La Repubblica di Moldova e l’Ucraina, passo avanti verso l’UE
Chișinău e Kiev sono entrate in una nuova fase del percorso europeo.
Daniela Budu, 16.06.2026, 12:28
La Repubblica di Moldova e l’Ucraina hanno aperto ufficialmente lunedì a Lussemburgo il primo capitolo dei negoziati per l’adesione all’Unione Europea. Si tratta di uno dei capitoli più importanti, poiché riguarda la legislazione in materia di giustizia, la lotta alla corruzione, lo stato di diritto, il funzionamento delle istituzioni democratiche, la pubblica amministrazione e le regole economiche.
L’Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha dichiarato che entrambi i paesi hanno attuato riforme difficili in circostanze straordinarie e che il loro futuro si trova nell’Unione Europea, mentre la loro adesione renderà inoltre l’Europa più forte. Da parte sua, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che la decisione dell’UE rappresenta un riconoscimento della determinazione, del coraggio e del lavoro costante dimostrati da entrambi gli stati nel portare avanti le riforme, anche di fronte a enormi sfide e ha sottolineato che “l’allargamento rimane una delle più grandi storie di successo dell’Unione Europea e il migliore investimento per il nostro futuro comune”.
Nel corso della seconda Conferenza intergovernativa tra la Repubblica di Moldova e l’Unione Europea, svoltasi sempre a Lussemburgo, la vicepremier per l’Integrazione Europea, Cristina Gherasimov, ha spiegato che la Repubblica di Moldova ribadirà il proprio impegno ad attuare le riforme necessarie in tutti i settori interessati dai negoziati, al fine di prepararsi all’adesione all’Unione Europea.
“Si tratta di un momento che attendevamo da molto tempo e per il quale sono stati compiuti grandi sforzi, sia dalle istituzioni statali sia da quelle europee, nonché da ogni capitale europea. L’Unione Europea presenterà la propria posizione comune nei negoziati con la Repubblica di Moldova candidata all’adesione, indicando gli standard europei che il nostro paese dovrà raggiungere per essere pronto a entrare a far parte della grande famiglia europea”, ha dichiarato Cristina Gherasimov.
La prima conferenza intergovernativa tra la Repubblica di Moldova e l’Unione Europea si era svolta a giugno 2024, segnando l’avvio ufficiale dei negoziati di adesione. Successivamente, per circa quindici mesi, la legislazione e le istituzioni moldave sono state valutate in relazione agli standard europei. La riunione svoltasi lunedì a Lussemburgo ha rappresentato la fase successiva del processo ed è stata dedicata all’apertura del cluster 1, confermando che gli stati membri considerano la Repubblica di Moldova pronta a progredire nei negoziati di adesione. L’Unione Europea, così come Chișinău e Kiev, punta ad accelerare il processo. Pertanto, i successivi cinque capitoli dovrebbero essere aperti a luglio.
In generale, il processo di adeguamento legislativo alle norme europee, noto anche come recepimento dell’acquis comunitario, dura in media tra sei e dieci anni. Nel caso della Repubblica di Moldova e dell’Ucraina, tuttavia, esiste una previsione ottimistica –intorno al 2030. La Repubblica di Moldova e l’Ucraina hanno ottenuto lo status di paesi candidati poco dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Il processo è stato tuttavia temporaneamente congelato a causa dell’opposizione dell’Ungheria.