19.03.2026 (aggiornamento)
Finanziaria: il Primo Ministro Ilie Bolojan ha annunciato per domani la votazione del bilancio della Romania per il 2026/NATO: incontro tra il presidente romeno, Nicuşor Dan, e il segretario generale dell’Alleanza Nord Atlantica, Mark Rutte
Newsroom, 19.03.2026, 19:58
Finanziaria – Via libera da parte delle commissioni bilancio e finanze del Parlamento alla bozza della Finanziaria per il 2026 con 38 voti favorevoli e 13 contrari, dopo che la versione proposta dal Governo è stata modificata attraverso una serie di emendamenti. Secondo il calendario presentato dal Primo Ministro Ilie Bolojan, la plenaria del Parlamento di Bucarest voterà la legge di bilancio domani. L’Esecutivo aveva adottato giovedì scorso la bozza del bilancio per il 2026, basato su una crescita economica dell’1%, un deficit stimato a 135,6 miliardi di lei (oltre 27 miliardi di euro) e un’inflazione prevista a un tasso medio annuo del 6,5%.
NATO – La Romania svolge un ruolo strategico nell’Alleanza Nord Atlantica sul fianco orientale, inclusa la regione del Mar Nero, vitale per la nostra sicurezza comune. Lo ha dichiarato il segretario generale della NATO, Mark Rutte, incontrando a Bruxelles il presidente romeno, Nicușor Dan. “Restiamo vigili e pronti a difendere ogni centimetro del territorio alleato”, ha affermato Mark Rutte. “Noi contiamo sulla Romania e la Romania può sempre contare sulla NATO”, ha sottolineato. Ha inoltre apprezzato il fatto che Bucarest abbia raggiunto uno stanziamento alla difesa pari al 2,5% del PIL e ha ricordato che la Romania è stata un forte sostenitore dell’Ucraina. Da parte sua, Nicușor Dan ha dichiarato che i colloqui hanno riguardato la sicurezza della Romania e della NATO, ma anche nuove capacità per i paesi del fianco orientale, le sfide ibride e la situazione in Ucraina. “La Romania si è posizionata chiaramente per quanto riguarda l’importanza della relazione transatlantica, ospitando equipaggiamenti difensivi americani”, ha precisato il capo dello stato, annunciando che il segretario generale della NATO verrà a maggio in Romania, in occasione del Vertice B9. A Bruxelles, Nicușor Dan partecipa al vertice dei leader europei, dove, oltre al tema dell’Ucraina, si discute degli effetti economici della guerra in Medio Oriente, sullo sfondo del preoccupante aumento dei prezzi del gas naturale e del petrolio. In questo contesto, la Romania e altri nove stati membri chiedono all’Unione Europea di allentare la transizione verde per ridurre il prezzo dell’energia e per non distruggere l’industria. Il presidente Nicușor Dan sarà ricevuto venerdì dal Re Filippo del Belgio.
MO – Il ministro degli Esteri, Oana Ţoiu, ha dichiarato che non esistono minacce dirette da parte dell’Iran e che i cittadini romeni possono sentirsi al sicuro. Lunedì, la diplomazia di Teheran, tramite il suo portavoce, ha affermato che la Romania potrebbe rispondere politicamente e legalmente, in seguito alla decisione del Consiglio Supremo di Difesa e all’approvazione del Parlamento di autorizzare il dispiegamento temporaneo di equipaggiamenti e forze militari americane sul territorio della Romania nel contesto della guerra in Medio Oriente. La Romania non è parte del conflitto e dà priorità all’impegno diplomatico per la de-escalation, sottolinea il Ministero degli Esteri di Bucarest.
