Proroga per tetto massimo ai prezzi dei prodotti alimentari di base
In Romania, il Parlamento ha prorogato fino alla fine del 2026 il tetto massimo al ricarico commerciale applicato ai prodotti alimentari di base.
Mihai Pelin, 11.06.2026, 10:49
Diverse categorie di alimenti di prima necessità in Romania continueranno a essere vendute a prezzi calmierati, secondo una legge approvata dal Parlamento. Si tratta della proroga di una misura di protezione sociale adottata in risposta all’elevata inflazione e al calo del potere d’acquisto. In base alla decisione recentemente approvata, i commercianti continueranno a rispettare i limiti imposti al ricarico commercialeapplicato a una lista di prodotti alimentari considerati essenziali. Tra questi figurano il pane bianco, il latte, le uova, la carne fresca di pollo e di maiale, nonché diversi tipi di frutta e verdura venduti sfusi.
L’elenco comprende prodotti come pomodori, cipolle, cetrioli e fagioli, oltre a frutta di largo consumo come mele, pere, prugne e uva. Il ministro ad interim dell’Agricoltura, Tánczos Barna, ha dichiarato che, pur non essendo favorevole all’intervento dello stato nell’economia, ritiene necessaria la proroga della misura per preservare il potere d’acquisto.
“Ci troviamo in una situazione in cui vediamo quanto sia forte la pressione inflazionistica sui prezzi e sul paniere quotidiano. Per questo motivo, anche se gli interventi statali nel libero mercato non sono auspicabili, al momento questa proroga del tetto al ricarico commerciale è assolutamente necessaria per alcuni prodotti. Sappiamo che ci sono 17 prodotti inclusi nella lista degli alimenti di base per i quali il ricarico è regolamentato. Abbiamo sempre sostenuto che, quando la pressione inflazionistica raggiunge livelli fuori del comune, lo stato deve intervenire e proteggere il potere d’acquisto laddove possibile, almeno per quanto riguarda gli alimenti essenziali”, ha detto Tánczos Barna.
Secondo la motivazione che accompagna il disegno di legge, le autorità ritengono che la misura sia necessaria per mantenere l’equilibrio del mercato agroalimentare e per proteggere i consumatori in un contesto di elevata inflazione. Le autorità invocano inoltre la necessità di contrastare le pratiche commerciali sleali e di ridurre gli effetti del calo del potere d’acquisto.
Dall’altra parte, i rappresentanti del settore commerciale sostengono che la misura non risolve i problemi strutturali dell’economia e che le pressioni sui costi rimangono elevate. Essi affermano inoltre che questa misura contribuirà all’aumento dei prezzi di altre categorie di prodotti non incluse nel sistema dei tetti massimi.La decisione arriva in un contesto economico difficile, con la Romania che continua a registrare il tasso di inflazione più elevato dell’Unione Europea. Secondo i dati più recenti, l’inflazione ha raggiunto il 10,7%, il livello più alto degli ultimi mesi, trainata dall’aumento dei costi dell’energia, dei trasporti e delle materie prime.
Sebbene inizialmente fosse stata introdotta come soluzione temporanea, la misura di imporre dei tetti massimali è stata prorogata in modo continuativo dal 2023 fino a oggi. Dall’inizio della guerra in Ucraina, la pressione sui prezzi degli alimenti è aumentata costantemente e le autorità hanno fatto ricorso a questo sistema nel tentativo di limitare i rincari sempre più consistenti.