Le Gole dell’Olteţ
Andiamo a esplorare le Gole dell’Olteţ, nella località di Polovragi, in provincia di Gorj.
Ana-Maria Cononovici, 29.08.2025, 15:55
Vi invitiamo a scoprire un’area tutelata di interesse nazionale, situata nell’Oltenia, sul territorio della provincia di Gorj: le Gole dell’Olteț. Si tratta di una zona carsica, di gole e grotte scavate nel calcare giurassico dalle acque dell’Olteț, lungo il tempo, tra i Monti Căpățânii e i Monti Parâng. Le gole sono lunghe poco più di due chilometri, vantano una gamma variegata di flora e fauna tipica dei Carpazi Meridionali. Le Gole dell’Olteț si aggiungono alle numerose altre gole della provincia di Gorj, essendo situate nella località di Polovragi. Ştefan Alin Văduva, manager di un’agenzia turistica di Bucarest, ci ha detto che è una destinazione accessibile a tutte le età e ha aggiunto: “Organizziamo spesso gite in quella zona, sulle Gole dell’Olteţ. Di solito includono visite anche alla Grotta Muierii e al Monastero di Polovragi, che si trova proprio all’ingresso delle Gole dell’Olteţ. Offrono un’esperienza rara e spettacolare, nel cuore dell’Oltenia. Sono accessibili a ogni età. Si tratta di un itinerario leggero e breve, un luogo perfetto per scattare foto, che offre dei paesaggi particolarmente belli. È facile da percorrere perché va dritto, non ci sono salite o discese. L’abbiamo percorso anche con persone che camminavano col bastone.”
Al di là della strada accessibile, come tutte le gole, hanno anche scogliere calcaree e grotte dove non si arriva facilmente, perfette per fare arrampicate e alpinismo. In questa Riserva naturale, status acquisito nel 2000, si possono osservare oltre 400 specie di piante. Raccomandata per gite di un giorno o due, la zona vanta anche altre due attrattive: il Monastero e la Grotta di Polovragi. Dopo 200 – 300 metri di salita, a destra, si apre una porta di dimensioni impressionanti, il cui allestimento invita all’esplorazione: si tratta della grotta di Polovragi, conosciuta nella zona anche come la Grotta di Zamolxe, il dio dei geto-daci. Sempre qui, i guaritori preparavano una pianta rara, detta povragă, polvragă oppure polovragă, utilizzata in passato come rimedio contro le malattie. Così, è possibile che la denominazione della località e implicitamente della grotta e del monastero, sia di origine dacica, includendo un crittogramma non ancora decifrato. Gli agriturismi della zona vi aspettano con stanze accoglienti e piatti tipici romeni molto apprezzati dai visitatori.