30.11.2025
Festa Nazionale della Romania: oltre 2.900 militari romeni e 240 militari degli stati alleati partecipano alla parata del 1 dicembre a Bucarest / Ddl pensioni magistrati: il 2 dicembre la fiducia del Governo sul nuovo progetto
Newsroom, 30.11.2025, 17:00
Festa Nazionale della Romania – Oltre 2.900 militari e specialisti del Ministero della Difesa, del Ministero dell’Interno, dell’Intelligence, del Servizio Speciale delle Telecomunicazioni e dell’Amministrazione Penitenziaria Nazionale, con 220 equipaggiamenti tecnici, parteciperanno alla parata militare organizzata il 1° dicembre presso l’Arco di Trionfo di Bucarest, in occasione della Festa Nazionale della Romania. Secondo il Ministero dell’Interno, sfileranno alla parata anche 240 militari stranieri, appartenenti a distaccamenti di Francia, Macedonia del Nord, Repubblica di Moldova, Polonia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, nonché dei paesi alleati che contribuiscono alle strutture NATO sul territorio romeno. Il 1° dicembre, la Bandiera Nazionale sarà issata in tutte le istituzioni militari del Paese, il Gran Pavese sarà issato a bordo delle navi marittime e fluviali e una mostra di equipaggiamento militare sarà allestita nell’area dell’Arco di Trionfo a Bucarest. Il personale militare nei teatri operativi e in missioni all’estero parteciperà alle cerimonie organizzate in occasione della Festa Nazionale. Il 1° dicembre 1918 segna la fondazione dello Stato nazionale unitario romeno. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, tutte le province abitate principalmente da romeni che, fino ad allora, erano state sotto l’autorità degli imperi austro-ungarico e zarista: Transilvania, Banato, Bucovina e Bessarabia, entrarono a far parte del Regno di Romania. Sono circa 24.000 i dipendenti del Ministero dell’Interno operativi durante il ponte per la Festa Nazionale romena, impeganti a prevenire atti illeciti, mantenere il flusso del traffico nelle aree ad alto traffico e intervenire rapidamente in situazioni di emergenza. Le azioni delle forze dell’ordine si concentrano soprattutto nelle località turistiche, nelle aree ricreative e nei luoghi in cui si prevede un’affluenza elevata. Sono previsti oltre 400 eventi pubblici in tutto il paese, i più grandi dei quali si svolgono a Bucarest e ad Alba Iulia.
Ddl pensioni magistrati – Il Senato e la Camera dei Deputati di Bucarest si riuniranno in seduta congiunta il 2 dicembre, affinché il Governo guidato dal Primo Ministro Ilie Bolojan possa porre la fiducia sul disegno di legge sulle pensioni dei magistrati, dopo l’approvazione della nuova versione del documento venerdì, in sessione straordinaria dell’Esecutivo. Fino ad allora, i parlamentari possono ancora presentare eventuali emendamenti a questo progetto. Il documento stabilisce, tra le altre cose, il requisito di almeno 35 anni di anzianità, l’innalzamento graduale dell’età pensionabile fino a 65 anni e una pensione che non superi il 70% dell’ultimo stipendio netto. L’accesso ai fondi europei, la correzione delle inequità e un sistema pensionistico sostenibile sono tre delle ragioni alla base dell’adozione del documento da parte del Governo. Il documento può essere bloccato da una mozione di sfiducia contro l’Esecutivo, presentata entro tre giorni dalla fiducia posta dal Governo sul ddl.
Festa di Sant’Andrea – I fedeli ortodossi (maggioritari) hanno celebrato oggi il Santo Apostolo Andrea, santo patrono della Romania. Secondo la tradizione, Sant’Andrea è l’unico apostolo ad arrivare nell’attuale territorio del Paese, in Dobrugia (sud-est), dove fondò le prime comunità cristiane. Per questo motivo, è considerato l’apostolo degli antichi romeni e santo patrono della Romania. Morì martire nella città di Patrasso, in Grecia, crocifisso su una croce a forma di X. Dal 2001, la festa di Sant’Andrea è festa nazionale. Sant’Andrea è anche santo patrono della Cattedrale Nazionale di Bucarest, riaperta domenica per la celebrazione della Liturgia.
Politica – Il principale partito di opposizione in Romania, l’Alleanza per l’Unità dei Romeni (populista, ultranazionalista, autoproclamato sovranista) ha organizzato oggi il suo Congresso Nazionale ad Alba Iulia (centro). Il presidente del partito, George Simion, è l’unico candidato per un nuovo mandato alla guida del partito. Secondo un comunicato stampa, l’incontro si tiene nella città della Grande Unione del 1° dicembre 1918, poiché è lì che l’AUR ha iniziato il suo viaggio e dove, simbolicamente, si scrive ogni volta la storia dell’unità romena. La scorsa settimana, l’AUR ha designato i suoi 14 vicepresidenti e il nuovo presidente del Consiglio Direttivo Nazionale tramite votazione online.