18.07.2025 (aggiornamento)
Romania-Germania: visita ufficiale del presidente Nicuşor Dan a Berlino, i ministri degli Esteri romeno e tedesco firmano piano d'azione su politiche economiche e di sicurezza comuni / Deficit di bilancio: il premier Ilie Bolojan annuncia il secondo pacchetto fiscale, che prevede la riforma della pubblica amministrazione locale
Adina Vasile, 18.07.2025, 20:50
Romania-Germania – Il presidente romeno Nicuşor Dan ha annunciato a Berlino che i ministri degli Esteri romeno e tedesco hanno firmato un piano d’azione relativo a politiche economiche e di sicurezza comuni. Il documento fa riferimento alla collaborazione in materia di armamenti, istruzione, cultura e mass media, ma anche alla promozione degli investimenti in un contesto in cui la Germania è il principale partner commerciale della Romania e l’interscambio tra i due Stati è stato di 42 miliardi di euro lo scorso anno. Nicuşor Dan ha inoltre affermato che sono attualmente in fase avanzata le trattative tra il produttore di armi tedesco Rheinmetall e lo stabilimento Romarm di Mediaş per una joint venture per la produzione di munizioni. In una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, Dan ha aggiunto che Bucarest sta esplorando le possibili partnership con altri stati dell’Unione Europea. Nicuşor Dan è oggi in visita ufficiale nella Repubblica Federale di Germania. Il Presidente romeno è accompagnato, tra gli altri, dal Vice Primo Ministro Dragoş Anastasiu, dal ministro della Difesa Ionuţ Mosteanu, dal ministro degli Esteri Oana Ţoiu e dal ministro dell’Economia Radu Miruţă. Prima dell’incontro con il capo del Governo tedesco, il presidente romeno è stato ricevuto dal suo omologo Frank-Walter Steinmeier. L’agenda della visita prevede anche la partecipazione a un incontro con imprenditori tedeschi e un incontro con rappresentanti della comunità romena.
Pacchetto fiscale – Il premier romeno Ilie Bolojan ha annunciato il secondo pacchetto di misure per ridurre il deficit di bilancio, che prevede la riforma della pubblica amministrazione locale. Bolojan ha affermato che il Governo stabilirà un tetto massimo al numero di dipendenti dei municipi e dei consigli provinciali caso per caso, in base al numero di abitanti o a quello delle unità amministrativo-territoriali. Una seconda misura consiste nel limitare il numero di agenti di polizia locale, in modo da organizzare meglio il sistema di ordine pubblico ed evitare spese inutili. Inoltre, i fondi governativi saranno assegnati in base all’efficienza e il numero di uffici elettivi locali e centrali sarà ridotto, ha annunciato il primo ministro. Egli ha evidenziato le difficoltà dell’Esecutivo nel finanziare tutti i progetti realizzati con fondi dal bilancio statale, cosicchè quest’anno saranno finanziati solo i progetti del programma “Anghel Saligny” in fase avanzata di esecuzione. Questo programma mira a modernizzare le comunità locali investendo in infrastrutture locali di trasporto, energia, acqua e fognature. Infine, ma non meno importante, Ilie Bolojan ha affermato che l’apparato governativo sarà ridotto del 40%.
