La mostra “Viaggio nell’aldilà”
La mostra "Viaggio nell'aldilà. Antichi riti funebri nella regione di Varna", organizzata dal Museo del Municipio di Bucarest, invita il pubblico a scoprire le credenze, le pratiche e i simboli che accompagnavano il passaggio nell'aldilà nelle comunità preistoriche della zona di Varna, offrendo un affascinante spaccato della spiritualità e della cultura di civiltà millenarie.
Ion Puican, 21.02.2026, 07:00
Il Museo del Municipio di Bucarest (MMB) presenta la mostra temporanea “Viaggio nell’aldilà. Antichi riti funebri nella regione di Varna”, aperta al pubblico fino alla fine di marzo presso il Palazzo Suțu di Bucarest. Si tratta di un progetto che porta all’attenzione del pubblico scoperte archeologiche spettacolari provenienti dal famoso complesso funerario eneolitico di Varna, in Bulgaria. La mostra propone un’incursione nell’universo spirituale delle comunità preistoriche del V millennio a.C., mettendo in risalto i rituali, le credenze e i simboli associati al passaggio nell’aldilà. Vasile Opriș, responsabile della Sezione di Archeologia Sistematica e Storia del MMB, ci ha offerto maggiori dettagli sulla mostra: “Il 23 ottobre, presso il Museo del Municipio di Bucarest, al Palazzo Suțu, abbiamo inaugurato una mostra intitolata “Viaggio nell’aldilà”, che tratta delle pratiche funerarie dell’antichità e della preistoria nella regione di Varna. Abbiamo portato dei reperti dalla Bulgaria a Bucarest. Sembra un po’ sorprendente, perché una cosa del genere non era mai stata fatta prima. Questo sarebbe uno dei motivi. Sono molto vicini a noi. In secondo luogo, io che sono uno studioso della preistoria, sapevo da tempo che Varna custodiva un tesoro inestimabile per l’umanità. L’oro lavorato più antico del mondo è stato scoperto nelle necropoli calcolitiche di Varna. Un metallo a cui siamo abituati, ci affascina. A quanto pare affascinava anche loro, solo che sono stati i primi che hanno anche imparato a lavorarlo. La mostra, come dicevo, è incentrata sulle pratiche funerarie e sulla loro evoluzione in quest’area, il che potrebbe non dire molto. Varna è oggi una città importante in Bulgaria, ma nella preistoria, il modo in cui le civiltà si sono succedute qui mostra un’area molto dinamica. E dal punto di vista delle pratiche funerarie, sono molto diverse da un periodo all’altro. In qualche modo si percorre molto rapidamente e sinteticamente la storia delle pratiche funerarie nell’Europa sud-orientale.” – ha detto Vasile Opriș.
I visitatori possono scoprire artefatti d’oro di grade valore, considerati tra i più antichi oggetti in oro lavorato del mondo. Ornamenti, diademi, collane, perle e applicazioni funerarie rivelano non solo la maestria tecnica di quelle comunità, ma anche l’esistenza di gerarchie sociali ben definite. La quantità e la ricchezza dell’oro depositato in alcune tombe suggeriscono l’emergere di élite e delineano l’immagine di una società sorprendentemente complessa per l’Eneolitico, in cui l’oro aveva un valore sia simbolico che spirituale, oltre a un ruolo di indicatore di status sociale. La mostra presenta anche ceramiche e oggetti di culto che riflettono lo status sociale, le gerarchie e le concezioni sulla vita e sulla morte di queste comunità. La mostra parla non solo di pratiche funerarie, ma di una civiltà sofisticata, con una cultura materiale e spirituale notevole per la sua epoca. Vasile Opriș ci ha anche raccontato come è arrivata a Bucarest la mostra “Viaggio nell’Aldilà”: “L’aspetto più importante, dal mio punto di vista come studioso della preistoria, è l’abbondanza di oggetti. Non stiamo parlando di due o tre oggetti d’oro, ma di migliaia di oggetti scoperti in queste necropoli. Alcune tombe ne contengono migliaia. Si tratta di un’abbondanza senza precedenti. E in più, quest’oro esce molto raramente dal museo di Varna e quando lo fa, di solito va a Tokyo, Parigi, New York o in altre capitali europee o, infine, in città e musei di grande fama in tutto il mondo. Questo è stato anche uno dei motivi per cui abbiamo voluto portarlo a Bucarest. Sarebbe stato un peccato non portarlo qui, tenuto conto che siamo piuttosto vicini. Abbiamo avviato le trattative con i nostri colleghi bulgari nel 2022. All’inizio erano più riluttanti. Nel 2024, abbiamo portato da Bucarest a Varna, una mostra sulla resistenza bulgara in epoca moderna, che si è manifestata molto bene a Bucarest. A quanto pare, li abbiamo impressionati abbastanza e quest’anno sono stati disposti a portarci questa mostra che concettualmente appartiene a loro, è realizzata dai colleghi del museo di Varna. L’abbiamo semplicemente allestita qui, insieme a loro. E penso che valga la pena andare a vederla almeno una volta nella vita, se non si riesce ad andare a Varna, almeno fare una sosta al Palazzo Suțu, per ammirare questi artefatti assolutamente fantastici.” – ha aggiunto Vasile Opriș.
“Viaggio nell’Aldilà” è, in sostanza, un invito a riflettere su come gli uomini abbiano sempre inteso il mistero della morte e della continuità. Attraverso queste testimonianze risalenti a oltre sei millenni fa, il pubblico ha l’opportunità di guardare oltre il tempo e scoprire le radici di credenze che, in una forma o nell’altra, ci accompagnano ancora oggi.