Retrospettiva 2025
Cominciamo il 2026 con la promessa di cercare nuovi argomenti e interlocutori interessanti e vi proponiamo una rassegna degli argomenti che ci hanno entusiasmato nel 2025.
Ana-Maria Cononovici, 07.01.2026, 19:38
L’anno scorso abbiamo seguito iniziative culturali, come il Festival Internazionale del Cinema Ecoperformance, giunto alla V edizione, in cui il film, le arti performative e l’ecologia si sono abbinati in un quadro internazionale, creativo e attuale sulla Valle del Jiu, abbiamo parlato con la creatrice di kimono romeni, Laura Caraman, ma anche con Sandra Ecobescu, presidente della Fondazione Calea Victoriei, dei programmi sempre più variegati realizzati dalla Fondazione. Ci siamo fermati al Club di teatro di Bucarest, dove abbiamo chiacchierato con l’attore Răzvan Roxin, promotore del progetto, e abbiamo scoperto che si può avere successo anche come “attore senza voce”. Octavian Iacob, il regista del film “Amore senza parole”, ci ha parlato del film che riunisce attori professionisti e attori selezionati tra le persone con problemi d’udito: “Dopo il successo del cortometraggio, la nomina a Cannes e i premi che ha vinto a livello internazionale, abbiamo preso la decisione, insieme all’Associazione dei Sordi, di trasformarlo in lungometraggio, affinché possa arrivare a più persone e abbia, perché no, forse successo al pubblico. Abbiamo cercato di realizzare un film romeno atipico, un film d’amore, in cui non sia utilizzato un linguaggio licenzioso, un film in cui sia messo in rilievo proprio il lato sensibile, forse la multiculturalità di cui dovremmo dare prova e, soprattutto, di tirare un segnale d’allarme che le persone con deficit d’udito esistono tra di noi e hanno bisogno del nostro sostegno e soprattutto di comprensione. È un film d’amore, ma anche un thriller allo stesso tempo e spero che vi diverta!”
Non abbiamo trascurato neanche i progressi e abbiamo seguito da vicino i promotori di eventi e i creatori di questo settore. Così, abbiamo partecipato alla prima edizione del CyberSea Festival, che si è svolta a luglio sulla costa del Mar Nero. Fraga Ţariuc, presidente di Women 4Cyber, ci ha presentato l’evento, che ha visto partecipare in riva al mare giovani desiderosi di aerosol e scienza in ugual misura. Siamo stati accanto a Google Romania, al suo 15esimo anniversario e abbiamo conosciuto il creatore della Chitarra Smart, alla fiera dell’intelligenza artificiale Go-Tech di Bucarest. Doru Alexandru Radu, ci ha fatto vedere cosa può fare questa chitarra: “Questo è il primo livello, e quello che sentite è il risultato: ho registrato prima il beat e poi l’armonia e ora posso giocare su queste note, esercitarmi sulle scale, essere in grado di creare un assolo, questo è ciò che fa la chitarra SMART. Una delle funzioni della chitarra SMART. Abbiamo anche effetti, abbiamo la connettività Bluetooth, possiamo trasmettere le basi musicali dal telefonino agli altoparlanti della chitarra e molte altre funzionalità: metronomo, accordatore, pedale… e così via.”
All’inizio dell’anno, abbiamo segnalato la tournée intitolata “La Via della Libertà”. Nel 35/esimo anniversario della Rivoluzione del Dicembre 1989 e dell’idea di libertà, la violinista Diana Jipa e il pianista Ştefan Doniga hanno avviato uno dei più ampi e importanti progetti di promozione della cultura romena a livello mondiale, tramite cui gli artisti hanno portato alla Romania il primo record Guiness “alla più rapida tournée di concerti su tutti i continenti”. Lo scorso ottobre, siamo tornati a parlare con gli artisti, poiché sono partiti di nuovo in giro per il mondo con la tournée Musica Proibita. Ștefan Doniga ci ha raccontato: “È stata una tournée che stavolta abbiamo dedicato a un argomento molto serio, l’80/o anniversario della fine dell’Olocausto e della seconda Guerra Mondiale, un segno che l’arte non è solo divertimento, ma fa parte della verità della società attuale. Ci sono state creazioni firmate da compositori che hanno subito varie forme di persecuzione lungo la loro vita e che abbiamo portato in giro per il mondo, in città che ospitano sedi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, un altro gesto simbolico per la lotta che si sta svolgendo a livello mondiale contro quello che significa persecuzione oppure oppressione.”
Da parte sua, Diana Jipa ha precisato: “Stavolta siamo andati nelle città che ospitano sedi dell’ONU. Siamo stati a Ginevra, Vienna, Nairobi, Brisbane, dove c’è una sede destinata alle popolazioni indigene, ma anche a New York. Abbiamo fatto questo per illustrare il nostro progetto Musica Proibita, che è dedicato ai compositori perseguitati dai regimi totalitari. I concerti sono stati accolti con tanto entusiasmo ed empatia.”
Sempre in giro per il mondo, ma in bicicletta e portando con loro i libri di Radu Tudoran, sono stati anche Gabriel Bota e Rudolf Nyari, due degli organizzatori del Festival del Libro Transilvania – che si svolge ogni autunno a Cluj. Ispirati dal romanzo “Toate pânzele sus” di Radu Tudoran, i due sono partiti in un viaggio in bicicletta, nella Terra del Fuoco, sull’isola del Capo Horn.
Abbiamo riscoperto l’api-fitoterapia, che va di nuovo di moda, ma anche il valore alimentare della crusca. Cominciamo questo nuovo anno con la promessa di cercare nuovi argomenti e interlocutori interessanti.