Steaua Bucarest, 40 anni dopo
Sono trascorsi 40 anni da quando lo Steaua Bucarest conquistò la Coppa dei Campioni Europei.
Ştefan Stoica, 07.05.2026, 10:47
Il 7 maggio 1986 rappresenta il momento più glorioso del calcio romeno. Quattro decenni fa, il detentore dello scudetto Steaua Bucarest sconfisse la celebre squadra spagnola FC Barcellona per 2-0 nella finale della Coppa dei Campioni Europei, come si chiamava allora la principale competizione calcistica per club del continente. La partita si disputò allo stadio “Ramon Sanchez Pizjuan” di Siviglia, in Spagna, ostile, com’era naturale, alla squadra di Bucarest. Dopo i 90 minuti regolamentari e i tempi supplementari il risultato era ancora 0-0, perciò il match fu deciso ai calci di rigore.
Lo Steaua fallì due rigori, ma il suo portiere, Helmut Duckadam, entrò nella storia parando tutti e quattro i penalty della fortissima squadra catalana. Per lo Steaua segnarono Lăcătuș e Balint. Per la prima volta, il trofeo più prestigioso del calcio europeo entrava nella bacheca di un club dell’Est comunista. La seconda squadra di un paese comunista a conquistare la Coppa dei Campioni fu la Stella Rossa di Belgrado, che aveva anch’essa in rosa il grande difensore Miodrag Belodedici, all’epoca unico giocatore europeo con due trofei nel proprio palmares.
L’impresa dello Steaua non fu singolare: la squadra di Bucarest vinse la Supercoppa Europea nel 1987, battendo un’altra leggendaria squadra dell’Est, la Dinamo Kiev, per 1-0. Raggiunse la semifinale della Coppa dei Campioni nel 1988 e, un anno più tardi, disputò una seconda finale della competizione, persa però nettamente per 4-0 contro la leggendaria AC Milan. Disputò anche la finale della Coppa Intercontinentale, ma i romeni furono superati dagli argentini del River Plate. Lo Steaua Bucarest dominò il calcio romeno nella seconda metà degli anni ’80 e, grazie ai risultati internazionali, divenne una delle squadre più rispettate e temute del continente.
I componenti dello Steaua, generazione 1986, sono stati omaggiati mercoledì durante la seduta plenaria della Camera dei Deputati, in occasione del 40º anniversario della vittoria della Coppa dei Campioni Europei. Gli ex giocatori e membri dello staff tecnico Dumitru Stângaciu, Anton Weissenbacher, Adrian Bumbescu, Miodrag Belodedici, Gavril Pele Balint, Tudorel Stoica, Anghel Iordănescu, Marius Lăcătuș, Victor Pițurcă, Ștefan Iovan, Ladislau Bölöni, Mihail Majearu, Constantin Pistol, Marin Radu, Vasile Iordache e Florentin Marinescu hanno partecipato dalla loggia dell’aula a una breve seduta e hanno ricevuto standing ovations dai parlamentari presenti. È stato inoltre lanciato un disegno di legge affinché tutti i componenti dello Steaua ’86 ricevano un’indennità di merito da parte dello stato romeno. La Presidenza della Romania ha conferito onorificenze ai calciatori e agli allenatori dello Steaua per una delle più grandi imprese nella storia dello sport nazionale.
Purtroppo, la famiglia dello Steaua 1986 ha perso il grande allenatore Emerich Ienei, Duckadam – l’eroe di Siviglia, Ilie Bărbulescu e Lucian Bălan. Gli straordinari risultati fanno dello Steaua il club calcistico più titolato della Romania. Ma soprattutto, da quella generazione, e ancora una volta con il compianto Ienei come architetto, iniziò la costruzione della nazionale romena che avrebbe partecipato a tre edizioni consecutive dei Campionati Mondiali negli anni ’90.