Discussioni sulla legge della retribuzione unitaria
A Bucarest continuano le discussioni presso il Ministero del Lavoro riguardo alla nuova legge sulla retribuzione unitaria.
Daniela Budu, 28.05.2026, 11:27
In questi giorni, presso il Ministero del Lavoro di Bucarest si svolgono discussioni con i sindacati di diversi settori in merito alla nuova legge sugli stipendi dei pubblici dipendenti. Il progetto è stato presentato lunedì dal ministro ad interim Dragoș Pîslaru, e nello stesso giorno è stato lanciato in consultazione pubblica. Lo scopo di questa riforma è eliminare le disuguaglianze del sistema, ha dichiarato Pîslaru. Mercoledì sono stati invitati alle consultazioni i rappresentanti sindacali della sanità, dell’assistenza sociale e della cultura. Il ritmo delle discussioni presso il Ministero del Lavoro sarà accelerato, con termine finale previsto entro la prossima settimana. Il progetto rappresenta un traguardo obbligatorio del PNRR e dovrebbe essere approvato dal Parlamento entro il 1° luglio.
Il primo ministro ad interim, Ilie Bolojan, ha dichiarato che il ddl avrebbe dovuto essere promosso dal Ministero del Lavoro già da tempo e che ora le autorità sono sotto pressione a causa delle scadenze. Ha ricordato che da questa riforma dipende una tranche di finanziamento superiore a 770 milioni di euro del PNRR, fondi che la Romania rischia di perdere se non rispetta il termine di adozione. In un’intervista a una radio privata, Ilie Bolojan ha precisato che alcune categorie professionali sono riuscite in passato a ottenere bonus o condizioni vantaggiose che hanno portato a squilibri e differenze salariali tra le istituzioni. Inoltre, ha aggiunto che occorre tenere conto delle risorse disponibili per coprire gli stipendi dei dipendenti delle istituzioni pubbliche.
In questo contesto, Dragoș Pîslaru ha annunciato che la prossima settimana si recherà a Bruxelles con un mandato dal primo ministro ad interim per chiedere alla Commissione Europea il congelamento oppure lo scaglionamento fino al 2031 degli incrementi salariali per le alte cariche pubbliche nell’ambito della rinegoziazione del PNRR. In un post su una rete sociale, Pîslaru scrive che la riforma della retribuzione unitaria resta necessaria per garantire equità e prevedibilità nel sistema pubblico, ma che le alte cariche non dovrebbero beneficiare degli aumenti salariali più elevati mentre altre categorie di dipendenti ricevono incrementi limitati o inesistenti.
La bozza della nuova legge sulla retribuzione nel settore pubblico ha suscitato malcontento tra insegnanti, medici e magistrati, i quali sostengono che l’attuale forma del documento porterà a una diminuzione dei redditi.Il Sindacato Nazionale della Cancelleria Giudiziaria Dicasterial condanna pubblicamente il nuovo disegno di legge sulla retribuzione, affermando che esso rappresenta un nuovo attacco diretto contro il personale ausiliario specializzato dei tribunali e delle procure.
Anche altre categorie professionali hanno criticato il nuovo ddl e hanno annunciato manifestazioni davanti al ministero competente. Il Sindacato dei Funzionari Pubblici Parlamentari, del Personale Contrattuale e degli Autisti del Senato ha dichiarato, a sua volta, il proprio disaccordo rispetto all’attuale forma del progetto, ritenendo che essa non rispetti i principi di equità, corretta gerarchizzazione e riconoscimento della reale responsabilità del lavoro svolto nelle istituzioni fondamentali dello stato romeno.
Da parte sua, il Ministero della Difesa trasmetterà al Ministero del Lavoro proposte e osservazioni riguardo alla nuova legge sulla retribuzione, con l’obiettivo che l’applicazione della futura normativa non comporti una riduzione dei redditi del personale militare e civile. “Credo che sia necessaria una legge sulla retribuzione che risolva molte disuguaglianze della società, ma allo stesso tempo essa non potrà soddisfare tutti, indipendentemente da quanto buona possa essere”, ha dichiarato la vicepremier ad interim, Oana Gheorghiu.