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Ioana Bugarin, borsa Alex. Leo Șerban e doppia nomination ai Premi Gopo

Lanno scorso, sul palcoscenico del TIFF (Transilvania International Film Festival), lattrice Ioana Bugarin ha ricevuto la Borsa Alex. Leo Șerban per i ruoli nei film Mia misses her revenge e Otto the Barbarian

Ioana Bugarin, borsa Alex. Leo Șerban e doppia nomination ai Premi Gopo
Ioana Bugarin, borsa Alex. Leo Șerban e doppia nomination ai Premi Gopo

, 22.09.2022, 19:45

L’anno scorso, sul palcoscenico del TIFF (Transilvania International Film Festival), l’attrice Ioana Bugarin ha ricevuto la Borsa Alex. Leo Șerban per i ruoli nei film Mia misses her revenge” di Bogdan Theodor Olteanu e Otto the Barbarian” di Ruxandra Ghițescu. Quest’anno, ai Premi Gopo, Ioana Bugarin ha ricevuto due nomination per i ruoli negli stessi film: per quello di Mia in Mia misses her revenge” è stata nominalizzata alla categoria migliore attrice protagonista, mentre per il ruolo di Laura nel film Otto the Barbarian”, alla categoria migliore attrice non protagonista. Sempre quest’anno, Ioana Bugarin è tornata sul grande schermo, interpretando il ruolo protagonista nel film Miracolo”, di Bogdan George Apetri, vincitore del Premio al miglior lungometraggio al TIFF, alla sezione Le Giornate del Film Romeno, ed elogiato dalla stampa americana dopo il lancio. Ioana Bugarin ha fatto un’ottima impressione anche grazie alla sua interpretazione nella serie lanciata di recente dall’HBO, RUXX”.



A soli 25 anni, Ioana Bugarin ha una carriera nel cinema, però può essere vista anche sul palcoscenico del Teatro Odeon, dove è stata assunta in seguito all’interpretazione del ruolo di Ofelia nello spettacolo Amleto”, con la regia di Dragoș Galgoțiu. Al Teatro Odeon, Ioana Bugarin ha interpretato anche altri ruoli negli spettacoli Giulietta senza Romeo”, con la regia di Bogdan Teodor Olteanu, Enrico IV”, con la regia di Vlad Cristache, Persona”, con la regia di Radu Nica. La coproduzione internazionale di successo Itinerari. Un giorno, il mondo cambierà”, di Eugen Jebeleanu, del cui cast fa parte anche Ioana Bugarin, è stata insignita del premio UNITER 2020 alla Migliore regia” e dichiarata dai critici teatrali romeni lo spettacolo del 2019.



Abbiamo parlato con Ioana Bugarin dei suoi più recenti ruoli, dell’importanza che ha avuto la sua formazione alla Royal Academy of Dramatic Art e di come sceglie i progetti in cui si impegna. Abbiamo accennato anche ai riconoscimenti che ha ricervuto, rassicuranti, però mai uno scopo in sé. Un momento emozionante, afferma l’attrice, è stato l’anno scorso, quando al TIFF le è stata assegnata la Borsa Alex. Leo Șerban, creata alla memoria di uno dei più apprezzati critici cinematografici del nostro Paese: E’ stato un grande onore, non me l’aspettavo per niente. Ricordo che gli organizzatori del Galà TIFF continuavano a mandarmi quest’invito a partecipare al Galà, e io dicevo che non avevo alcun motivo per esserci. Continuavano a mandarmi messaggi, ribadendo l’invito, ma io rispondevo la stessa cosa, che non avevo alcun motivo per partecipare al Galà. Ma quando sono arrivata, tutto è cambiato. Io non ho mai puntato su questo, non mi sono mai prefissa lo scopo di vincere premi. Né quando ho iniziato la mia carriera, né quando ho scelto un progetto. Voglio dire che per me la cosa più importante è stata di trovare progetti che mi rappresentassero, che mi incitassero. Ovviamente, ognuno di noi ha bisogno anche di riconoscimento ed è meraviglioso, incredibile quando succede, ma per me, come dicevo, non è stato questo l’obiettivo”.



Nei lungometraggi Mia misses her revenge” di Bogdan Theodor Olteanu e Miracolo” di Bogdan George Apetri, Ioana Bugarin interpreta il ruolo protagonista e riesce a creare due personaggi estremamente diversi. Mia è una giovane attrice, che parla della condizione della donna nell’ambiente urbano e dell’importanza della sua autonomia, mentre Cristina Tofan è attratta, almeno apparentemente, dalla vita al monastero, dove vuole cercare di ritrovare sé stessa. Una sfida è stata anche il ruolo di Laura nella pellicola Otto the Barbarian” di Ruxandra Ghițescu, un’adolescente depressiva, che alla fine si suicida: Credo di essere stata molto fortunata e forse mi sono trovata, in qualche modo, nel posto giusto nel momento giusto. Certamente anche il contesto mi è stato favorevole, però tutti i ruoli che ho poi interpretato, mi sono stati assegnati in seguito ai casting. Poi, man mano che ho cominciato a interpretare ruoli, i registi hanno capito qual’è la direzione che mi preoccupa come artista e mi hanno cercata soprattutto per ruoli che anch’io considero adatti per me. In qualche modo, mi è diventato sempre più chiaro, man mano che crescevo, che ero interessata a determinate cose. La discriminazione di genere è una di queste cose, una discriminazione che a volte si manifesta in un modo abbastanza sottile. Mi hanno aiutata anche alcune autrici femministe che ho scoperto mentre studiavo a Londra, alla Royal Academy of Dramatic Art. Nello stesso modo, ho anche acquisito un vocabolario per le cose che mi preoccupavano, ma che non sapevo esprimere. E’ assai importante il modo in cui parliamo di donne e il modo in cui le presentiamo, la cultura ha questa capacità di formarci, di modificare un po’ il modo in cui ci rapportiamo al mondo. Quindi, per me è stato sempre importante scegliere delle storie che mi rappresentassero, in modo da potermi dedicare totalmente. E posso dire con gratitudine che finora è andata sempre così.”, ha affermato Ioana Bugarin.



Il più recente spettacolo in cui si esibisce Ioana Bugarin è Sara/Mara (una specie di commedia con vloggeri)”, una produzione Apollo 111 e Ideo Ideis, con la regia di Bogdan Theodor Olteanu. Del cast dello spettacolo fanno parte anche Mădălina Stoica, Alexandru Ion, Ramona Niculae e Carol Ionescu.

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