Legge contrasto antisemitismo – Il direttore dell’Istituto Nazionale per lo Studio dell’Olocausto in Romania „Elie Wiesel, Florian Alexandru, ritiene che la decisione della Corte Costituzionale di dichiarare costituzionale la Legge su alcune misure per combattere l’antisemitismo fosse prevedibile e che un’altra soluzione avrebbe potuto complicare ulteriormente la questione. Giovedì, la Corte Costituzionale ha respinto come infondato il ricorso del presidente Nicuşor Dan in merito alla Legge su alcune misure per combattere l’antisemitismo e la xenofobia, nonché al divieto di organizzazioni, simboli e atti di natura fascista, legionaria, razzista o xenofoba. Il presidente aveva rilevato, tra l’altro, quella che considerava la mancanza di chiarezza della nozione di legionario e fascista. La Corte ha ritenuto che “la legge sottoposta al controllo costituzionale è chiara, precisa e prevedibile facendo riferimento al suo contenuto, che mette in relazione all’oggetto e allo scopo legittimo della legge, quello di tutelare con mezzi penali i più importanti valori sociali di una società democratica, fondata sulla necessità di assicurare la dignità dell’essere umano e il pieno rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali”. La Corte ha ritenuto che l’ideologia nazista, l’ideologia fascista e il legionarismo sono concetti storici e politici che non possono essere relativizzati tramite definizioni giuridiche di diritto positivo, poiché riflettono realtà sociali storiche che hanno fondato veri e propri regimi politici criminali che hanno eliminato fisicamente gruppi di persone, praticando violenza sistemica, assassini politici e antisemitismo. Per il loro scopo, questi regimi politici totalitari hanno violato i principi dello stato di diritto, i diritti umani e i principi della democrazia, ha rilevato la Corte.
Sicurezza cibernetica – La NATO e l’Unione Europea condannano fermamente gli attacchi informatici dei Servizi Segreti Militari Russi contro diversi Stati membri delle due organizzazioni, ha annunciato oggi il Ministero degli Esteri di Bucarest. Secondo il Ministero degli Esteri romeno, gli attacchi hanno preso di mira istituzioni pubbliche, gestori di infrastrutture critiche e altre entità sul territorio dell’Alleanza e dell’Unione Europea, inclusa la Romania. Intensificate nel contesto dell’aggressione russa in Ucraina, queste azioni fanno parte di una campagna ibrida molto più ampia condotta dalla Russia, volta a minare la stabilità e la democrazia nei Paesi e nelle organizzazioni presi di mira, nonché a scoraggiare il sostegno a Kiev. La diplomazia di Bucarest invita la Federazione Russa a rispettare i propri obblighi internazionali e dichiara solidarietà agli altri alleati, membri dell’UE e partner colpiti da queste attività informatiche ostili.
Guerra Ucraina – Oggi l’UE ha inasprito le sanzioni contro Mosca, prendendo di mira principalmente il petrolio russo, nella speranza che gli Stati Uniti vi aderiscano presto, riporta l’AFP. Questo pacchetto di sanzioni, il 18° dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, è uno dei più severi contro la Russia fino ad oggi, ha assicurato il capo della diplomazia europea, Kaja Kallas. Questa decisione è essenziale e arriva al momento opportuno, ha reagito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sul social network X. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha espresso soddisfazione per le sanzioni senza precedenti, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha assicurato che manterranno la pressione sulla Russia. Le sanzioni includono una riduzione del tetto massimo di prezzo per le esportazioni di greggio russo, attualmente fissato a poco più di 45 dollari al barile, il 15% in meno rispetto al prezzo medio di un barile di petrolio russo sul mercato. Il meccanismo vieta a qualsiasi compagnia petrolifera o flotta commerciale di vendere petrolio russo al di sopra di un certo prezzo, pena sanzioni. L’UE ha vietato tutte le importazioni di petrolio russo nel suo territorio, ma Mosca continua a esportare greggio verso altri paesi, tra cui India e Cina, nota l’agenzia di stampa AFP.
Bilancio Ue – La Commissione Europea ha presentato oggi gli stanziamenti per gli Stati membri nel Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, dopo che mercoledì era stato proposto un bilancio dell’Unione Europea di 2.000 miliardi di euro per il rispettivo periodo, secondo una dichiarazione dell’Esecutivo comunitario. La proposta della Commissione Europea indica uno stanziamento totale di 60,2 miliardi di euro per la Romania, uno stanziamento generale di 54,6 miliardi di euro, un miliardo di euro per la migrazione, la sicurezza e gli affari interni e 4,6 miliardi di euro per il Fondo sociale per il clima. All’interno degli stanziamenti totali, gli importi più elevati sono destinati a Polonia, Francia, Spagna, Italia e Germania.