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La settimana 19 – 24/01/2026

Per ora la calma è tornata nelle acque della Groenlandia / Un invito degno di attenta valutazione / Premesse per la ripresa economica / Preparativi per tutte le situazioni di crisi, compresa la guerra / Pallamano e calcio di basso livello

La settimana 19 – 24/01/2026
La settimana 19 – 24/01/2026

, 24.01.2026, 07:00

Per ora la calma è tornata nelle acque della Groenlandia
Allertati dalle affermazioni sempre più esplicite del presidente degli Stati Uniti in merito all’acquisizione della Groenlandia, i leader dell’Unione Europea si sono incontrati d’urgenza alla fine della settimana per trovare soluzioni volte a contrastare la pulsione annessionista di Donald Trump. Il vertice, a cui ha partecipato anche il presidente romeno Nicușor Dan, si è tenuto nonostante Trump avesse precedentemente annunciato a Davos che non avrebbe fatto ricorso alla forza per annettere la Groenlandia. Inoltre, aveva abbandonato l’idea di sanzionare con dazi doganali aggiuntivi gli Stati che avevano espresso il loro sostegno alla Danimarca e all’isola artica. Prima del vertice, il presidente Dan aveva sostenuto un abbassamento dei toni e il ripristino del dialogo diplomatico tra i partner transatlantici. I leader europei hanno affermato che le relazioni con gli Stati Uniti sono di gran lunga più importanti, quindi supereranno questa fase di tensione. Il presidente del Consiglio Europeo, António Costa, ha tuttavia affermato che il blocco comunitario si aspetta che questo alleato strategico si comporti in futuro con lo stesso rispetto e cordialità dell’Unione. Da parte sua, la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha elogiato la solidarietà dimostrata dall’Unione nei confronti di Danimarca e Groenlandia. D’altro canto, ha riconosciuto la necessità che l’Unione si concentri maggiormente sulla sicurezza della regione artica. Ursula von der Leyen ha annunciato il raddoppiamento degli investimenti in Groenlandia, una possibile flotta europea di rompighiaccio dai fondi per la difesa, nonché il coordinamento con la NATO per una migliore protezione della regione.

Un invito degno di attenta valutazione
Il Presidente Nicuşor Dan ha annunciato di aver avviato un’analisi approfondita del contenuto e delle implicazioni dell’adesione alla Carta del Consiglio per la Pace, un’iniziativa lanciata da Donald Trump e alla quale è stata invitata anche la Romania. Questa valutazione mira a stabilire il grado di compatibilità della nuova iniziativa con gli impegni assunti dal nostro Paese, in particolare all’interno delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea. Allo stesso tempo, le autorità romene desiderano individuare le modalità ottimali con cui la Romania può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di consolidare la pace nel mondo. Il presidente americano ha lanciato giovedì il Consiglio per la Pace, inizialmente concepito per contribuire a porre fine alla guerra di Gaza, ma che ora vede come avente un ruolo più ampio, il che fa temere agli europei, e non solo a loro, che possa rivaleggiare o indebolire le Nazioni Unite. Trump, che presiederà il Consiglio, ha invitato decine di leader mondiali a unirsi a lui, e non tutti rappresentano democrazie. Tradizionali alleati europei dell’America, come la Gran Bretagna, la Francia o rispettabili stati nordici, hanno già declinato l’invito a partecipare a questo Consiglio.

Premesse per la ripresa economica
Senza aumentare le tasse, quest’anno ci sono solide basi per la ripresa. L’annuncio di salvezza che tutti i romeni attendevano è arrivato dal premier Ilie Bolojan, generalmente riservato quando si tratta di buone notizie. Secondo il Primo Ministro, il governo sta lavorando alla stesura del bilancio per il 2026 su basi realistiche. L’obiettivo di deficit è di poco superiore al 6% e sarà finalizzato nel prossimo periodo. L’inflazione scenderà verso il 4%. L’obiettivo è un bilancio che punti sulla ripresa e sugli investimenti, ha sottolineato il capo del governo. Secondo lui, oltre 15 miliardi di euro proverranno da fondi europei, attraverso il PNRR e la politica di coesione, e questi fondi si ritroveranno in infrastrutture, economia e migliori servizi pubblici. A fine mese, il Governo dovrà porre la fiducia sulla legge che limiterà la spesa pubblica nell’amministrazione e sosterrà la ripresa economica, dopo di che verrà adottata la finanziaria. “So che, per ora, gli effetti negativi della riduzione del deficit si stanno facendo sentire nella vita quotidiana. Nei prossimi mesi, grazie alle misure di ripresa adottate e su una base economica più sana, l’economia romena entrerà in un percorso di ripresa”, ha sottolineato Ilie Bolojan.

Preparativi per tutte le situazioni di crisi, compresa la guerra
La Romania deve avere una popolazione preparata ad affrontare diverse situazioni di crisi – incendi, terremoti, inondazioni – anche a sostenere uno sforzo bellico. Lo ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Gheorghiţă Vlad, martedì a Sibiu, in una conferenza stampa insieme al Generale Alexus Grynkewich, capo delle Forze Alleate in Europa. Vlad ha aggiunto che l’esercito romeno sta anche svolgendo programmi di addestramento insieme all’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha annunciato che la Romania avrà presto un sistema anti-drone funzionante fornito dagli Stati Uniti, che contribuirà alla difesa dello spazio aereo del Paese. Il Comandante Supremo delle forze alleate in Europa e delle forze statunitensi nella NATO, generale Alexus Grynkewich, ha visitato il Comando del Gruppo Multinazionale Sud-Est a Sibiu e ha espresso la sua profonda gratitudine per l’impegno della Romania nei confronti dell’alleanza. Egli ha apprezzato il fatto che la Russia sia stata scoraggiata dall’attaccare la NATO sul fianco orientale grazie al livello di addestramento dell’Esercito Romeno. “Il partenariato strategico tra Romania e Stati Uniti d’America è molto forte e continuerà, anche se gli Stati Uniti hanno ritirato parte del loro esercito schierato in Romania”, ha assicurato il generale americano.

Pallamano e calcio di basso livello
La nazionale maschile romena di pallamano ha lasciato Euro 2026 con un record di tre sconfitte, contro Danimarca, uno dei paesi ospitanti, Portogallo e Macedonia del Nord. I risultati confermano che per la nazionale maschile, tempo fa campione del mondo, l’unica prestazione raggiungibile è la partecipazione alle fasi finali. Anche nel calcio, le cose non vanno meglio: i campioni dell’FCSB sono stati sconfitti dalla squadra croata Dinamo Zagabria, per 4-1, giovedì sera, in trasferta, e hanno solo in teoria la possibilità di qualificarsi ulteriormente in Europa League.

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