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13.11.2025 (aggiornamento)

ECOFIN: Romania, via libera al nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza/Romania-Moldova: il premier Alexandru Munteanu in visita a Bucarest/Erasmus+: la vicepresidente della Commissione Europea, Roxana Mînzatu, bilancio di oltre 5 miliardi di euro per mobilità, formazione e progetti educativi in tutta l'Europa nel 2026

13.11.2025 (aggiornamento)
13.11.2025 (aggiornamento)

, 13.11.2025, 18:48

PNRR – Nell’ambito del Consiglio Affari Economici e Finanziari di Bruxelles, la Romania ha ottenuto l’approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rivisto. Lo ha annunciato il Ministero delle Finanze, precisando che il nuovo PNRR  ha un valore complessivo di 21,41 miliardi di euro, di cui 13,5 miliardi di euro a fondo perduto e 7,8 miliardi di euro  prestiti. Il piano è configurato su sei richieste di pagamento, di cui tre già inoltrtate. Il numero dei traguardi e degli obiettivi è stato ridotto da 518 a 390, senza diminuire l’ambizione delle riforme assunte. Le modifiche hanno mirato principalmente a eliminare gli investimenti con rischio di mancata attuazione, il trasferimento di alcuni progetti in fase di esecuzione dalla componente prestiti a quella basata su sovvenzioni, nonchè l’introduzione di una serie di investimenti ad alto impatto economico e sociale, come la capitalizzazione della Banca per gli Investimenti e lo Sviluppo o l’acquisto di ambulanze per il Dipartimento per le Situazioni di Emergenza. “Siamo riusciti a concordare una struttura semplificata del piano, attraverso la quale riduciamo la pressione sul bilancio dello stato, diminuendo la componente prestiti e garantendo una migliore attuazione delle riforme necessarie per la competitività dell’economia romena”, ha precisato il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, presente alla riunione ECOFIN. Nazare ha spiegato che, attraverso il PNRR, la Romania ha ricevuto finora 10,7 miliardi di euro e che dovrebbe ricevere la stessa somma entro la fine del prossimo anno.

 

Romania-Moldova – La Romania è stata e resterà un partner strategico e il più stretto sostenitore della Repubblica di Moldova. Lo ha dichiarato il primo ministro Ilie Bolojan, incontrando a Bucarest il suo omologo di Chișinău, Alexandru Munteanu, alla sua prima visita all’estero dall’insediamento nella carica. Bolojan ha sottolineato che i due stati devono approfondire i progetti congiunti, in particolare quelli relativi all’interconnessione delle infrastrutture energetiche e di trasporto,  incrementare gli scambi commerciali bilaterali e ampliare la cooperazione nel campo della sicurezza. Dal canto suo, il primo ministro Munteanu ha sottolineato che la Romania non ha mai dimenticato la Repubblica di Moldova, lo ha sostenuta nel suo percorso europeo e ha effettuato investimenti essenziali. In precedenza, il premier moldavo è stato ricevuto dal presidente Nicușor Dan, il quale ha dichiarato che la Romania rimane il più sincero e fermo sostenitore della Moldova, a tutti i livelli, soprattutto per quanto riguarda la modernizzazione dello stato, le riforme e l’integrazione europea. Ho incoraggiato il nuovo governo ad agire con decisione e responsabilità, concentrandosi sulla crescita economica, sul benessere dei cittadini e sull’integrazione nell’Unione Europea, ha sottolineato il capo dello stato sui social. Durante la visita a Bucarest, Alexandru Munteanu ha incontrato anche i presidenti delle due camere del Parlamento.

 

NATO – Si è conclusa la più ampia esercitazione NATO organizzata quest’anno in Romania. Dacian Fall 2025 è iniziata il 20 ottobre e ha riunito oltre 5.000 soldati inviati da 10 paesi membri dell’Alleanza, con più di 1.200 veicoli e tecnica militare. Oltre la metà dei militari sono stati inviati dalla Francia, nazione quadro in Romania. L’esercitazione è stata coordinata dalla Divisione Multinazionale Sud-Est di stanza a Bucarest e ha segnato la fase finale di elevazione temporanea a livello di brigata dei Battle Group NATO operativi in Romania e Bulgaria. Dacian Fall 2025 ha dimostrato ancora una volta quanto sia forte questa alleanza, ha affermato il ministro della Difesa romeno, Ionuţ Moşteanu. Il ministro ha ringraziato la Francia, sottolineando che a quattro giorni dallo scoppio della guerra in Ucraina, Parigi ha inviato truppe in Romania. Dal canto suo, il rappresentante permanente della Francia presso la NATO, l’ambasciatore David Cvach, ha affermato di aver percepito negli ultimi giorni della sua visita in Romania quanto siano speciali le relazioni franco-romene, che ha definito “fraterne”. Inoltre, il rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la NATO, l’ambasciatore Matthew Whitaker, ha affermato che l’esercitazione Dacian Fall 2025 è un’eccellente dimostrazione dell’intero scopo dell’Alleanza Nord Atlantica. Whitaker ha sottolineato che ciascuno dei membri del Consiglio Nord Atlantico presenti in questi giorni in Romania “è certamente impegnato per il futuro della NATO”, così come gli Stati Uniti rimangono impegnati nei confronti della NATO.

 

Erasmus+ – La vicepresidente della Commissione Europea, la romena Roxana Mînzatu, ha annunciato che nel 2026 il programma Erasmus+ avrà a disposizione un budget di oltre 5 miliardi di euro destinati a progetti di mobilità, formazione e istruzione. Secondo un comunicato della Rappresentanza della Commissione Europea in Romania, i fondi sosterranno lo sviluppo delle competenze, l’inclusione, la transizione digitale e verde, nonché gli studenti e gli insegnanti ucraini. L’annuncio arriva proprio nel giorno in cui Mînzatu ospita a Bruxelles il Summit Europeo sull’Istruzione e le Competenze, un evento al quale partecipano ministri dell’Istruzione e del Lavoro dell’UE. Erasmus+ 2026 offrirà opportunità di mobilità a oltre un milione di partecipanti e coinvolgerà oltre 100.000 organizzazioni.

 

Proteste – I rappresentanti dei sindacati dell’industria della difesa, aeronautica e navale hanno protestato oggi davanti al Ministero dell’Economia, insoddisfatti della mancanza di contratti e ordini nel settore, ma anche del livello degli stipendi. I manifestanti accusano anche il ministro dell’Economia, Radu Miruţă, di rifiutare un dialogo aperto, trasparente e costruttivo con i sindacati del settore. Miruţă ha proposto un incontro con i leader sindacali per lunedì, poiché oggi  ha partecipato alla conclusione dell’esercitazione militare Dacian Fall 2025.

 

Tratta esseri umani – Le autorità romene stanno adottando ulteriori misure per proteggere i minori vittime della tratta di esseri umani. Al Parlamento è stato presentato un ddl firmato da 40 parlamentari di tutti i partiti per la modifica del Codice di Procedura Penale, nel senso di ridurre la durata dei processi e, di conseguenza, di fornire maggior sostegno alle vittime minorenni. Secondo le autorità, la Romania sta affrontando una delle realtà più gravi in ​​Europa. Quasi la metà delle vittime della tratta di esseri umani sono minori, mentre la legislazione in materia deve riflettere la reale urgenza di risolvere questi casi, con una durata di oltre 1.000 giorni in primo grado.

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