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Grasso e bello, ma sano?

Attualmente in Romania troppi bambini e giovani sono in sovrappeso o obesi.

Foto: Providence Doucet / unsplash.com
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, 07.01.2026, 19:09

Nella lingua romena esiste l’espressione “grasso e bello”, che induce un’idea positiva legata ai chili di troppo. Richiamando questa espressione, alcuni nonni o genitori danno ai figli più cibo del necessario e, talvolta, di dubbia qualità, preparando il terreno all’insediamento dell’obesità che arriverà poi, come pacchetto, in età adulta, con varie condizioni metaboliche.

Attualmente in Romania troppi bambini e giovani sono in sovrappeso o obesi. Per fascia di età scolare, le statistiche mostrano che, nella fascia 7-9 anni, il 32% dei ragazzi e il 28% delle ragazze hanno problemi di peso. Nella categoria di età compresa tra 11 e 15 anni, 22 ragazzi su 100 e 14 ragazze su 100 rischiano di essere in sovrappeso.

Gli esperti parlano di un’epidemia di obesità, come ha detto a Radio Romania la dottoressa Sandra Alexiu, presidente dell’Associazione dei medici di famiglia Bucarest-Ilfov. “È una tendenza internazionale ed è ovviamente dovuta a diversi fattori. Da un lato, penso che la cosa più importante sia dire che i fattori più importanti sono le abitudini domestiche. Non dimentichiamo che i pasti in famiglia vengono generalmente consumati a tavola e in qualche modo le ricette e le abitudini si tramandano di generazione in generazione. Quindi, coloro che hanno imparato a farlo cucinare in un certo modo continuerà a cucinare in quel modo. D’altra parte non possiamo trascurare nemmeno la componente genetica, e neanche il fatto che le cattive abitudini si imparano fin dall’infanzia e sono dovute e questioni cutlurali.”

Perché in casa non mancano le bevande dolci? Perché mamma o papà comprano dolci ogni giorno? Perché hanno un armadietto delle “chicche”? Perché regalano pretzel ai bambini o li riempiono con menù fast food? Non hanno tempo per fare la frittata, ma al mattino danno loro i cereali con il latte o il pane con la marmellata? I genitori hanno idea del cibo che i loro figli hanno nello zaino? Sanno cosa comprano al chiosco vicino alla scuola? Perché i nonni, quando vengono a trovare i nipoti, portano ai bambini soprattutto dolci? Se alcuni bambini sono obesi la colpa è soprattutto degli adulti, i più piccoli sono lo specchio dell’educazione che ricevono – dicono gli esperti. Con il tempo, tuttavia, l’ignoranza o l’indifferenza degli adulti possono trasformarsi in una vera e propria malattia per i loro figli, come spiega la Dott.ssa Sandra Alexiu. “Evidentemente tutti sanno che esiste un legame tra obesità e rischio cardiovascolare. Questo è già dimostrato! Naturalmente questi bambini inizieranno presto ad avere problemi di circolazione, avranno problemi di dolori ossei e probabilmente l’impatto più importante è sul sistema cardiovascolare. E si prevede che nelle generazioni attuali, dove il grado di obesità è elevato, ci aspettiamo eventi cardiovascolari molto prima. Qui mi riferisco all’infarto, che probabilmente è la cosa più nota e più grave in un paziente che sopravvive e che può comparire. Già, l’età alla quale si fa un infarto è calata molto, sono tanti gli infarti nei giovani, compariranno sempre più spesso nei bambini, proprio a causa di questa fragilità.”

Allora cosa devono fare gli adulti? Ad esempio, ridurre il consumo di pane, patate, riso e cereali da parte dei bambini. Smettete di comprare succhi o succhi di frutta fresca. Eliminare ogni fonte di zucchero dalla casa e ritornare all’abitudine di più di 30-40 anni fa, di andare in pasticceria solo una volta alla settimana, il sabato o la domenica. Non ultimo, offrire loro cibo fatto in casa. È però altrettanto importante che queste abitudini alimentari non siano percepite dai bambini come una punizione, come sottolinea Sandra Alexiu, presidente dell’Associazione dei medici di famiglia di Bucarest-Ilfov. “I genitori sbagliano, innanzitutto, perché non tengono conto che per una persona in crescita, per un bambino, bisogna garantire un’alimentazione sana, non solo affinché cresca come dovrebbe e abbia tutto ciò di cui ha bisogno, tutti gli ingredienti per aiutarlo a svilupparsi in modo armonioso, ma si deve anche sviluppare il modo in cui penserà e applicherà nella sua vita personale, in seguito, tutto ciò che significa principi nutrizionali. È molto difficile mettere un bambino a dieta. Molto, molto difficile. Un adulto fa meglio quando deve avere una dieta restrittiva. Per un bambino a cui devi dire: non ti è permesso fare questo, e gli rifiuti tutte le cose che gli piacciono, quando il resto della famiglia mangia in modo sbagliato, è molto difficile stare al passo. I bambini devono fare più sport, muoversi di più, anche se si fanno male, si sporcano. E’ molto più sano che avere tutti i tipi di restrizioni e diete e finire per procurarsi provviste da altri posti o prendere da altri.”

Gli specialisti dicono anche che un bambino non dovrebbe essere imbottito: dirà da solo quando sarà stufo. Gli deve essere permesso di mangiare al suo ritmo, non deve avere fretta di finire quello che ha nel piatto. Una dieta completa non significa mangiare in un unico pasto e cereali, carne, pesce, uova, latticini, verdura e frutta… ma di tutto, ma durante tutto il giorno. Ha bisogno anche di cibo adatto all’età. Anche i genitori sono invitati a non dimenticare la forza dell’esempio: invano tentano di costringerlo a mangiare verdure, se non le toccano neanche loro. Infine, da tenere in considerazione il consiglio dei medici.

Fonte foto: il Ministero della Cutlura
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