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Studio, i romeni contemplano un secondo lavoro

Preoccupati dell’aumento delle tasse e della possibilità che i redditi diminuiscano, molti romeni cercano di ottenere redditi supplementari.

Foto: Sharifdesigns / pixabay.com
Foto: Sharifdesigns / pixabay.com

, 14.01.2026, 11:09

Un romeno su tre prende in considerazione un reddito supplementare all’inizio del 2026, nel contesto dell’aumento delle imposte, del rincaro dei generi alimentari e delle utenze e delle pressioni sui bilanci familiari. Lo rilevano i dati di una piattaforma di reclutamento, indicando una crescita accelerata della domanda di lavori occasionali e attività flessibili. “Nel 2026, l’inizio dell’anno è segnato da calcoli e preoccupazioni: bollette più salate, alimenti di base più costosi, la preoccupazione per i mutui, spese aggiuntive per i figli e, per gli anziani, costi medici sempre più difficili da prevedere e sostenere”, si legge nello studio condotto dalla piattaforma DeLucru.ro.

La piattaforma sostiene i giovani non qualificati, i romeni che vivono all’estero, le persone in cerca di redditisupplementari e i pensionati a trovare un lavoro in modo rapido e semplice. Il lavoro occasionale non è più una soluzione di emergenza, ma una normalità per un numero sempre maggiore di categorie di romeni, precisa la fonte citata. Le principali categorie sociali che manifestano interesse per i redditi supplementari sono i giovani non qualificati (16-25 anni), che cercano lavoro per guadagnare soldi per le spese personali e fare esperienza, puntando quindi ad attività che non richiedono qualifiche o esperienza precedente: addetti alle vendite,movimentazione merci, pulizie, aiuto nei cantieri, lavoro giornaliero nelle famiglie, specifica la piattaforma di reclutamento.

Un’altra categoria è rappresentata dai pensionati attivi, di età superiore ai 60 anni, che vogliono attività flessibili, prevedibili e vicine a casa: piccole riparazioni, cura di cortili o giardini, sorveglianza, pulizie, trasporti occasionali. In questo contesto, emerge spesso il timore che i redditi non coprano le spese ricorrenti, in particolare quelle per i medicinali, ma anche le bollette delle utenze. D’altra parte, i dipendenti di età compresa tra i 25 e i 55 anni che cercano un lavoro supplementare sono, secondo la piattaforma, persone con un impiego stabile che lavorano anche nel tempo libero: pulizie, lavori domestici, lavori di finitura, idraulica, elettricista, saldatore, lavori nelle masserie, agricoltura, falegnameria, progetti brevi nel commercio al dettaglio o nei servizi.

Un’altra categoria menzionata è quella delle madri che lavorano da casa, di età compresa tra i 20 e i 45 anni. Esse cercano progetti a distanza e attività che aumentino i redditi, ma che permettano loro di occuparsi allo stesso tempo dei figli e delle faccende domestiche. Le preoccupazioni dei romeni e, allo stesso tempo, le motivazioni per cui cercano lavoro sono: l’aumento di imposte e tasse, la paura di perdere il posto di lavoro o che i redditi diminuiscano, la sensazione di non avere abbastanza soldi per le spese quotidiane e il cibo, mentre per i pensionati il timore di non avere fondi sufficienti per i medicinali.

Del resto, nella sua previsione d’autunno, la Commissione Nazionale di Strategia e Prognosi stima che l’impatto delle misure di aggiustamento fiscale sarà più pronunciato quest’anno e si farà sentire soprattutto nella riduzione del potere d’acquisto della popolazione, a causa del mantenimento di un’inflazione elevata nella prima parte dell’anno e della riduzione del reddito disponibile delle famiglie. L’istituzione indica che, nello scenario attuale, il livello di crescita economica nel 2026 è previsto all’1%, in lieve calo rispetto alle stime della previsione dell’estate scorsa, pari all’1,2%.

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