Ascolta RRI in diretta!

Ascolta Radio Romania Internazionale dal vivo

La settimana 23 – 28/02/2026

Ucraina, quattro anni di guerra / Riforme … / … e proteste / Fondi europei / Previsioni

Sguardo sulla settimana
Sguardo sulla settimana

, 28.02.2026, 07:00

Ucraina, quattro anni di guerra
Lunedì 23 febbraio, i deputati romeni, hanno osservato un minuto di silenzio per commemorare i cittadini ucraini caduti in guerra. L’evento è stato occasionato dal quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, avvenuto il giorno dopo. Martedì 24 febbraio, il Palazzo del Parlamento e la sede della Presidenza sono stati illuminati con i colori della bandiera ucraina. Secondo un rapporto del Centro per gli Studi Strategici Internazionali degli Stati Uniti, il numero totale delle perdite ammonterebbe a 2 milioni di persone, due terzi delle quali sono soldati russi. Il dramma di quello che è considerato all’unanimità il più sanguinoso conflitto dalla Seconda Guerra Mondiale è aggravato dai milioni di ucraini costretti a fuggire dalla guerra. La Romania continuerà a fornire tutto il supporto necessario all’Ucraina, ha assicurato il Presidente Nicuşor Dan, dopo aver partecipato martedì, in teleconferenza, alla riunione della Coalizione dei Volenterosi. “L’Ucraina sta combattendo con dignità e coraggio per difenderci tutti, e per questo le siamo grati. Un periodo di guerra così lungo rende la resilienza del popolo ucraino ancora più ammirevole”, ha scritto il capo dello Stato romeno sulla rete X.

Riforme …
Dopo mesi di negoziati politici all’interno della coalizione quadripartita, ideologicamente eterogenea e lontana dall’armonia interna, il Governo ha adottato martedì, tramite decreto governativo d’urgenza, la riforma della pubblica amministrazione. I suoi obiettivi sono di rendere più efficiente l’attività nei comuni, decentrarre, ridurre la burocrazia e rendere più rigorosa la riscossione delle imposte. Quasi 12.800 posizioni saranno eliminate nella pubblica amministrazione locale, ha annunciato il Ministro dello Sviluppo, Cseke Attila. A queste si aggiungono 20.000 posti vacanti. A livello centrale, con eccezioni in settori come la difesa, la cultura o la sanità, il decreto governativo d’urgenza prevede una riduzione del 10% delle spese per il personale dei ministeri e delle istituzioni subordinate. Un capitolo importante della riforma della pubblica amministrazione è dedicato all’aumento della riscossione di imposte, tasse locali e multe. Questo perché le autorità lamentano di perdere miliardi di lei a causa dell’evasione fiscale e della mancata riscossione delle multe per reati minori. Sempre attraverso decreto governativo d’urgenza, sono state approvate misure di sostegno all’economia, che comportano costi pari a cinque miliardi di euro. Secondo il Ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, le misure garantiranno una transizione strategica da una crescita basata sui consumi a una sostenuta dagli investimenti e dalla produzione interna.

… e proteste
Sempre martedì, il sindacato dei poliziotti ha organizzato una protesta, chiedendo che l’articolo che prevede l’innalzamento dell’età pensionabile venga rimosso dalla legge sulla riforma amministrativa. In precedenza, i sindacati avevano partecipato al dibattito pubblico sul progetto di ordinanza del Ministero dello Sviluppo, che stabilisce che, entro 30 giorni dalla sua adozione, i Ministeri della Difesa e dell’Interno debbano modificare la legge e aumentare l’età pensionabile standard per gli agenti di polizia e il personale militare. Il giorno dopo, anche gli insegnanti hanno protestato, insoddisfatti dell’aumento delle ore di insegnamento, delle modalità di assegnazione delle borse di studio e della fusione di alcuni istituti scolastici. Gli insegnanti non escludono di indire uno sciopero generale durante gli esami nazionali. L’iniziativa dei sindacati ha ricevuto il sostegno degli studenti, che hanno attirato l’attenzione sugli effetti delle politiche di sottofinanziamento dell’istruzione e hanno chiesto un aumento del fondo per le borse di studio.

Fondi europei
La Corte Costituzionale della Romania ha pubblicato le motivazioni della sua decisione di respingere l’ultimo ricorso della Corte Suprema in merito alla riforma delle pensioni dei magistrati, aprendo così la strada alla promulgazione della legge che le regolamenta. Nonostante il lungo ritardo con cui è stata adottata, il premier Ilie Bolojan è ottimista e afferma che la Romania ha la possibilità di ricevere da Bruxelles parte degli importi destinati a questo atto normativo. D’altronde, i fondi europei, in particolare quelli assegnati alla Romania in cambio alle riforme previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, hanno dominato i colloqui che il capo del governo ha avuto a Bruxelles con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Entro la fine di agosto, la Romania potrebbe attirare circa 10 miliardi di euro, se procederà con le riforme e presenterà altre richieste di pagamento. Bolojan ha partecipato anche al lancio del programma EastInvest, uno strumento finanziario dedicato esclusivamente agli Stati vicini alla guerra in Ucraina. Il programma mette a disposizione 28 miliardi di euro che possono essere attratti per sostenere l’economia delle regioni al confine orientale dell’Europa. La Romania, insieme a Estonia, Lettonia e Lituania, rappresentano un esempio di impegno in termini di aumento impressionante degli investimenti nella difesa e della mobilità militare, e le misure adottate per migliorare la sicurezza contribuiscono anche ad aumentare la competitività in questa regione, ha affermato il capo della Commissione Europea.

