Una produzione internazionale girata interamente in Romania riunisce Kevin Costner, Morgan Freeman e il regista Roland Joffé in “The Gray House”, una storia su una rete clandestina di donne coinvolte in attività di spionaggio durante la Guerra Civile americana.
L'attrice Dorina Lazăr è stata insignita del Premio alla carriera durante il Gala dei Premi Gopo 2026. Il riconoscimento celebra una carriera di oltre sei decenni e ruoli che hanno accompagnato momenti significativi della storia del cinema romeno, dalle produzioni popolari degli anni ’80 al cinema d’autore degli anni ’90 e dei primi anni 2000.
Il Transylvania International Film Festival trasforma Cluj-Napoca, per dieci giorni, in un polo del cinema europeo e internazionale. Proiezioni, anteprime e incontri con registi affermati portano al pubblico le più recenti produzioni del cinema mondiale. Il TIFF si conferma uno dei più importanti eventi culturali della regione, con una particolare attenzione alla diversità e al dialogo tra cineasti e spettatori.
Tornato in patria dopo il successo a Cannes, Cristian Mungiu ha sfruttato l'attenzione suscitata dal premio ricevuto per riportare alla ribalta i problemi cronici del cinema romeno. Il regista afferma che, nonostante i film romeni continuino a vincere premi internazionali, le infrastrutture e i finanziamenti del settore sono rimasti pressoché invariati negli ultimi vent'anni.
Il Festival del Film Europeo 2026 torna a Bucarest dal 6 al 17 maggio con un'edizione speciale per celebrare il 30° anniversario del suo lancio in Romania. Per quasi due settimane, diversi spazi culturali della capitale ospitano proiezioni, incontri e un'ampia selezione di film europei, trasformando la città in un importante punto d'incontro per gli appassionati di cinema.
Il Galà dei Premi Gopo giunti quest’anno alla ventesima edizione si è svolta presso il Teatro Nazionale "I.L. Caragiale" di Bucarest.
Il nuovo film di Ion Borș e Ruslan Moroșan “Hotarul / The Border” è una commedia frizzante, costruita sulle piccole tensioni della vita quotidiana, registrando il tutto esaurito a Dublino e Bruxelles.
Alina Șerban, la prima artista rom insignita dell'Ordine al Merito Culturale in grado di Cavaliere, ha costruito la sua carriera all'incrocio tra teatro sociale, cinema e attivismo culturale. Nel film "Gipsy Queen", uscito quest'anno nelle sale cinematografiche romene, Alina Șerban interpreta il ruolo di Ali, una madre che lotta per il futuro dei suoi figli.
Kîzîm, il nuovo film di Radu Potcoavă, porta per la prima volta sul grande schermo una storia ispirata alla comunità tartara di Romania.
Presentato in anteprima mondiale all'International Documentary Film Festival Amsterdam (IDFA), il documentario "Bright Future", diretto da Andra MacMasters e prodotto da Monica Lăzurean-Gorgan, ha avuto un importante percorso festivaliero.
Dopo un itinerario internazionale di successo, con una prima mondiale all'IFFI Goa/International Film Festival of India, una nomination a Hollywood per la colonna sonora originale e numerosi premi per la sceneggiatura, il film CATANE, scritto e diretto da Ioana Mischie, è stato recentemente presentato al pubblico romeno.
"Farfalle notturne", il film d'esordio di Andrei Răuțu, è un'incursione intima nella vita dell'artista Marina Voica, ma anche una riflessione sul nostro rapporto con il tempo, la memoria e le storie delle generazioni che hanno segnato la nostra cultura.
La mostra "Why We Should All Be Feminists / Perché dovremmo essere tutti femministi", inaugurata a fine dicembre, è organizzata da /SAC - Spazio dell’Arte Contemporanea e dal Forum Culturale Austriaco e potrà essere visitata fino al 14 febbraio.
Prodotto da Saga Film, il film "Don’t let me die" propone un dibattito su una realtà che sta diventando allarmante: le persone che vivono in solitudine.
L'anno scorso, Mihai Mincan è tornato con "Denti da latte", uno dei film più potenti del 2025, che sfida lo spettatore e si rifiuta di rientrare in un genere specifico, sebbene prenda in prestito elementi dell'horror, del thriller poliziesco e del dramma familiare.