Il Geoparco Internazionale UNESCO Țara Hațegului
Situato nella Transilvania sud-occidentale, nella provincia di Hunedoara, il Geoparco Internazionale UNESCO di Țara Hațegului offre diverse esperienze che permettono di conoscere le trasformazioni subite dalla zona, dalle prime rocce, comparse 600 milioni di anni fa, all'Oceano Tetide e all'Isola dei Dinosauri Nani, fino ai giorni nostri.
Ana-Maria Cononovici, 12.05.2026, 07:00
Il Geoparco Internazionale UNESCO Țara Hațegului, situato nella Transilvania sud-occidentale, nella provincia di Hunedoara, è il primo territorio del paese riconosciuto dall’UNESCO per la modalità creativa di valorizzazione turistica, educativa e scientifica di un patrimonio geologico e culturale speciale. Praticamente ogni luogo del Geoparco ha una storia che aspetta solo di essere scoperta, grazie ai punti di visita creati, chiamati Case del Geoparco, e Dinostop, lungo i sentieri all’aperto. I percorsi tematici del Geoparco possono essere percorsi a piedi o in bicicletta e vi condurranno attraverso il presente e il passato remoto della zona.
Per una visita completa, la prima tappa consigliata è la Casa del Geoparco. Qui il visitatore può scoprire la storia del pianeta Terra: dalle prime rocce, comparse 600 milioni di anni fa, all’epoca dell’Oceano Tetide e dell’Isola dei Dinosauri Nani, alla formazione dei Monti Retezat, Șureanu e Poiana Ruscă, all’ultima glaciazione, ai primi esseri umani, ai Daci e ai Romani, ai cavalieri, ai castelli e alle chiese in pietra, fino ai giorni nostri.
Successivamente, si può visitare la Casa dei Vulcani, poiché 70 milioni di anni fa questo luogo era l’isola di Haţeg, un territorio vulcanico con un clima tropicale e un ambiente completamente diverso da quello odierno. La visita può continuare con la Casa delle Tradizioni, dove è possibile scoprire le tradizioni delle comunità locali, e la Casa dei Dinosauri Nani, dove il turista può scoprire cosa accade in un sito di scavo paleontologico. C’è anche la Scuola dei Dinosauri e dell’Artigianato, l’ex scuola del villaggio, chiusa a causa del numero insufficiente di alunni, ma che continua la sua funzione di spazio educativo, ospitando mostre, laboratori didattici ed eventi che promuovono le tradizioni, come ad esempio i laboratori di tintura della lana con piante tintorie.
E poiché il Geoparco Internazionale UNESCO di Țara Hațegului è gestito dall’Università di Bucarest, abbiamo invitato Zoltan Csiki-Sava, professore associato e ricercatore presso la Facoltà di Geologia e Geofisica dell’Università di Bucarest, a raccontarci la storia del “Dinosauro dal becco d’anatra”, la scoperta più recente: “La storia più interessante, forse, non è legata alla zona di Haţeg, ma al significato più ampio di questo animale. Perché finora abbiamo parlato della zona di Haţeg, che 70 milioni di anni fa era un’area insulare. Ma non era l’unica area insulare, praticamente tutta l’Europa odierna era un enorme arcipelago, composto da isole di diverse dimensioni e separate da bracci di mare, che di fatto finirono per isolare questi animali su isole diverse e fecero sì che ogni isola ospitasse una specie di dinosauro diversa. Ecco perché, ad esempio, ad Haţeg abbiamo molti nomi che indicano proprio questo. Dinosauri chiamati Transylvanicus, o Zamolxes, o Transylvanosaurus, e così via, a dimostrazione del fatto che abbiamo a che fare con animali conosciuti solo da qui. E il dinosauro appena scoperto, che è stato chiamato Kryptohadros, che significa il dinosauro dal becco d’anatra nascosto, perché per oltre cento anni non è stato scoperto, è rimasto nascosto ai ricercatori, questo dinosauro “ci ha mostrato che il suo parente più prossimo si trovava in realtà su un’altra isola in un’area che oggi rappresenta la parte settentrionale dell’Italia. Fondamentalmente, il dinosauro appena scoperto indica relazioni di parentela tra i dinosauri della zona di Haţeg e i dinosauri di questa zona dell’Italia, e probabilmente anche con un dinosauro scoperto di recente in Bulgaria. E la cosa interessante è che praticamente nello stesso periodo, poco dopo, dinosauri dal becco d’anatra compaiono anche nella parte occidentale dell’Europa, in Spagna, in Francia, in un’altra area insulare, ma quelli sembrano essere totalmente diversi.” – ha detto Zoltan Csiki-Sava.