Târgu Neamț
Andiamo a scoprire la città di Târgu Neamț, sita nella provincia di Neamț, famosa per l’omonima fortezza, costruita da Petru I Mușat, per la casa in cui è cresciuta la poetessa Veronica Micle e per il villaggio (oggi quartiere) Humulești, culla d'infanzia dello scrittore Ion Creangă.
Ana-Maria Cononovici, 13.01.2026, 16:43
Vi proponiamo una sosta a Târgu Neamț. Ci recheremo in una città situata nel nord della provincia di Neamț, nella parte occidentale della regione storica della Moldavia e nel nord-est della Romania. Târgu Neamț si trova a un’altitudine media di 365 m, sulla terrazza del fiume Ozana, all’ingresso della Depressione di Neamț. È una zona collinare che, oltre ai paesaggi naturali, vanta anche preziosi monumenti storici. Tra questi, l’obiettivo più conosciuto è la Fortezza di Neamț. Costruita durante il regno di Petru Mușat (1375-1391), fu una delle fortificazioni più importanti del periodo medievale, in quanto si trovava in una posizione strategica, vicino alla vetta più alta della Cima Pleșului, e doveva sorvegliare la strada che attraversava la montagna per arrivare in Transilvania, da Târgu Neamț a Pipirig, nonché le valli dei fiumi Moldavia e Siret.
Dorin Nicola, direttore del Complesso Museale Nazionale di Neamț, ci ha guidato per la Fortezza di Neamț, che ci è sembrata molto accogliente. “Presso la Fortezza di Neamţ, a Târgu Neamţ, si trova attualmente un Museo inaugurato nel giugno 2009, in occasione del riallestimento dell’esposizione permanente. Sulla superficie della fortezza sono state ristrutturate 22 sale espositive ed è stato ricreato l’aspetto della fortezza così com’era ai tempi di Stefano il Grande. Sono così apparse: la Sala del Trono, la Sala del Consiglio e del Tribunale, la Sala delle Armi, la Cucina, il Lapidario, la Camera delle principesse, la Prigione e all’interno della fortezza la vita è rinata. Al momento stiamo cercando di rendere la visita alla Fortezza di Neamţ sempre più attraente, perché non ci visitano solo turisti romeni, ma anche stranieri. I gruppi provenienti dall’estero sono rimasti colpiti dal fatto che questa fortezza non sia vuota. È rinata proprio perché, sebbene all’inizio ci fossero solo mura, oggi quell’atmosfera medievale persiste all’interno della fortezza. Ci sono guardie, ci sono principesse, si può vedere la campana che chiamava alla battaglia in caso di pericolo. E chi conosce le leggende della fortezza ha davvero l’impressione di vedere quegli uomini che si erano opposti a Sobieski”, spiega Dorin Nicola.
Dorin Nicola, direttore del Complesso Museale Nazionale Neamț, ha ricordato che ogni anno, intorno al 2 luglio, si organizzano le Giornate della fortezza di Neamț, con messe e altre attività che ricordano i giorni di gloria della fortezza. “Nella fortezza si tengono vari laboratori tradizionali medievali, ci sono ricostruzioni di battaglie storiche, con truppe di cavalieri, rievocazioni del periodo medievale, che mostrano ai visitatori come era l’equipaggiamento da combattimento, anche se sappiamo che i soldati di Stefano il Grande avevano a malapena una mazza e una cosiddetta sarica (cioè un mantello contadino tradizionale, lungo e spesso, fatto di lana) sulla schiena. Noi facciamo vedere l’equipaggiamento medievale, e coloro che fanno le rievocazioni mostrano come si combatteva con quell’equipaggiamento”, aggiunge il direttore del Complesso Museale.
La riserva naturale dei bisonti a Vânători Neamț, il monastero di Neamț, il parco tematico e la casa museo di Ion Creangă, la casa museo di Veronica Micle, la casa museo di Mihail Sadoveanu o la casa museo di Alexandru Vlahuță, il Museo vivente – Agapia o la casa Popa – Târpești – dove visse l’artista popolare Nicolae Popa, sono altri obiettivi turistici nei dintorni che rivelano la ricchezza culturale del luogo.