Caro Benzina – Il mercato romeno dei carburanti è stabile e funzionale in termini di approvvigionamento e accesso ai prodotti, con un livello aggiornato delle scorte di emergenza superiore al 102%, Lo ha informato il Ministero dell’Energia, secondo il quale il capo del dicastero, Bogdan Ivan, ha già inviato al Governo una serie di proposte per contenere gli effetti negativi del conflitto in Medio Oriente sul mercato petrolifero romeno. Nel frattempo, i prezzi dei carburanti hanno continuato a salire, con la benzina premium vicino al valore di 10 lei/litro (circa 2 euro) e con il diesel premium che ha già superato la soglia. L’Agenzia nazionale per l’amministrazione fiscale ha avviato controlli a livello nazionale per prevenire l’evasione fiscale, nel contesto dell’aumento dei prezzi dei carburanti. I controlli sono rivolti all’intera filiera distributiva, dagli importatori ai commercianti, per individuare gli operatori che aumentano artificialmente i costi. Di recente, il Ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, ha annunciato che i prezzi dei carburanti stanno registrando aumenti spettacolari e che, in questo contesto, le istituzioni competenti devono intervenire.
Proteste – Circa 300 minatori hanno protestato a Târgu Jiu (sud-ovest), preoccupati per la sicurezza dei posti di lavoro. Le proteste sono iniziate una settimana e mezzo fa, quando alcune decine di minatori si sono recati a Bucarest, dove hanno cominciato lo sciopero della fame davanti al Ministero dell’Energia. I lavoratori sono insoddisfatti del fatto che circa 1.500 dipendenti, i cui contratti erano stati firmati per un periodo determinato, rimarranno senza lavoro dall’inizio di aprile. La direzione del Complesso ha recentemente annunciato che effettuerà un’analisi del personale a livello di ciascuna unità in cui l’attività verrà ridotta.
Libri – Da domani fino a domenica, la Romania partecipa alla Fiera del Libro di Lipsia, uno dei più importanti eventi europei dedicati alla letteratura e all’editoria. Il tema dell’edizione di quest’anno mette in risalto lo spazio culturale del Danubio, nonchè il dialogo tra le identità letterarie dei dieci paesi rivieraschi, la Romania compresa. Lo stand romeno, che anche quest’anno è il più grande dell’Europa centro-orientale, ospiterà oltre 20 eventi: presentazioni di libri, letture pubbliche, dibattiti e incontri professionali. I visitatori potranno inoltre scoprire oltre 100 titoli recenti, tra cui 13 nuove traduzioni in tedesco, disponibili tramite la libreria allestita da Diasporaciteşte.eu. La Fiera del Libro di Lipsia riunisce oltre 2.000 espositori da decine di paesi e attrae ogni anno centinaia di migliaia di visitatori.
NATO – La Romania svolge un ruolo strategico nell’Alleanza Nord Atlantica sul fianco orientale, inclusa la regione del Mar Nero, vitale per la nostra sicurezza comune. Lo ha dichiarato il segretario generale della NATO, Mark Rutte, incontrando a Bruxelles il presidente romeno, Nicușor Dan. “Restiamo vigili e pronti a difendere ogni centimetro del territorio alleato”, ha affermato Mark Rutte. “Noi contiamo sulla Romania e la Romania può sempre contare sulla NATO”, ha sottolineato. Ha inoltre apprezzato il fatto che Bucarest abbia raggiunto uno stanziamento alla difesa pari al 2,5% del PIL e ha ricordato che la Romania è stata un forte sostenitore dell’Ucraina. Da parte sua, Nicușor Dan ha dichiarato che i colloqui hanno riguardato la sicurezza della Romania e della NATO, ma anche nuove capacità per i paesi del fianco orientale, le sfide ibride e la situazione in Ucraina. “La Romania si è posizionata chiaramente per quanto riguarda l’importanza della relazione transatlantica, ospitando equipaggiamenti difensivi americani”, ha precisato il capo dello stato, annunciando che il segretario generale della NATO verrà a maggio in Romania, in occasione del Vertice B9. A Bruxelles, Nicușor Dan partecipa al vertice dei leader europei, dove, oltre al tema dell’Ucraina, si discute degli effetti economici della guerra in Medio Oriente, sullo sfondo del preoccupante aumento dei prezzi del gas naturale e del petrolio. In questo contesto, la Romania e altri nove stati membri chiedono all’Unione Europea di allentare la transizione verde per ridurre il prezzo dell’energia e per non distruggere l’industria. Il presidente Nicușor Dan sarà ricevuto venerdì dal Re Filippo del Belgio.
