Tournée internazionale BrancuSING: la scultura deve avere ritmo come la musica
“BrancuSING: la scultura deve avere ritmo come la musica”: è con questa tournée in spazi culturali della Romania, dell’Europa e degli USA che l’Associazione InoMusicArt segna il 150º anniversario della nascita del celebre scultore Constantin Brâncuși.
Iuliana Sima Anghel, 13.03.2026, 12:58
Dal 18 marzo al 1 maggio, “BrancuSING” progetto artistico sostenuto dall’Amministrazione del Fondo Culturale Nazionale (AFCN), propone un incontro tra musica, patrimonio culturale, storia dell’arte e creazione contemporanea, traducendo in linguaggio sonoro le idee e le forme scultoree del grande artista, precisano gli organizzatori in un comunicato stampa.
Ideato dal soprano Rodica Vică, la tournée poggia su una ricerca interdisciplinare realizzata insieme alla storica dell’arte Doïna Lemny e propone un formato di concerto in cui la musica, il dialogo con il pubblico e le videoproiezioni facilitano l’avvicinamento degli spettatori all’universo artistico di Brâncuși, mettendo in evidenza il dialogo tra scultura, suono e spazio visivo. Le protagoniste dei concerti sono il soprano Rodica Vică e la pianista Angela Drăghicescu. Il progetto include anche una componente educativa attraverso masterclass di belcanto e pianoforte dedicate ai giovani musicisti.
“Brâncuși ha cambiato profondamente la storia della scultura moderna e ha cercato sempre l’essenza delle forme. Con “BrancuSING” abbiamo voluto creare un dialogo tra la sua visione e la musica. Nelle sue opere troviamo ritmo, ripetizione ed equilibrio, elementi che esistono anche nella musica. Per me, come musicista, è stato molto naturale cercare questo ponte tra arti diverse”, spiega a Radio Romania Internazionale il soprano Rodica Vică.
Il progetto è anche un modo per presentare la cultura romena in un contesto internazionale e per ricordare che Brâncuși appartiene al patrimonio culturale mondiale, aggiunge il soprano. Rodica Vică ha parlato a Radio Romania Internazionale delle tappe della tournéee, sottolineando cosa porta di particolare questa iniziativa nella rosa di eventi dedicati all’Anno Constantin Brâncuși.
Il programma propone opere di Erik Satie, Anton Pann, George Gershwin e Agustín Lara, insieme a due cicli di lieder per soprano e pianoforte composti da Sabina Ulubeanu e Radu Mihalache, lavori commissionati appositamente per questa tournée e presentati in prima assoluta, ispirati all’opera e al pensiero artistico di Constantin Brâncuși.
La tournée si aprirà il 18 marzo al Centro Nazionale d’Arte “Tinerimea Română”/ “Gioventù Romena” di Bucarest, per arrivare il 20 marzo al Teatro Drammatico “Elvira Godeanu” di Târgu-Jiu, capoluogo della provincia di Gorj, terra natia di Constantin Brâncuși. Le successive tappe saranno il 26 e il 27 marzo alle sedi dell’Istituto Culturale Romeno di Vienna e Budapest, per arrivare il 31 marzo a Roma, all’Ambasciata di Romania in Italia. D’altronde, fino al 19 luglio, ai Mercati di Traiano è aperta anche la mostra “Constantin Brâncuși: Le origini dell’infinito”, nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026.
“BrancuSING” incontrerà il pubblico al Real Casino de Madrid il 15 aprile, alla Casa Comum – Reitoria da Universidade do Porto il 17 aprile, ma anche a Parigi, presso Cité Internationale des Arts – Sala Auditorium, il 20 aprile. BrancuSING si concluderà il 1 maggio, con un concerto all’Istituto Culturale Romeno di New York.
In alcune tappe della tournée – Bucarest, Vienna, Roma, Madrid, Parigi e New York — gli eventi vedranno anche la partecipazione straordinaria della storica dell’arte Doïna Lemny, precisano inoltre gli organizzatori. I concerti di Bucarest e Târgu Jiu saranno presentati dalla giornalista Alice Năstase Buciuta, che realizzerà inoltre un diario interattivo dedicato al percorso artistico BrancuSING, documentando gli incontri e il dialogo tra artisti, studenti e pubblico durante la tournée.
