Saschiz
Oggi vi proponiamo una sosta in uno storico villaggio sassone della provincia di Mureș, rinomato per il suo patrimonio UNESCO e per l'autentica atmosfera della Transilvania: Saschiz.
Ana-Maria Cononovici, 30.06.2026, 09:09
Situato a soli 20 chilometri da Sighișoara e a circa 100 chilometri da Brașov, rappresenta una tappa ideale per gli appassionati di storia e natura. Cristina Iliescu, destination manager delle Colline della Transilvania, di cui Saschiz fa parte insieme ad altri 135 villaggi, ci ha illustrato le principali attrazioni della località.
“Tra le attrazioni turistiche c’è innanzitutto la chiesa fortificata, monumento inserito nel Patrimonio dell’UNESCO, poi la fortezza, recentemente restaurata. Ci sono inoltre i punti gastronomici locali e il centro della ceramica di Saschiz, perché qui la ceramica ha una storia particolare, legata a una specifica tonalità di blu, molto intensa, ed è realizzata interamente a mano. Il nostro ceramista Marinel è del paese e mostra ai visitatori tutte le fasi del processo di lavorazione. Ci sono percorsi cicloturistici e sentieri escursionistici. Ad agosto si svolge la Transylvania Bike Trails Race. Per chi desidera vivere l’esperienza di una gara-festival, l’appuntamento è il terzo fine settimana di agosto. Saschiz ospita inoltre la Festa del Rabarbaro, all’inizio di maggio. Chi visita la zona può anche partecipare a Haferland: ad agosto nel villaggio c’è sempre qualcosa di speciale. Ma vale la pena venire semplicemente per respirarne l’atmosfera”, spiega la nostra ospite. Le abbiamo chiesto cosa le piace di più a Saschiz.
“Mi piacciono molto le donne dell’associazione “Vecinătatea Femeilor”/ “Vicinato delle Donne”. Le donne del villaggio hanno deciso di impegnarsi più attivamente nella vita della comunità e promuovono tantissime iniziative, dall’organizzazione della Festa del Rabarbaro al sostegno di tutti gli eventi locali. Ci troviamo in una destinazione di ecoturismo, certificata dal Ministero del Turismo nel 2022 e attualmente in fase di ricertificazione. Quello che apprezzo di più è proprio l’atmosfera e il fatto che qui esista un gruppo di persone che cerca costantemente soluzioni affinché le cose si muovano”, aggiunge Cristina Iliescu.
La Chiesa Evangelica Fortificata, costruita tra il 1493 e il 1525 in stile tardo gotico, si distingue per la sua imponente torre e per l’antico orologio. Cristina Iliescu ci porta maggiori dettagli. “La chiesa di Saschiz è iscritta nel Patrimonio dell’UNESCO ed è famosa perché la sua torre ricorda molto la Torre dell’Orologio di Sighișoara. Questo perché furono gli stessi artigiani di Sighișoara a lavorarci. Gli abitanti sono molto orgogliosi della figura che vediamo in cima alla torre, incaricata di battere le ore, e del gruppo dei campanari del paese, composto da un sassone, da una persona di origine mista romeno-sassone e da un francese, che si alternano nel suonare le campane e nel prendersi cura della chiesa. Nel Medioevo, Saschiz era in continua competizione con Sighișoara e conserva ancora oggi numerose leggende. Si racconta, ad esempio, di un tunnel e di una fontana che collegherebbero la chiesa alla fortezza contadina di rifugio situata sulla collina. D’estate può capitare di entrare in chiesa e assistere a un concerto d’organo, è proprio bellissimo!”, conclude Cristina Iliescu.
La Fortezza Contadina, risalente al XIV secolo, si trova sulla collina in prossimità del villaggio e offre una splendida vista panoramica su tutta la valle. Saschiz è inoltre rinomata per la produzione di marmellate e confetture artigianali, ma anche di chutney e gin, un’attività locale assunta da un cittadino britannico. Gli agriturismi attendono i visitatori con un’accoglienza calorosa e propongono piatti preparati secondo le ricette tradizionali della zona, utilizzando ingredienti locali.