Sanzioni sul mercato bancario
In Romania, 10 banche commerciali hanno ricevuto multe salatissime per presunta violazione della legge sulla concorrenza.
Ştefan Stoica, 08.06.2026, 15:06
Il Consiglio della Concorrenza ha imposto sanzioni senza precedenti a 10 banche commerciali romene, ritenute colpevoli di aver violato le norme sulla concorrenza, in particolare la legge sulla concorrenza e il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, coordinando il proprio comportamento nell’ambito della procedura per stabilire il valore dell’indice ROBOR. Le multe inflitte ammontano a 3,73 miliardi di lei, pari a oltre 700 milioni di euro. La decisione non riguarda regolamenti o politiche del settore bancario, ma si limita esclusivamente al comportamento delle banche durante il periodo di fissazione del ROBOR e si basa sull’accertamento di una violazione delle norme sulla concorrenza, non di altre normative, ha spiegato Bogdan Chiriţoiu, presidente del Consiglio della Concorrenza. L’istituzione osserva che, a seguito dell’indagine, ha riscontrato che le banche partecipanti alla fissazione del valore dell’indice ROBOR hanno coordinato il proprio comportamento attraverso uno scambio di informazioni riservate e strategiche, soprattutto in merito al prezzo, relativo al livello del ROBOR nell’ambito della procedura di fissazione. Nello specifico, in tale procedura, laddove le quotazioni delle singole banche avrebbero dovuto essere indipendenti, le banche hanno coordinato il proprio comportamento sulla base delle quotazioni dei concorrenti. Il ROBOR è il tasso di riferimento del mercato monetario interbancario che influenza il calcolo dei tassi di interesse sui prestiti concessi a persone giuridiche (incluse le entità statali, come gli enti pubblici locali), ma anche il calcolo dei tassi di interesse per le persone fisiche che hanno contratto prestiti prima del 2019.
L’indipendenza delle quotazioni durante il periodo di fixing è importante, perché il risultato della procedura di fixing viene utilizzato per calcolare i tassi di interesse di alcuni prestiti. Un livello più elevato di questo indice può essere vantaggioso per i creditori, ma incide direttamente sui consumatori e sugli altri debitori i cui contratti dipendono dal ROBOR. “Il problema si pone nel caso di quotazioni definitive trasmesse durante il periodo di fixing, che devono rimanere riservate… Dato l’elevato volume di prestiti, variazioni di una frazione di punto percentuale possono generare somme considerevoli”, ha sottolineato il Presidente del Consiglio per la Concorrenza. L’indagine è iniziata alla fine del 2022 e ha seguito tutte le procedure di analisi e controllo, compresa la fase di approvazione obbligatoria prevista dal meccanismo di cooperazione con la Commissione Europea. Le banche hanno a disposizione un mese per contestare le sanzioni e due mesi per presentare piani di eliminazione delle pratiche anticoncorrenziali. Le decisioni del Consiglio della Concorrenza sono esecutive e le sanzioni pecuniarie applicate rappresentano entrate per il bilancio dello Stato. La decisione può essere impugnata in tribunale entro 30 giorni dalla comunicazione delle motivazioni. La legge sulla concorrenza vieta qualsiasi accordo tra imprese che impedisce, limita o distorce la concorrenza sul mercato romeno.