Previsioni
La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’economia romena per il 2026 all’1,2%, rispetto all’1,6% stimato a settembre, secondo il rapporto pubblicato giovedì dall’istituzione finanziaria internazionale. La crescita nel 2026 e l’avanzamento del 2,2% nel 2027 sono sostenuti da un picco previsto nell’assorbimento dei fondi europei e da un miglioramento della bilancia commerciale, anticipa la BERS. La fiducia delle imprese rimane bassa, sullo sfondo delle turbolenze politiche nella prima metà dell’anno e delle misure di consolidamento fiscale implementate nella seconda metà del 2025, rileva la BERS.

Sguardo sulla settimana
Sguardo sulla settimana sabato, 21 Febbraio 2026

La settimana 16 – 21/02/2026

Il presidente Nicușor Dan al Consiglio per la Pace Giovedì il presidente Nicușor Dan ha rappresentato la Romania, in qualità di Paese...

La settimana 16 – 21/02/2026
La settimana 09 – 14/02/2026
Sguardo sulla settimana sabato, 14 Febbraio 2026

La settimana 09 – 14/02/2026

Il capo dello stato romeno alla riunione informale del Consiglio Europeo Il Presidente Nicușor Dan ha partecipato giovedì alla riunione informale...

La settimana 09 – 14/02/2026
Sguardo sulla settimana
Sguardo sulla settimana sabato, 07 Febbraio 2026

La settimana 02 – 07/02/2026

Le priorità delle autorità di Bucarest Il Parlamento di Bucarest ha iniziato una nuova sessione. La coalizione governativa formata da PSD, PNL, USR...

La settimana 02 – 07/02/2026
Sguardo sulla settimana
Sguardo sulla settimana sabato, 31 Gennaio 2026

La settimana 26 – 31/01/2026

Il premier romeno a Berlino Il primo ministro Ilie Bolojan ha discusso mercoledì a Berlino con il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz della...

La settimana 26 – 31/01/2026
Sguardo sulla settimana sabato, 24 Gennaio 2026

La settimana 19 – 24/01/2026

Per ora la calma è tornata nelle acque della Groenlandia Allertati dalle affermazioni sempre più esplicite del presidente degli Stati Uniti in...

La settimana 19 – 24/01/2026
Sguardo sulla settimana sabato, 17 Gennaio 2026

La settimana 12 – 17/01/2026

Riunione annuale del presidente con gli ambasciatori accreditati a Bucarest La Romania continuerà ad avere una politica estera basata sulla triade...

La settimana 12 – 17/01/2026
Sguardo sulla settimana sabato, 10 Gennaio 2026

La settimana 05-10/01/2026

Il Presidente Nicușor Dan a Parigi Il Presidente romeno ha partecipato martedì, a Parigi, a una riunione della Coalizione dei Volenterosi a...

La settimana 05-10/01/2026
Sguardo sulla settimana sabato, 03 Gennaio 2026

Il 2025 in Romania

Anno politico agitato Il 1° gennaio 2025, Klaus Iohannis era ancora presidente della Romania, sebbene avesse già completato il suo secondo e ultimo...

Il 2025 in Romania

Partenariati

Muzeul Național al Țăranului Român Muzeul Național al Țăranului Român
Liga Studentilor Romani din Strainatate - LSRS Liga Studentilor Romani din Strainatate - LSRS
Modernism | The Leading Romanian Art Magazine Online Modernism | The Leading Romanian Art Magazine Online
Institului European din România Institului European din România
Institutul Francez din România – Bucureşti Institutul Francez din România – Bucureşti
Muzeul Național de Artă al României Muzeul Național de Artă al României
Le petit Journal Le petit Journal
Radio Prague International Radio Prague International
Muzeul Național de Istorie a României Muzeul Național de Istorie a României
ARCUB ARCUB
Radio Canada International Radio Canada International
Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti” Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti”
SWI swissinfo.ch SWI swissinfo.ch
UBB Radio ONLINE UBB Radio ONLINE
Strona główna - English Section - polskieradio.pl Strona główna - English Section - polskieradio.pl
creart - Centrul de Creație Artă și Tradiție al Municipiului Bucuresti creart - Centrul de Creație Artă și Tradiție al Municipiului Bucuresti
italradio italradio
Institutul Confucius Institutul Confucius
BUCPRESS - știri din Cernăuți BUCPRESS - știri din Cernăuți

Affiliazioni

Euranet Plus Euranet Plus
AIB | the trade association for international broadcasters AIB | the trade association for international broadcasters
Digital Radio Mondiale Digital Radio Mondiale
News and current affairs from Germany and around the world News and current affairs from Germany and around the world
Comunità radiotelevisiva italofona Comunità radiotelevisiva italofona

Provider

RADIOCOM RADIOCOM
Zeno Media - The Everything Audio Company Zeno Media - The Everything Audio Company