Il regista Cristian Mungiu dopo il trionfo di Cannes
Il regista Cristian Mungiu ha dichiarato di essere al lavoro per organizzare una prima proiezione in Romania del suo film "Fjord", recentemente premiato a Cannes con la Palma d’Oro.
Mihai Pelin, 02.06.2026, 11:28
Il film “Fjord”, diretto da Cristian Mungiu e vincitore della Palma d’Oro al Festival Internazionale del Cinema di Cannes di quest’anno, sarà proiettato il 13 giugno in circa 90 cinema di decine di città della Romania. “Si tratta di un’anteprima, aperta per offrire anche al pubblico romeno, che ha dimostrato grande curiosità dopo Cannes, la possibilità di vedere il film il prima possibile, considerando che dovremo ancora attendere la première ufficiale, prevista soltanto verso la fine di quest’anno o all’inizio del prossimo”, ha dichiarato Cristian Mungiu.
Il regista ha inoltre affermato di aspettarsi che lo stato romeno restituisca di più alla cultura e alla cinematografia, poiché i cineasti hanno adempiuto alla loro missione culturale, ottenendo numerosi premi che appartengono all’intero paese. Mungiu ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che, in Romania, il fondo cinematografico è sottofinanziato perché una parte delle risorse previste dalla legge non viene effettivamente riscossa e che il debito accumulato fino ad oggi supera i 130 milioni di euro.
La cinematografia romena non riceve fondi direttamente dal bilancio statale e l’applicazione della normativa esistente non richiede ulteriori stanziamenti né modifiche legislative, ma soltanto un ordine del Ministero delle Finanze e del Ministero della Cultura, ha sottolineato il regista. Mungiu ha inoltre evidenziato la necessità di includere la pubblicità digitale tra le fonti di finanziamento del fondo cinematografico e ritiene importante individuare una linea di finanziamento nazionale o europea per dotare i cinema e le case della cultura ancora di proprietà dello stato delle attrezzature tecniche necessarie.
A quasi due decenni di distanza, il regista romeno torna dunque al centro dell’attenzione internazionale, dopo aver trionfato sempre a Cannes nel 2007 con “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”, un racconto sull’aborto clandestino durante il periodo comunista. “Fjord” ha impressionato la critica e la giuria fin dai primi giorni del festival. Oltre alla Palma d’Oro, il film ha ottenuto altri quattro importanti riconoscimenti a Cannes: il Premio della Giuria Ecumenica, il Premio della Federazione Internazionale della Critica Cinematografica (FIPRESCI), il Premio della Cittadinanza e il Premio François Chalais, assegnato all’opera che riflette più fedelmente la realtà del mondo contemporaneo in linea con i valori del giornalismo.
Cristian Mungiu, che firma anche la sceneggiatura della pellicola, ambienta la sua storia in Norvegia, dove una coppia evangelica romeno-norvegese profondamente religiosa si trasferisce insieme ai propri cinque figli e sembra inizialmente integrarsi senza difficoltà in una società che proclama tolleranza e rispetto per le minoranze. Tuttavia, tutto cambia improvvisamente quando emergono sospetti di violenza domestica nei confronti dei figli. Le autorità norvegesi iniziano a guardare con diffidenza i due coniugi, mettono in discussione il loro rigido modello educativo, che esclude l’uso di una nota piattaforma video e degli smartphone, e criticano la loro credenza religiosa. La tensione aumenta fino all’avvio di una procedura di affidamento che riguarda tutti i bambini, compreso il più piccolo dei fratelli, un neonato che era ancora allattato dalla madre.