelle tournee all’estero”, spiega Liana Tugearu.



Il suo libro è stato lanciato all’inaugurazione della nuova sede del Centro Nazionale della Danza di Bucarest, istituzione che, infatti, ha anche pubblicato in volume in partenariato con la Casa Editrice Coresi.



“Ci è sembrata una cosa assolutamente necessaria, perché questi due volumi contemplano 40 anni di storia, sono dei veri e propri documenti storici. La signora Tugearu è quel raro critico di danza che, con pazienza e generosità, ha accompagnato tutti gli spettacoli, tutti gli eventi di danza, da quella classica, a quella contemporanea, da quella prodotta da giovani artisti debuttanti a quella di artisti conosciuti”, dice il coreografo Mihai Mihalcea, che è anche il direttore del Centro.



Il libro Un mondo intero fatto di sbricioli. Recensioni di danza 1972-2012” ha circa 900 pagine. Liana Tugearu ha aggiunto dei particolari su questo consistente volume di recensioni e immagini.



“Mi sono resa conto che esso controbilanciava in un certo modo l’assenza di una storia della danza negli ultimi 40 anni. E’ una specie di storia critica dal vivo per ogni spettacolo. Inoltre, questo libro viene a completare un altro mio libro, Lo sperimentalismo nella coreografia romena degli anni 60 – 90”. La danza continua a trovarsi in una zona di crisi e una prova è anche il fatto che per due anni e mezzo non c’è stata una sala per le prove e che solo oggi, per fortuna, abbiamo l’occasione di inaugurare questa oasi. Momenti difficili ci sono stati in questi 40 anni e prima del 1989, quando si faceva danza contemporanea in musei o teatri disposti ad aprirsi anche a questo campo, oppure, a volte, in appartamenti di persone private … Le prove si facevano comunque negli appartamenti. Dunque, purtroppo, c’è una triste continuità fra le difficoltà affrontate dalla danza contemporanea prima e dopo l’89. Ma forse, con l’apertura di questo nuovo spazio del Centro, è finito questo duro periodo”, dice ancora Liana Tugearu.



Non siamo in grado di raccontarvi ciò che contengono le 900 pagine, ma abbiamo chiesto a Liana Tugearu con che cosa inizia e finisce il libro. “In questi giorni ho guardato anch’io più attentamente la prima e l’ultima recensione — la prima è del 1972, mentre l’ultima del 2012 — ed ho notato con piacere che, casualmente, entrambe sono legate a due personalità di eccezione della cultura romena. La prima è ispirata all’opera dello scultore Constantin Brâncuşi e la coreografia appartiene ad Alexandru Schneider, mentre l’ultima è ispirata a Ion Luca Caragiale ed è opera di Gigi Căciuleanu”, spiega ancora Liana Tugearu.



Il libro Un mondo intero fatto di sbricioli. Recensioni di danza 1972-2012” è stato lanciato in assenza del Maestro Ioan Tugearu, il marito di Liana Tugearu. “E’ un’assenza che devo completare. Mi sono impegnata a raccogliere anche le recensioni su di lui, ho anche delle immagini, dunque ho un punto di partenza. Certo che è impensabile che in tutto questo periodo in cui lui ha partecipato con opere coreografiche a numerosi spettacoli nel Paese e all’estero, lui sia assente o sia presente in minor misura. Non potevo comunque ignorare la sua presenza e non scrivere sulla sua creazione. Ma è necessaria un’immagine d’insieme corretta, per cui gli dedicherò un album che conterrà tutto ciò che lui ha creato, con tutte le recensioni sulle sue opere, con immagini delle sue interpretazioni e delle coreografie che ha realizzato per altri e, per l’occasione, oserò esprimere anche qualche opinione mia personale”, ha detto ancora l’autrice.



Liana Tugearu ha firmato libretti di danza messi in scena su molti palcoscenici romeni, tra cui l’Opera Nazionale di Bucarest, il Teatro di Balletto Oleg Danovsky di Costanza, l’Opera di Iaşi e Orion Balet. Nell’ambito della mostra del 1996 all’ARTEXPO, ha organizzato la sezione di coreografia Lo sperimentalismo nell’arte romena degli anni ’60 – ‘90”, e nel 2004 ha pubblicato il volume Lo sperimentalismo nella coreografia romena degli anni ‘60 – ‘90”. Nel 1995 è stata insignita da parte dell’Unione Interpreti, Coreografi e Critici Musicali di un premio all’intera attività di critico di danza.



Il Centro Nazionale della Danza è l’unica istituzione che interagisce a livello nazionale con tutti i professionisti della danza contemporea. Rimasto senza sede dopo l’inizio dei lavori di ricostruzione del Teatro Nazionale di Bucarest, che l’aveva ospitato sin dalla fondazione, il Centro ha avuto poi temporaneamente tre uffici e uno studio presso Sala Palatului. A fine aprile però è stata aperta la nuova sede, la Sala Stere Popescu.



“Ci siamo prefissi di rilanciare l’attività del centro affittando una sala spettacoli per ristabilire il contatto con il pubblico e con il fenomeno della danza contemporanea. Finora, non avendo una sede propria, abbiamo tentato di offrire sostegno logistico e finanziario ad altre iniziative in questo campo. Abbiamo continuato la selezione di progetti, finanziando molti progetti assai diversi a livello estetico, in tutto il Paese e abbiamo immaginato corsi di danza per non-professionisti, anche nei parchi di Bucarest. Ora torniamo con un altro tipo di attività, abbiamo una sala e tentiamo di organizzare una stagione di spettacoli. Inoltre, abbiamo un progetto che viene avviato proprio ora a Cluj-Napoca, in partenariato con la Fabbrica di Pennelli. Si tratta di un progetto finanziato dall’Amministrazione del Fondo Culturale Nazionale (AFCN), uno spazio di residenze per tutto il 2013, perché per gli artisti lo spazio è un grosso problema visto che non hanno un posto dove fare le prove e produrre i propri spettacoli”, ha aggiunto il coreografo Mihai Mihalcea, il direttore del Centro.


Il programma si rivolge agli artisti di tutto il Paese. Coloro che saranno selezionati beneficeranno di tre settimane di residenza a Cluj. La Sala “Stere Popescu” è, infatti, uno studio per le prove e una sala spettacoli.



“Il formato ridotto ci permette di avere un’ottima connessione con il pubblico e con l’atto artistico. Attualmente abbiamo 70 posti, non potremmo ospitare grandi produzioni, con scenografie immense, ma è uno spazio in cui si potranno mettere in scena produzioni di dimensioni medie. Ciò che conta molto sono le idee, il concetto… Il cortile è molto generoso e gli artisti ne sono contenti, pensiamo già a proiezioni di film, concerti e mostre anche all’aperto. Dovremo poi interagire con questo spazio urbano che ci circonda”, ha concluso il direttore del Centro, Mihai Mihalcea. L’apertura ufficiale della Sala Stere Popescu” al pubblico è prevista il 16 maggio, giorno in cui l’equipe del Centro proporrà una vera e propria maratona di eventi.


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