Decisioni del Consiglio Supremo di Difesa
Il Consiglio Supremo di Difesa della Romania ha approvato il piano di acquisizione di equipaggiamenti per l'Esercito romeno.
Mihai Pelin, 08.09.2026, 13:18
A Bucarest si è tenuta una nuova riunione del Consiglio Supremo di Difesa, presieduta dal Presidente Nicușor Dan. Sull’ordine del giorno temi relativi al rafforzamento delle capacità operative dell’Esercito romeno e all’adeguamento della pianificazione strategica alle nuove realtà geopolitiche. Nel corso della riunione, i membri del Consiglio Supremo di Difesa hanno definito le linee d’azione per la modernizzazione del sistema di difesa nazionale, in linea con gli standard e i requisiti dell’architettura euro-atlantica e alla luce degli attuali sviluppi del contesto di sicurezza regionale e globale. A tal fine, il Consiglio ha approvato il piano di acquisizione di equipaggiamenti della Romania per il periodo 2027-2036. Il documento garantisce un allineamento ottimale tra le esigenze operative di equipaggiamento militare e le risorse finanziarie pluriennali destinate alla difesa; inoltre, favorisce il potenziamento delle capacità esistenti e l’introduzione di nuove capacità — sostenibili, flessibili e mobili — in grado di far fronte ai rischi e alle minacce attuali. È stato infine approvato il programma di trasformazione, sviluppo ed equipaggiamento dell’Esercito romeno fino al 2044; tale programma traduce in misure concrete le raccomandazioni contenute nella revisione strategica della difesa, approvata dal Consiglio nel 2025.
Il livello di ambizione dell’Esercito romeno è definito dalla necessità di dissuadere, contrastare e fronteggiare minacce e sfide all’integrità territoriale, alla sovranità nazionale, alla stabilità e al progresso economico, nonché dalla gestione ottimale delle responsabilità legate alla difesa collettiva. In occasione del vertice NATO dell’anno scorso all’Aia, la Romania — insieme ai suoi Alleati — si è impegnata ad aumentare lo stanziamento di bilancio al 5% del PIL entro il 2035: il 3,5% destinato alla spesa per la difesa e l’1,5% alle spese correlate a tale settore. Per quanto riguarda lo sviluppo dell’industria nazionale della difesa — attraverso la modernizzazione e la capacità di produrre sistemi ad alte prestazioni — il Consiglio Supremo di Difesa ha approvato il documento di analisi sull’attuazione del programma SAFE; tale programma è stato elaborato da un gruppo di lavoro interistituzionale, costituito a livello esecutivo e dedicato all’acquisizione di specifiche capacità.
L’Amministrazione presidenziale riferisce che, alla luce della revisione in corso da parte degli Stati Uniti della propria postura militare in Europa, il Consiglio Supremo di Difesa ha esaminato lo stato attuale e le fasi successive del dialogo bilaterale relativo alla presenza di truppe e capacità statunitensi in Romania. I membri del Consiglio ritengono che le misure volte a rafforzare la presenza statunitense in Romania rappresentino un investimento strategico per la sicurezza del Paese e un fattore chiave per la deterrenza e la difesa del fianco orientale della NATO e dell’intera area euro-atlantica. Elementi specifici del supporto fornito dalla Romania in qualità di nazione ospitante — calibrati sulle esigenze operative e logistiche delle forze USA — sono attualmente oggetto di analisi nell’ambito di un’iniziativa interistituzionale che porrà le basi per l’adozione di decisioni concrete nell’immediato futuro, precisa l’Amministrazione presidenziale.