La pandemia di Covid-19 ha drammaticamente riconfigurato la società. Le misure di quarantena e isolamento adottate da tutti i Paesi in questo contesto hanno ricollocato la nostra vita in un nuovo paradigma.
L'inizio dell'anno scolastico 2020-2021 è atipico per la maggioranza degli allievi e genitori. E per una certa minoranza, le difficoltà di quest'anno non fanno che aggiungersi a una lunga serie di vecchi problemi, sempre atipici.
L’impatto dell’isolamento imposto durante la pandemia è stato sentito anche dai più giovani. Quest’anno, a causa della pandemia di COVID-19,...
Costretti dallattuale pandemia a restringere al massimo gli spostamenti, molti datori di lavoro romeni hanno permesso ai loro collaboratori di lavorare da casa.
La crisi generata dalla pandemia di COVID-19 ha portato a cambiamenti nelle pratiche educative.
Anche la situazione dei lavoratori è soggetta ad una difficile prova. La Romania, come gli altri Stati membri dell'Unione europea, sta affrontando la cassa integrazione o addirittura la soppressione di alcuni posti di lavoro.
La pandemia di COVID-19 ha portato a tragedie in tutto il mondo, ma in ugual misura ha rafforzato la solidarietà e la cooperazione umana.
Come c'era da aspettarsi, la pandemia e le restrizioni economiche, sociali e mediche per contenere la diffusione del coronavirus stanno, per certi aspetti, peggiorando la condizione di alcune categorie vulnerabili, tra cui i bambini.
Come l'intero pianeta, anche la società romena si sta adattando continuamente ai cambiamenti di paradigma imposti dalla pandemia di coronavirus.
Tra il 1 febbraio del 2019 e il 31 gennaio del 2020, l'associazione Young Initiative ha implementato il progetto di solidarietà United We Stand for European Values, destinato ai giovani provenienti da ambienti disagiati della regione Bucarest - Ilfov.
Il quartiere Ferentari di Bucarest è diventato nel tempo sinonimo di insalubrità, povertà, violenza, precarietà estrema e generalizzata delle condizioni di vita. Abitato da moltissimi cittadini di etnia rrom, Ferentari è simile a un ghetto.
Decretato a metà marzo a causa della pandemia di COVID-19, lo stato di emergenza in Romania ha portato a varie misure restrittive applicate gradualmente.
Secondo la CE, tra il 2015 e il 2016, più della metà della tratta di persone nell'Ue ha avuto come scopo lo sfruttamento sessuale, che resta il più diffuso tipo di tratta. Le donne e le ragazze hanno rappresentato oltre due terzi delle vittime.
Le donne si confrontano, attualmente, con problemi di cui la società civile sa, forse, troppo poco.
Roxana Ené svolge, sin dal 2010, in Romania e Germania, progetti di arte collaborativa in centri di accoglienza oppure centri per i bambini affetti da vari disturbi.