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Premio Europeo Santiago a Tatiana Țîbuleac

La versione in spagnolo del romanzo Lestate in cui mia madre ebbe gli occhi verdi, di Tatiana Țîbuleac, pubblicata nel 2019 dalla casa editrice Impedimenta, con la traduzione di Marian Ochoa de Eribe, ha vinto il Premio Europeo Casino de Santiago.

Premio Europeo Santiago a Tatiana Țîbuleac
Premio Europeo Santiago a Tatiana Țîbuleac

, 19.02.2021, 19:52

La versione in lingua spagnola del romanzo L’estate in cui mia madre ebbe gli occhi verdi”, di Tatiana Țîbuleac, pubblicata nel 2019 dalla casa editrice Impedimenta, con la traduzione di Marian Ochoa de Eribe, ha vinto il Premio Europeo Casino de Santiago. Sulla short list c’erano anche gli scrittori Eric Vuillard, Paolo Giordano e Pedro Feijoo. Tra i vincitori delle precedenti edizioni del Premio Europeo Casino de Santiago si sono annoverati: Jonathan Coe, Kazuo Ishiguro, John Lanchester e Emmanuel Carrère. L’estate in cui mia madre ebbe gli occhi verdi” è il primo romanzo di Tatiana Țîbuleac, una giornalista di Chișinău, attualmente residente a Parigi. Per lo stesso romanzo, apparso in spagnolo con il titolo El verano en que mi madre tuvo los ojos verdes”, la scrittrice Tatiana Ţîbuleac è stata insignita anche del premio Cálamo nel 2019, da parte della Libreria Cálamo di Saragozza. Il primo romanzo della scrittrice è stato pubblicato nel 2016, in lingua romena, e descrive il rapporto commovente tra una madre e suo figlio. Nel 2019, Tatiana Ţîbuleac è stata insignita del Premio dell’Unione Europea per la Letteratura per il romanzo “Il Giardino di vetro”, pubblicato dall’Editrice Cartier di Chișinău, nel 2018.



La traduttrice Marian Ochoa de Eribe ci ha raccontato della storia di questa traduzione e dell’accoglienza del romanzo L’estate in cui mia madre ebbe gli occhi verdi”, di Tatiana Țîbuleac, nello spazio ispanico: “La storia della traduzione è assolutamente meravigliosa. Nel 2018, alla Fiera del Libro di Madrid, la Romania è stata Paese ospite e io ho presentato la cerimonia di inaugurazione alla quale ha partecipato anche lo scrittore Mircea Cărtărescu. E’ stata una cerimonia bellissima. Durante la fiera ho trovato un giornale in cui era pubblicato un ampio articolo sulla letteratura romena attuale e c’erano anche alcune foto. A parte due scrittrici, conoscevo tutti gli autori presentati nell’articolo. Una delle due scrittrici era Tatiana Țîbuleac e ricordo di aver scattato una foto dell’articolo e di averla inviata a un’amica di Costanza, la professoressa Eta Hrubaru. Le ho chiesto se sapeva qualcosa di Tatiana Țîbuleac e mi ha risposto che aveva il suo romanzo, L’estate in cui mia madre ebbe gli occhi verdi”. Poi a inizio luglio, quando mi sono recata a Costanza, la prima cosa che ho fatto è stata di leggerlo e l’effetto della lettura è stato straordinario. Ho raccontato più volte agli incontri con la stampa e con i lettori spagnoli che ho finito di leggere il libro sulla spiaggia, a Mamaia, e appena rientrata a casa ho acceso il computer e ho cercato un contatto di Tatiana Țîbuleac. Le ho scritto dicendole che ero ancoro sotto l’impatto del libro e che avrei voluto tradurlo. E quando mi ha dato il suo ok, ho chiamato Enrique Redel, fondatore della casa editrice Impedimenta. Gli ho detto di aver scoperto una scrittrice e che non importa se sceglie di pubblicarlo o meno, ma io traduco il romanzo “L’estate in cui mia madre ebbe gli occhi verdi”. Enrique si è fidato di me, e il risultato è stato questa meravigliosa traiettoria del libro e della scrittrice Tatiana Țîbuleac nello spazio ispanico.”



Marian Ochoa de Eribe ha scoperto la letteratura romena alla metà degli anni 90, quando insegnava letteratura comparata all’Università Ovidius di Costanza. I primi libri che ha tradotto in spagnolo sono stati “Chira Chiralina” e “Moș Anghel” di Panait Istrati e “Il romanzo dell’adolescente miope” di Mircea Eliade. Dal 2009, Marian Ochoa de Eribe ha cominciato a tradurre l’opera di Mircea Cărtărescu, su proposta dell’editore Enrique Redel. Tra il 2010 e il 2013 l’editrice Impedimenta ha pubblicato “Il Roulettista”, “Travesti”, “Nostalgia” e “Le belle straniere”. Nel 2017, con la pubblicazione del romanzo “Solenoide” in spagnolo, Mircea Cărtărescu s’impone nello spazio ispanico, vincendo il prestigioso Premio Formentor de las Letras 2018, uno dei più importanti premi letterari nel mondo, per la sua intera opera, “volta a dare un impulso alla trasformazione radicale della coscienza umana”.



Marian Ochoa de Eribe ci ha parlato delle traduzioni portate a compimento di recente di opere di Mircea Cărtărescu e Tatiana Țîbuleac: “Infatti, traduco quasi continuamente le opere di Mircea Cărtărescu, ultimamente ho lavorato all’Antologia di poesie che sarà pubblicata quest’autunno. E’ vero che dopo aver tradotto “Il Corpo”, la seconda parte della trilogia “Abbacinante”, un libro molto difficile, avevo bisogno di una tregua, per esplorare altri angoli della mia mente. Ma devo dire che anche il romanzo di Tatiana Țîbuleac, “Il giardino di vetro” è stato un libro difficile, molto complesso dal punto di vista del linguaggio. Tornando alla domanda, mi sembra di non riuscire a liberarmi di Mircea Cărtărescu, è come se vivessi sempre nel suo mondo e con le sue ossessioni.”



La Casa Editrice Impedimenta ha annunciato di recente che è arrivata nelle librerie l’edizione spagnola de “Il Giardino di vetro”, il secondo romanzo di Tatiana Țîbuleac, tradotto da Marian Ochoa de Eribe. Seguirà la pubblicazione, sempre quest’anno, in Spagna, per i tipi dell’editrice Acantilado, con la traduzione della stessa Marian Ochoa de Eribe, del romanzo “Provvisorietà” di Gabriela Adameșteanu.

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