MO – Il ministro degli Esteri, Oana Ţoiu, ha dichiarato che non esistono minacce dirette da parte dell’Iran e che i cittadini romeni possono sentirsi al sicuro. Lunedì, la diplomazia di Teheran, tramite il suo portavoce, ha affermato che la Romania potrebbe rispondere politicamente e legalmente, in seguito alla decisione del Consiglio Supremo di Difesa e all’approvazione del Parlamento di autorizzare il dispiegamento temporaneo di equipaggiamenti e forze militari americane sul territorio della Romania nel contesto della guerra in Medio Oriente. La Romania non è parte del conflitto e dà priorità all’impegno diplomatico per la de-escalation, sottolinea il Ministero degli Esteri di Bucarest.
Caro Benzina – Il mercato romeno dei carburanti è stabile e funzionale in termini di approvvigionamento e accesso ai prodotti, con un livello aggiornato delle scorte di emergenza superiore al 102%, Lo ha informato il Ministero dell’Energia, secondo il quale il capo del dicastero, Bogdan Ivan, ha già inviato al Governo una serie di proposte per contenere gli effetti negativi del conflitto in Medio Oriente sul mercato petrolifero romeno. Nel frattempo, i prezzi dei carburanti hanno continuato a salire, con la benzina premium vicino al valore di 10 lei/litro (circa 2 euro) e con il diesel premium che ha già superato la soglia. L’Agenzia nazionale per l’amministrazione fiscale ha avviato controlli a livello nazionale per prevenire l’evasione fiscale, nel contesto dell’aumento dei prezzi dei carburanti. I controlli sono rivolti all’intera filiera distributiva, dagli importatori ai commercianti, per individuare gli operatori che aumentano artificialmente i costi. Di recente, il Ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, ha annunciato che i prezzi dei carburanti stanno registrando aumenti spettacolari e che, in questo contesto, le istituzioni competenti devono intervenire.
Proteste – Circa 300 minatori hanno protestato a Târgu Jiu (sud-ovest), preoccupati per la sicurezza dei posti di lavoro. Le proteste sono iniziate una settimana e mezzo fa, quando alcune decine di minatori si sono recati a Bucarest, dove hanno cominciato lo sciopero della fame davanti al Ministero dell’Energia. I lavoratori sono insoddisfatti del fatto che circa 1.500 dipendenti, i cui contratti erano stati firmati per un periodo determinato, rimarranno senza lavoro dall’inizio di aprile. La direzione del Complesso ha recentemente annunciato che effettuerà un’analisi del personale a livello di ciascuna unità in cui l’attività verrà ridotta.
Libri – Da domani fino a domenica, la Romania partecipa alla Fiera del Libro di Lipsia, uno dei più importanti eventi europei dedicati alla letteratura e all’editoria. Il tema dell’edizione di quest’anno mette in risalto lo spazio culturale del Danubio, nonchè il dialogo tra le identità letterarie dei dieci paesi rivieraschi, la Romania compresa. Lo stand romeno, che anche quest’anno è il più grande dell’Europa centro-orientale, ospiterà oltre 20 eventi: presentazioni di libri, letture pubbliche, dibattiti e incontri professionali. I visitatori potranno inoltre scoprire oltre 100 titoli recenti, tra cui 13 nuove traduzioni in tedesco, disponibili tramite la libreria allestita da Diasporaciteşte.eu. La Fiera del Libro di Lipsia riunisce oltre 2.000 espositori da decine di paesi e attrae ogni anno centinaia di migliaia di visitatori.