La medicina legale in Romania
La modernizzazione della Romania nella seconda metà del XIX secolo vide lo sviluppo della medicina legale, ovvero l'applicazione delle conoscenze mediche alle indagini penali. Tra i tre fratelli Minovici, Mina (il maggiore) e Nicolae (il minore) furono i più attivi nel promuovere la diffusione di queste nuove pratiche.
Steliu Lambru, 29.09.2026, 07:00
La medicina legale è quella branca della medicina che rende più facile scoprire la verità e garantire la corretta applicazione della legge. La medicina legale in Romania affonda le sue radici istituzionali nella seconda metà del XIX secolo, dopo la costituzione dello Stato nel 1859 e parallelamente alla formazione di specialisti presso università occidentali. Nella storia della medicina legale romena vi sono diversi nomi da ricordare, tra cui spiccano inevitabilmente quelli dei fratelli Mina e Nicolae Minovici. I due hanno scritto pagine di vero eroismo medico, guadagnandosi il pieno rispetto dei contemporanei e dei posteri. Il 1892 segna la fondazione del primo istituto di medicina legale a Bucarest.
I fratelli Minovici erano di etnia aromuna, nati nell’odierna Macedonia del Nord, e provenivano da una famiglia benestante. Tutti e tre i fratelli nacquero in Romania: i primi due, Mina nel 1858 e Ștefan nel 1867, a Brăila, mentre il terzo, Nicolae, nel 1868, a Râmnicu Sărat. Tutti e tre hanno studiato medicina, ma solo il primo e il terzo si sono dedicati alla medicina legale. Mina Minovici, il maggiore, si è specializzato in tossicologia ed è diventato assistente di Carol Davila presso la Scuola di Medicina e Farmacia, fondata proprio da Davila.
Il dottor Octavian Buda è psichiatra presso l’Istituto di Medicina Legale “Mina Minovici” di Bucarest e docente di storia della medicina presso l’Università di Medicina e Farmacia “Carol Davila” di Bucarest. Lui ci ha raccontato del rapporto che si è instaurato tra Mina Minovici e Carol Davila: Mina Minovici conserva un ricordo davvero simpatico di Carol Davila, che conduceva anche esperimenti biochimici e spiegava le varie reazioni chimiche che si verificavano. Una delle sfide della tossicologia del XIX secolo, così come oggi, è l’identificazione delle sostanze che causano avvelenamenti, quando il medico esegue l’autopsia su un cadavere. E, a un certo punto, Davila voleva dimostrare che, ad esempio, l’inchiostro tipografico non viene intaccato dal cloro gassoso. Ha preso il quotidiano «Românul», lo ha immerso nel pallone di cloro, e ha detto: «Signori, ecco la prova che il romeno non muore nemmeno nel cloro! Carol Davila era un tipo piuttosto schietto, irascibile, persino un po’ aggressivo, ed è riuscito a mettere in piedi, in una prima fase, una sorta di scuola post-liceale di medicina.
Sebbene i guaritori e i medici abbiano sempre rivestito un ruolo importante in ogni tipo di società umana, l’importanza dei medici in una Romania in fase di sviluppo diventava sempre maggiore. I medici legali, a loro volta, assumevano un ruolo di grande rilievo nella struttura dello Stato e nelle decisioni che venivano prese. Octavian Buda: Un aspetto molto importante riguarda il modo in cui venivano adottate, a livello urbano, le misure sanitarie. In altre parole, i medici legali contribuivano alle politiche sanitarie della città e, naturalmente, erano molto rispettati; avevano voce in capitolo anche su questioni relative all’insorgere di epidemie a livello locale. Il colera, ad esempio, rappresentava un grave problema per la medicina dell’epoca e, senza dubbio, i medici legali hanno avuto un ruolo importante da svolgere.
Mina Minovici è tornato in Romania, dove ha trovato un clima di emulazione e un terreno favorevole alla sua disciplina. Octavian Buda: Minovici si interessò, ad esempio, alla questione dell’identificazione di sostanze che causavano avvelenamenti e decessi sospetti. In pratica, già nel 1886-87, aveva acquisito una preparazione che lo aiutò in seguito a recarsi a Bucarest e a chiedere, con una certa insistenza, la fondazione di un istituto medico-legale. Le autopsie venivano effettuate a Bucarest, all’Ospedale Colțea e all’Ospedale Brâncovenesc. Due signori molto seri e illustri erano Alexandru Suțu, discendente della famiglia dei principi fanarioti, che a sua volta aveva una formazione in medicina legale e in psichiatria, e un bulgaro, Gheorghe Atanasovici. Anche lui insegnò medicina legale a Bucarest, dopodiché si trasferì a Sofia, dove ricoprì anche importanti cariche politiche. Fu una figura molto nota e rispettata in Bulgaria, ma, cosa interessante, insegnò prima medicina legale a Bucarest.”
Il terzo Minovici, Nicolae, è rimasto famoso anche per l’esperimento di auto-impiccagione a cui si è sottoposto. Octavian Buda: Esistono aspetti neurologici legati alla privazione di ossigeno del cervello nel momento dello strangolamento. A lui interessava soprattutto questo: innanzitutto, se chi viene impiccato si dimena prima degli ultimi istanti, se è possibile distinguere tra qualcuno che è stato ucciso e poi appeso al cappio, ci sono alcune caratteristiche. Esiste, purtroppo, una categoria molto bizzarra di incidenti autoerotici che provocano la morte per impiccagione. E anche questo aspetto lo interessava: cosa succede in questi casi? Quali sono, dal punto di vista mentale e psichiatrico, gli stati in cui si trovano coloro che vengono trovati morti, impiccati in quelle posizioni? Voleva osservare esattamente una sorta di psicopatologia dell’impiccagione. Ovviamente l’esperimento era sotto controllo. Cioè, lui ha documentato ogni passo, ogni secondo e ha descritto accuratamente tutto ciò che ha sentito. Nicolae Minovici è proprio il prototipo del medico legale, nel vero senso della parola. Mina Minovici era piuttosto un tossicologo. Certo, anche Mina eseguiva autopsie e si occupava di medicina legale, ma lui era una sorta di chimico convertitosi alla medicina legale. Nicolae Minovici, dei tre fratelli, era il più piccolo, era ancora più minuto ed era il più energico. La sua prima opera di medicina legale si intitola proprio “La tecnica dell’autopsia del cadavere”.
La ricca storia della medicina legale romena è esposta anche nei musei. E la residenza privata di Nicolae Minovici ne è oggi uno.