Reazioni romene alle midterm negli USA
Gli interessi della Romania vanno sostenuti, affermano i politici romeni dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Roxana Vasile, 05.11.2026, 11:31
I leader mondiali hanno reagito alle nette vittorie ottenute dai democratici americani sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato, in occasione delle elezioni di metà mandato. Per la stampa internazionale, non sorprende affatto che alcuni di loro, criticati dal presidente repubblicano Donald Trump, abbiano accolto con favore i risultati del Partito Democratico. A Bucarest, mentre oltreoceano le preferenze elettorali degli americani si erano ormai delineate con chiarezza, il presidente Nicușor Dan riceveva Elbridge Colby, sottosegretario per la politica di difesa degli Stati Uniti.
“Ho ringraziato Elbridge Colby e l’intera Amministrazione degli Stati Uniti per l’importante contributo alla sicurezza della Romania e ho ribadito che il nostro paese rimane pienamente impegnato nel Partenariato strategico con gli Stati Uniti d’America, in qualità di alleato indispensabile e affidabile, contribuendo alla deterrenza regionale e alla proiezione della potenza statunitense nella regione del Mar Nero e oltre”, ha affermato il capo dello stato romeno in un post su Facebook.
Secondo Nicușor Dan, il Mar Nero è attualmente una delle regioni marittime più pericolose e instabili e la Romania, che sta compiendo notevoli sforzi per gestire i rischi legati a questo contesto di sicurezza, fa affidamento sull’impegno costante degli Stati Uniti e dei suoi alleati.
In un’intervista rilasciata a un’emittente televisiva, anche l’ambasciatore della Romania a Washington, Andrei Muraru, ha precisato che la Romania ha dei sostenitori sia nello schieramento repubblicano sia in quello democratico, indipendentemente dalla composizione politica del Congresso americano. Bucarest, ha spiegato Muraru, auspica una presenza rafforzata delle forze americane sul fianco orientale della NATO, in particolare nella sua parte meridionale, con implicazioni che vanno oltre la dimensione della sicurezza e che hanno influenza anche sulla prosperità, sui prezzi dell’energia e sull’attrattività della Romania per gli investitori.
L’eurodeputato liberale Siegfried Mureșan ritiene che la Romania debba rafforzare il proprio partenariato con gli Stati Uniti sia nel presente sia in prospettiva futura. Ciò significa cooperare con l’amministrazione in carica fino al 2029 e con la nuova maggioranza del Congresso. Nel 2028, afferma Siegfried Mureșan, gli americani eleggeranno un nuovo presidente, democratico o repubblicano. Donald Trump non potrà ricandidarsi. Gli interessi della Romania vanno sostenuti attraverso un partenariato che rimanga solido al di là del mandato di un singolo leader e dei cambiamenti politici a Washington.
Anche l’eurodeputato socialdemocratico Victor Negrescu ritiene che Bucarest debba lavorare efficacemente sia con i democratici sia con i repubblicani. Secondo lui, il Partenariato strategico con gli Stati Uniti deve rimanere al di sopra dei cicli elettorali.