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Referendum per Bucarest

Il 24 novembre, i cittadini di Bucarest hanno votato sia per le elezioni presidenziali che per il referendum indetto dal sindaco generale della Capitale, Nicușor Dan.

Foto: Iulia Opran/RRI
Foto: Iulia Opran/RRI

, 26.11.2024, 12:04

Il 24 novembre, giorno del primo turno delle elezioni presidenziali in Romania, i cittadini di Bucarest sono stati chiamati alle urne anche ad un referendum promosso dal sindaco generale Nicusor Dan. Gli iscritti nelle liste elettorali dovevano rispondere a due domande proposte dal sindaco e, su iniziativa del PSD (al governo), a una terza domanda, che faceva riferimento alla lotta al consumo di droga nelle scuole. Alla prima domanda, i bucarestini dovevano rispondere se sono d’accordo che la distribuzione dei soldi tra il Comune della Capitale e il Governo debba essere effettuata dal Consiglio Generale e non dal Governo e dal Parlamento come finora. La seconda domanda era se sono d’accordo che il Comune della capitale conceda tutti i permessi di costruzione della città e i documenti di pianificazione urbana. L’ultima domanda chiedeva agli abitanti di Bucarest se vogliono che il Comune si occupi della prevenzione del consumo di droga nelle scuole.

 

Secondo i dati forniti dall’Autorità Elettorale Permanente, hanno votato al referendum 731.990 cittadini, ovvero il 40,96% del numero degli iscritti nelle liste elettorali. La consultazione popolare ha quindi superato la soglia di convalida del 30% e, come mostrano i risultati, ha ottenuto la maggioranza dei voti a favore delle tre proposte. Secondo l’indagine CURS, il 97% degli elettori ha votato SÌ alla centralizzazione dei permessi di costruizione nella Capitale, il 64% è d’accordo con la proposta di distribuzione dei soldi tra il Comune Generale e quelli dei rioni, mentre l’82% ha votato a favore del programma di prevenzione del consumo di droga nelle scuole. Il voto deve essere confermato dal Parlamento.

 

“Voglio ringraziare i cittadini di Bucarest che sono venuti così numerosi al referendum, ringrazio loro per aver compreso l’enorme posta in gioco per la città di questo esercizio democratico”, ha dichiarato in una conferenza stampa il sindaco generale Nicușor Dan. Il sindaco ha detto che, attraverso la loro volontà, la città sta tornando alla normalità e alla ragione da cui i giochi politici fatti 20 anni fa l’hanno deviata, portando l’organizzazione della città all’assurdo. Allo stesso tempo, il sindaco ha avvertito i cittadini di Bucarest che i grandi lavori di cui la città ha bisogno richiedono tempo per le procedure amministrative.

 

Dopo aver appreso i risultati, il sindaco generale Nicușor Dan ha dichiarato che i partiti politici non possono ignorare la volontà di 500.000 abitanti di Bucarest e ha chiesto che la loro volontà venga trasposta nella legislazione. “Nel dibattito che avremo tra qualche settimana sulla legge di bilancio dello Stato, va incluso il risultato del referendum. Nel dibattito che avremo nella prima metà del 2025 sul Codice Urbanistico, va incluso il risultato del referendum e il Codice Fiscale dovrebbe essere modificato in base all’esito del referendum nella prima metà del 2025”, ha dichiarato Nicușor Dan, sostenendo che, dopo il referendum locale, i soldi verranno assegnati meglio e, in termini di pianificazione urbana, le autorizzazioni verranno rilasciate legalmente.

La vicepremier Oana Gheorghiu / foto: gov.ro
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