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Sguardo sulla settimana 03-09/11/2013

Romania-Fmi: fine missione a Bucarest/Finanziaria: previsioni per il 2014/Proteste: insegnati in piazza/Radio Romania: 85esimo celebrato anche alla Banca Centrale/Tennis: Simona Halep, performer dellanno

Sguardo sulla settimana 03-09/11/2013
Sguardo sulla settimana 03-09/11/2013

, 08.11.2013, 16:10

La Romania ha riunito tutti i criteri di performance per il mese di settembre: ha rispettato il target per il deficit di bilancio e l’inflazione è calata più del previsto. Lo ha reso noto mercoledì a Bucarest, il capo della delegazione FMI, Andrea Schechter, alla fine della prima missione di valutazione del nuovo accordo, di tipo preventivo, firmato a inizio autunno con la Romania. Secondo quanto comunicato sul sito dell’istituzione, sono stati fatti progressi nell’accesso ai fondi europei e nelle riforme strutturali. In seguito all’ottima produzione agricola e ai risultati delle esportazioni, il Fondo ha migliorato le previsioni di crescita economica della Romania dal 2 al 2,2% per quest’anno, che restano ottimistiche anche per il 2014. D’altronde, anche nelle previsioni della Commissione Europea, rese pubbliche questa settimana, si rileva che la Romania registrerà quest’anno la terza crescita economica nello spazio comunitario, dopo Lettonia e Lituania. Quanto alle privatizzazioni, ci sono sia elementi positivi, che negativi. Stando al FMI, l’offerta pubblica iniziale per la vendita del 15% delle azioni Romgaz ha rappresentato un successo. Invece, il fallimento della vendita della Divisione Merci delle Ferrovie Romene è ritenuto un passo indietro, però il Governo di Bucarest mantiene il suo impegno a continuare il processo di privatizzazione. Al capitolo “punti di criticità” sono inclusi anche la domanda interna che si mantiene bassa e gli introiti al bilancio inferiori a quelli stimati.



Il budget della Romania ha bisogno di soldi in più, nel contesto in cui nel 2014 ci saranno spese supplementari in seguito all’aumento dello stipendio minimo e delle pensioni e ad un eventuale calo del 5% dei contributi del datore di lavoro alla previdenza sociale. Perciò, almeno in una prima tappa, l’anno prossimo saranno introdotte nuove imposte per certi tipi di costruzioni e rincari della benzina e del gasolio. Nonostante i timori dei rappresentanti dell’ambiente economico, stando ai quali, il rincaro dei carburanti determinerà un aumento a catena dei prezzi di tutti i prodotti, la Banca Centrale della Romania stima che gli aumenti di tasse annunciati per l’anno prossimo avranno un effetto limitato sull’inflazione, che aumenterebbe solo dello 0,2%. Giovedì, la Banca Centrale della Romania ha rivisto significativamente in calo le previsioni inflazionistiche per quest’anno dal 3,1 all’1,8%. Per il 2014, la stessa Banca Centrale anticipa una diminuzione dal 3,1 al 3%.



Dimostrazioni di piazza e marce di protesta questa settimana in Romania. Scontenti dei fondi stanziati all’istruzione, migliaia di docenti sono scesi in piazza questa settimana per chiedere lo stanziamento di almeno il 6% del Pil all’insegnamento nel 2014 e l’aumento dei fondi per il personale. Inoltre i manifestanti hanno chiesto la modifica della Legge sull’istruzione, affinché la qualità dell’atto educativo e di insegnamento e il grado di coinvolgimento dei professori nelle decisioni aumentino. Gli insegnanti portano come esempio la media europea del 5,2% del Pil, pari al doppio della percentuale stanziata in Romania. Secondo uno studio realizzato dalla CE quest’anno, nel contesto della crisi economica, gli stipendi dei docenti in tutta l’Europa sono stati abbassati. In Romania, sono molto inferiori alla media, e solo i professori delle scuole medie bulgare hanno stipendi inferiori a quelli romeni. Secondo lo stesso studio, in rapporto al livello del Pil pro capite, la Romania offre uno stipendio più basso ai professori principianti. Non è per la prima volta che gli insegnanti scendono in piazza per esprimere il loro malcontento principalmente per lo scarso finanziamento del sistema. Stavolta però i manifestanti hanno minacciato di ricorrere a misure estreme, possibilmente allo sciopero.



Sono continuati questa settiman gli eventi occasionati dalla celebrazione, il 1 novembre, dell’85esimo di Radio Romania. Lunedì, alla sede della Banca Centrale della Romania è stata presentata la medaglia anniversaria “85 anni della Società Romena di Radiodiffusione”, l’album filatelico anniversario la “Fonoteca d’oro della Romania”, l’album “l’Universo Radio Romania” e il CD “La Fonoteca d’oro”, con voci celebri custodite dalla Radio pubblica. Tra Radio Romania e la Banca Centrale della Romania c’è un rapporto speciale da tempo– ha detto il governatore della Banca, Mugur Isărescu, aggiungendo che “la Radio Pubblica è un bene nazionale e deve restare un bene del Paese”.



Simona Halep, vincitrice di sei titoli nel 2013, è la performer dell’anno — dichiarava il ministro della Gioventù e dello Sport, Nicolae Bănicioiu, dopo il successo della tennista romena, domenica scorsa in Bulgaria. Lei ha vinto il Masters di Sofia ed è salita all’11esimo posto nella gerarchia WTA, dopo che a dicembre 2012 si piazzava al 47-esimo posto. Ciò ha determinato l’ex campione Ilie Năstase ad affermare che i tornei vinti da Simona Halep rappresentano una vera performance. “Per il momento, Simona Halep è solo un’eccellente tennista” – ha detto anche Ion Tiriac, un altro grande ex tennista romeno. Non ha vinto né Wimbledon, né Roland Garros, né US Open. Le vincerà? È possibile, anzi, è anche probabile”, se resterà altrettanto concentrata sull’attività sportiva come quest’anno.

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