Il centro storico di Brăila
Con un'architettura urbana unica, influenzata dalla struttura dell'antica fortezza del periodo ottomano, Brăila è una città che si è sviluppata grazie a coloro che vi si stabilirono nel XIX e XX secolo. Il commercio portuale, principalmente di cereali, ha portato rappresentanti di oltre 20 gruppi etnici che hanno contribuito allo sviluppo di questa città sulle rive del Danubio, conferendole un'atmosfera cosmopolita.
Ștefan Baciu, 16.06.2026, 07:00
Vista dall’alto, la città di Brăila può essere paragonata a un’enorme ragnatela, per via della sua rete di strade disposte ad arco di circonferenza. Nel 1540, dopo aver occupato questo insediamento sulla riva sinistra del Danubio, gli Ottomani eressero una fortificazione con 5 cinte murarie. Nel 1829, la fortezza fu semplicemente demolita in seguito alla vittoria russa nella guerra contro gli Ottomani, cosicché rimasero pochissime mura del periodo medievale. Il centro storico della città, un tempo situato all’interno della fortezza, la scogliera e le costruzioni nel porto ricordano la prosperità di Brăila all’inizio del XX secolo, quando vi era un’intensa attività commerciale. Per diverse ragioni, rappresentanti di oltre 20 gruppi etnici si stabilirono a Brăila tra il XIX e il XX secolo, conferendo alla città un’atmosfera cosmopolita.
Gli edifici del centro storico sono diventati obiettivi turistici della città di oggi, a cominciare da quelli di Piazza Traiano, una piazza storica da cui si diramano tre importanti arterie stradali, l’asse di simmetria della città essendo la via commerciale che, nel corso del tempo, ha assunto nomi diversi. In questa piazza, i visitatori possono ammirare un simbolo della città, l’Orologio Pubblico. Collocato qui nel 1909, è realizzato in una combinazione di stili, neobarocco e Art Nouveau.
Sempre in questa piazza si trova un edificio atipico, una chiesa ortodossa senza guglie, di cui la guida turistica Gabriel Lâlă ci ha offerto alcuni dettagli: “È il monumento storico più antico di Brăila, un’ex moschea, sopravvissuta nel tempo, ma trasformata, dopo il 1830, in chiesa ortodossa. Si tratta della Chiesa dei Santi Arcangeli Michele e Gabriele. È una chiesa molto interessante e atipica, in quanto priva di guglie e con il tetto ancora conservato, il cosiddetto sangeac turco, che conferisce a questa chiesa di Brăila un tocco particolare. Successivamente, dietro la chiesa, fu costruito un campanile. All’entrata nella chiesa, ma anche nell’area del campanile, sono menzionati Ana e Nedelcu Chercea, due personalità di Brăila che a un certo punto donarono denaro per il restauro della chiesa e del campanile.”
Nedelcu Chercea era un industriale locale che, nella prima metà del XX secolo, fece numerose donazioni alla comunità locale. Sempre in Piazza Traiano, al chilometro zero di Brăila, si erge un edificio riccamente decorato all’esterno che attira lo sguardo dei visitatori: “Un edificio imponente, sia all’esterno che soprattutto all’interno, è l’odierno Teatro Maria Filotti, un edificio che prima ha funzionato come locanda, come albergo. Il nome originale di questo grande edificio, con numerose stanze, era Rally. In seguito, oltre cento anni fa, l’edificio divenne proprietà di un sindaco di Brăila, Dumitru Ionescu. Questa personalità della città, lasciò per testamento il suo patrimonio in eredità alla città. Riguardo a questo imponente edificio, stabilì che, dopo la sua morte, la struttura sarebbe stata utilizzata dalle autorità locali esclusivamente come spazio culturale. Si tratta di un edificio di fondamentale importanza per il patrimonio storico e culturale della Romania, non solo di Brăila.”
L’edificio del teatro si trova proprio all’inizio della via commerciale della città, estremamente animata quando vengono organizzati eventi. A breve distanza dal teatro si trova un altro edificio storico, costruito nella prima metà del XIX secolo. Gabriel Lâlă, guida turistica, ci ha raccontato: “Il Museo Carlo I di Brăila è un edificio molto interessante, che ospita numerose collezioni, dall’archeologia alla pittura. Questo edificio ha avuto diverse funzioni nel corso della storia. La prima menzione si riferisce a un casinò, frequentato dai ricchi dell’epoca. In seguito, vi fu aperto un albergo, il Grand Hotel Francese, dove soggiornavano anche personalità illustri, tra cui il re Ferdinando.”
Per chi arriva a Brăila, una passeggiata sulle viuzze del centro storico che ricordano vecchi tempi è d’obbligo. Si possono visitare le chiese del centro storico, ma anche gli edifici che hanno ritrovato il loro antico splendore dopo i restauri. Una delle comunità più attive della città di una volta è stata quella greca. Molte aziende ed edifici portavano nomi greci, in onore dei loro proprietari, che erano industriali, armatori o mercanti. La chiesa greca dell’Annunciazione, un imponente edificio nel centro storico, costruito nel 1872, è un punto di riferimento del patrimonio culturale di Brăila.