Allarmi aerei e guerra ibrida
Decine di voli in Europa, compresi voli dalla Romania, sono stati oggetto di allarmi bomba, che si sono rivelati falsi.
Roxana Vasile, 06.11.2026, 11:55
Nuovi allarmi bomba hanno preso di mira alcuni aerei presso il più grande aeroporto della Romania, quello di Bucarest Otopeni – ha annunciato ieri sera l’intelligence romena (SRI – il Servizio Romeno di Informazioni). Una minaccia ha riguardato un volo KLM diretto a Tel Aviv con scalo a Bucarest. I piloti hanno richiesto un controllo pirotecnico, dopodiché il SRI ha comunicato che non era stato rinvenuto alcun ordigno esplosivo. Un secondo allarme era di natura non specifica e non ha comportato l’adozione di misure, ha riferito il Servizio Romeno di Informazioni. Gli episodi verificatisi nel corso della serata sono seguiti all’istituzione, sempre giovedì ma all’ora di pranzo, di una cellula di crisi all’aeroporto di Otopeni a seguito di un messaggio riguardante un allarme bomba su un aereo WizzAir, atterrato da Milano. I 182 passeggeri e i sette membri dell’equipaggio sono stati fatti scendere dall’aereo, mentre una squadra di artificieri del SRI ha ispezionato l’aereo per verificare l’eventuale presenza di una minaccia. La minaccia non è stata confermata, pertanto l’aeroporto ha potuto continuare a funzionare normalmente.
Un altro allarme ha riguardato un volo Air Serbia in partenza da Belgrado, anch’esso non confermato. Bucarest si inserisce, del resto, in un’ondata di false minacce di attentati dinamitardi che ha interessato almeno 20 voli, oltre ad aeroporti europei in Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Italia e Polonia. Già martedì, diversi allarmi avevano portato all’attivazione di misure di sicurezza rafforzate. L’agenzia di stampa France Presse sottolinea che queste false minacce di attentati dinamitardi si inseriscono in un contesto di intensificazione degli attacchi ibridi in Europa, di cui è sospettata la Russia, ma, in alcuni casi, anche l’Iran. Le minacce inviate agli aeroporti di Sofia e Roma sono state firmate dai cosiddetti “combattenti dello Stato maschile”. In Russia esiste un movimento di estrema destra con questo nome, ma l’AFP non ha potuto confermare che esso sia all’origine dell’ondata di allarmi bomba che prendono di mira i voli aerei.
Gli estremisti russi utilizzano simboli nazisti e sostengono la guerra in Ucraina, in particolare attraverso la propaganda. Un’esperta citata dall’AFP sostiene che, prima dell’invasione dell’Ucraina nell’ottobre 2021, il movimento fosse stato designato come estremista dalla giustizia russa, ma che, al momento, non sia noto il suo grado di collaborazione con il potere. In questo contesto, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) ha annunciato che continuerà a monitorare gli sviluppi e a valutare le possibili implicazioni per la sicurezza aerea che potrebbero derivare da tali minacce. Il vice portavoce di Europol – l’agenzia dell’Unione Europea per l’applicazione della legge – ha dichiarato che l’istituzione che rappresenta è pronta a sostenere le autorità nazionali, su loro richiesta, nei casi in cui le minacce siano collegate alla criminalità organizzata grave o al terrorismo. Tale sostegno comprende l’agevolazione dello scambio di informazioni e l’individuazione di possibili collegamenti tra diversi paesi.