08.02.2026 (aggiornamento)
Governo: il terzo pacchetto di misure fiscali, atteso la prossima settimana/ Politica: tre mozioni semplici introltrate dall'opposizione, domani all’esame del Senato/ Romania-Regno Unito: la ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, inizia domani una visita di lavoro a Londra
Newsroom, 08.02.2026, 18:36
Bilancio – Il governo di Bucarest dovrebbe adottare la prossima settimana il terzo pacchetto di misure fiscali, che sarà ulteriormente sottoposto alla fiducia del Parlamento. Il pacchetto contiene due progetti principali: la riforma dell’amministrazione e le prime misure di ripresa economica. Secondo il primo ministro Ilie Bolojan, l’attuazione della riforma dell’amministrazione pubblica creerà le condizioni necessarie per procedere verso la ripresa economica. Durante i colloqui di venerdì con le parti sociali, il premier ha presentato i pilastri della Finanziaria per l’anno incorso, la cui adozione dipende dall’approvazione del nuovo pacchetto fiscale. Si tratta di un deficit del 6,2% , investimenti pari al 7% del Prodotto Interno Lordo, la definitivazione dei progetti previsti nelPNRR entro settembre, nonchè un inflazione pari al 4% per la fine dell’anno. Secondo il governo, il progetto di ripresa economica ha come obiettivo principale l’incentivazione degli investimenti e contiene due componenti essenziali, una fiscale e un’altra che prevede programmi di sostegno alle imprese.
Politica – Il Senato di Bucarest dovrebbe esaminare e votare domani tre mozioni semplici presentate dall’opposizione. Nella prima, il governo viene criticato per il modo in cui ha rappresentato gli interessi della Romania nel processo decisionale europeo relativo all’accordo Mercosur, senza un’analisi approfondita e contro i propri interessi. Nel secondo documento, il ministro Radu Miruţă viene accusato di aver compromesso la credibilità della politica di difesa attraverso dichiarazioni irresponsabili e la mancanza di un analisi strategica. Nella mozione relativa alla situazione dell’Istruzione, l’opposizione afferma che il settore è rientrato in una zona pericolosa di austerità, senza protezione e senza forme di sostegno. D’altra parte, sempre domani, il ministro dell’Energia, Bogdan Ivan, è invitato alla Camera dei Deputati, per dibattiti sollecitati dall’USR. All’attenzione dei deputati si trova anche il disegno di legge sul femminicidio, che prevede pene di fino a 25 anni di carcere o perfino l’ergastolo per gli omicidi basati su criteri di genere, nonché chiari obblighi di prevenzione e supporto da parte delle istituzioni competenti.
Diplomazia – Il capo della diplomazia romena, Oana Ţoiu, inizia domani una visita di lavoro a Londra, nel contesto delle azioni della Romania di rafforzare il dialogo politico e la cooperazione bilaterale con il Regno Unito. Secondo un comunicato del Ministero degli Affari Esteri, l’agenda della visita prevede un incontro con la sua omologa britannica, Yvette Cooper, con la quale sarà esaminato l’approfondimento delle relazioni diplomatiche, lo sviluppo della cooperazione economica, il sostegno foornito all’Ucraina, nonché una serie di questioni di sicurezza regionale ed euro-atlantica. Il capo della diplomazia di Bucarest incontrerà anche i membri del Gruppo interparlamentare per la Romania, per colloqui incentrati sulle prospettive di rafforzamento della cooperazione parlamentare romeno-britannica. In programma anche un incontro con i rappresentanti della comunità romena, che, secondo il Ministero degli Affari Esteri, offrirà l’opportunità di discutere le priorità e gli interessamenti dei cittadini romeni residenti nel Regno Unito. Inoltre, Oana Ţoiu parteciperà ad un dibattito dedicato alla politica estera nel contesto delle crisi attuali, con particolare attenzione al contributo fornito dalla Romania al rafforzamento della sicurezza, della resilienza democratica e della stabilità regionale, nonché al ruolo della diaspora accademica romena nella promozione delle competenze e del dialogo internazionale, precisa il Ministero degli Affari Esteri in un comunicato.
