Il Canale di Sip
130 anni fa, sul Danubio, tra le località di Baziaș e Turnu Severin, fu inaugurato il canale navigabile di Sip. I lavori di rimozione delle rocce dal canale di navigazione erano iniziati nel 1834 su iniziativa del governo austro-ungarico e si conclusero nel 1896 con il completamento della nuova struttura.
Steliu Lambru, 15.09.2026, 07:00
Il tratto più spettacolare formato dal Danubio lungo il percorso di 2.850 chilometri che va dalla Foresta Nera, in Germania, fino alla foce nel Mar Nero, in Romania, è rappresentato dalle sue gole. Qui il grande fiume si fa strada attraverso i Carpazi, offrendo al mondo un habitat naturale unico. Tuttavia, per quanto il paesaggio fosse spettacolare, la navigazione in quel punto è stata estremamente pericolosa fino alla metà del XIX secolo. Le testimonianze storiche documentano numerosi incidenti, tra cui naufragi e incagliamenti, e indicano nel settore delle Cazane (Caldaie) il tratto più difficile della gola per la navigazione.
I grandi progetti godono quasi sempre di sostegno politico. In seguito ai trattati di pace che conclusero la guerra russo-turca del 1877-1878, l’amministrazione austro-ungarica avviò un progetto per agevolare la navigazione sul Danubio. Di conseguenza, lungo la riva destra del fiume fu scavato un canale lungo oltre 2 chilometri, largo 73 metri e profondo 4 metri. Il canale iniziava di fronte alla città di Orșova e terminava nei pressi del villaggio di Sip, da cui prese il nome. Nel 1969, a 73 anni dalla sua inaugurazione, la costruzione del bacino della centrale idroelettrica delle Porte di Ferro portò all’innalzamento del livello dell’acqua e alla sommersione del canale di Sip.
L’ingegner Michael Românu è un collezionista di cartoline che, nel corso degli anni, ha raccolto fotografie della zona delle Gole del Danubio. Ha restaurato gli esemplari sporchi, rotti, ingialliti o mancanti di alcune parti. Ha organizzato mostre dedicate alle Terme di Ercole (Băile Herculane), alla vecchia Orșova, alle Gole del Danubio, a Turnu Severin, alle Caldaie del Danubio (Cazanele Dunării), alla fabbrica di locomotive a vapore di Reșița e all’isola di Ada Kaleh.
In occasione del 130° anniversario dell’apertura del Canale di Sip, Michael Românu ha presentato una mostra comprendente 240 fotografie e cartoline nei formati 10×15 cm e A4: Quest’anno ricorre il 130° anniversario dell’inaugurazione del Canale di Sip, che ha svolto un ruolo di straordinaria importanza, non solo per la Romania e il suo futuro, ma anche per l’intera Europa centrale e non solo. Lo dico perché il tratto del Danubio compreso tra Turnu Severin e Baziaș era disseminato di rapide. Si trattava di un’area caratterizzata dalla presenza di rocce sommerse che fu necessario rimuovere per rendere possibile, seppur con difficoltà, il transito di imbarcazioni fluviali, chiatte da carico e altri natanti. – ha dichiarato Michael Românu.
Michael Românu ritiene che dobbiamo sempre ricordare i nostri predecessori: coloro che hanno creato gli elementi che formano gli odierni database. Uno di questi predecessori è stato il fotografo Geza Hutterer (1864–1917): Dedico tutte le mie mostre a un fotografo di nome Geza Hutterer. Viveva a Orșova e, tra il 1890 e il 1917, scattò un gran numero di fotografie in questa zona. Grazie a lui, oggi abbiamo la meravigliosa opportunità di vedere com’era la vita all’epoca: le persone, i luoghi, le città e così via. – ha aggiunto Michael Românu.
Abbiamo chiesto a Michael Românu in cosa consista la mostra, che riporta sotto gli occhi dello spettatore moderno un progetto perduto. Ecco la sua risposta: Le 240 fotografie costituiscono, per analogia, un romanzo. Tutte le mie fotografie sono organizzate in capitoli. La mostra sul Canale di Sip inizia con il primo capitolo, che illustra le formazioni rocciose un tempo presenti nell’alveo del Danubio. Seguono le immagini dei macchinari e delle imbarcazioni fluviali impiegati durante la costruzione del canale. Un altro capitolo è dedicato alle scene dei lavori di costruzione veri e propri. Viene poi presentata l’inaugurazione del Canale di Sip. Questa sezione comprende diverse fotografie di fondamentale importanza, poiché documentano gli eventi del 26 settembre, il giorno precedente la cerimonia, quando l’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria-Ungheria giunse alla stazione ferroviaria di Orșova per incontrare il re Carlo I di Romania. Anche il re Alessandro di Serbia arrivò sul posto. Insieme si recarono nella cittadina di Orșova e ne visitarono il centro storico. Successivamente, presenziarono a una breve messa religiosa presso la chiesa cattolica di Orșova. Proseguirono poi il viaggio insieme verso Băile Herculane (Le Terme di Ercole). All’epoca Băile Herculane era una località turistica importante; vi si recava ogni anno persino l’imperatrice Sissi d’Austria. Conclusa la visita a Orșova e Băile Herculane, partirono insieme dal porto commerciale di Orșova alla volta del Canale di Sip a bordo del piroscafo passeggeri Francesco Giuseppe. Giunti al canale, attraccarono a un pontone e furono accolti da migliaia di persone radunatesi per l’inaugurazione. Da lì proseguirono per Bucarest e, successivamente, per Sinaia. La costruzione del Canale di Sip permise alle chiatte cariche di petrolio greggio di raggiungere Orșova, dove il petrolio veniva scaricato in due grandi serbatoi di stoccaggio situati presso il porto commerciale. Da lì veniva pompato in carri cisterna ferroviari e trasportato alla stazione della vecchia Orșova, una distanza compresa tra i 2,5 e i 3 chilometri, fino alla raffineria, o fabbrica di petrolio di Orșova, come era nota all’epoca.
130 fa veniva inaugurato il Canale di Sip, una vera svolta per la navigazione danubiana paneuropea. Oggi, tuttavia, esso sopravvive solo come ricordo, un ricordo che, fortunatamente, è stato preservato anche attraverso le immagini.