Consiglio per la Pace – Il presidente Nicuşor Dan ha annunciato di aver ricevuto l’invito a partecipare alla prima riunione del Consiglio per la Pace a Washington, il 19 febbraio, precisando che la decisione relativa alla partecipazione della Romania sarà presa in seguito alle consultazioni con i partner americani. “La Romania accoglie con favore gli sforzi dell’amministrazione statunitense di promuovere la pace”, ha sottolineato Nicuşor Dan in un post pubblicato sui social. “La decisione sulla partecipazione della Romania all’evento del 19 febbraio sarà presa dopo le discussioni con i partner americani sul formato dell’incontro con Paesi come la Romania, che attualmente non sono membri del Consiglio, ma desiderano aderirvi nelle condizioni della revisione della Carta”, ha spiegato il capo dello stato. Alla fine di gennaio, Donald Trump ha lanciato il Consiglio per la Pace che avrà l’obiettivo di risolvere i conflitti globali. I governi di tutto il mondo hanno reagito con cautela all’invito di aderire all’iniziativa.
Energia – Dalla posizione di maggiore produttore di gas naturale dell’Unione Europea, la Romania assume una responsabilità strategica ed ha la missione di aumentare la produzione per contenere i prezzi interni e contribuire a proteggere la regione dall’uso dei prezzi per l’energia come arma di ricatto politico, ha affermato a Washington il capo della diplomazia romena, Oana Ţoiu. Secondo un comunicato del Ministero degli Affari Esteri di Bucarest, il capo della diplomazia romena è stata invitata all’evento “Da Davos all’Artico: Forging Transatlantic Unity – A Romanian View”, ospitato dal think-tank americano Hudson Institute. “I nostri amici romeni ci ricordano costantemente e giustamente l’importanza della regione del Mar Nero. Continuano i lavori per trasformare la base aerea Mihail Kogălniceanu (nel sud-est della Romania) nella più grande struttura di questo tipo nella NATO”, ha dichiarato, dal canto suo, Joel Scanlon, vicepresidente esecutivo dell’Hudson Institute, durante l’evento. Secondo il Ministero degli Affari Esteri, Oana Toiu ha spiegato come il successo economico della Romania, la cui economia è decuplicata in una sola generazione, si sovrappone ora alla necessità di resilienza dell’intero blocco transatlantico. L’evento si è svolto a margine della partecipazione del ministro romeno alla prima Conferenza Ministeriale sui Minerali Critici, ospitata dal Segretario di Stato statunitense Marco Rubio e dal Vicepresidente J.D. Vance.
Romania-Austria – La Romania si propone di sviluppare e rafforzare i partenariati con l’Austria per stimolare gli scambi economici e aumentare le capacità produttive dell’industria, ha affermato il ministro dell’Economia, Irineu Darău, in un post sui social. Durante un incontro con Ulla Krauss-Nussbaumer, ambasciatrice d’Austria in Romania, Darău ha ringraziato per il dialogo costruttivo sul futuro della cooperazione bilaterale. “Il partenariato romeno-austriaco si basa su solide fondamenta e, consolidandolo, miriamo a sviluppare progetti comuni con impatto reale e sostenibile sull’economia romena, creando opportunità per entrambi i Paesi”, ha sottolineato il ministro dell’Economia.
Social media – L’organizzazione Salvate i Bambini Romania raccomanda il divieto totale di accesso ai social network per i minori di 13 anni, nonchè l’accesso solo con il consenso dei genitori per i minori sotto i 15 anni. L’ONG chiede sanzioni per le piattaforme che consentono account senza verifica dell’età e richiama l’attenzione sul fatto che i giochi online espongono i bambini a rischi simili a quelli dei social. Secondo uno studio del 2024 presentato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, più di 2 bambini romeni su 10 di età compresa tra 11 e 15 anni presentano sintomi di astinenza psicologica quando l’accesso ai dispositivi mobili viene interrotto, gli specialisti spiegando che manifestazioni del genere indicano l’inizio di una dipendenza. Venerdì, la Commissione Europea ha annunciato i risultati di un’indagine mirata all’attività dell’azienda cinese TikTok, mentre una delle conclusioni sarebbe che il modo in cui vengono progettate le interazioni online crea dipendenza. La Commissione ha sollecitato l’introduzione del controllo parentale, dato che TikTok raggiunge 170 milioni di utenti nell’UE, la maggior parte dei quali minori di età compresa tra 13 e 18 anni. In un comunicato, il colosso cinese afferma che adotterà tutte le misure necessarie per contestare queste conclusioni con tutti i mezzi a disposizione.