Vigili del fuoco romeni in missione internazionale
I vigili del fuoco romeni che hanno operato in Serbia sono rientrati in patria dopo due settimane trascorse a combattere le fiamme al fianco dei colleghi del Paese confinante.
Sorin Iordan, 07.09.2026, 13:26
I vigili del fuoco romeni che hanno operato per due settimane in Serbia sono rientrati in patria sabato, dopo aver affiancato i colleghi del paese confinante nella lotta contro gli incendi boschivi che hanno colpito vaste aree e intere comunità. Per questa missione, Bucarest ha mobilitato sia un’unità di terra composta da 69 vigili del fuoco e 15 mezzi, sia un elicottero S-70M Black Hawk – parte della riserva europea rescEU, una risorsa gestita dalla Romania tramite l’Ispettorato Generale dell’Aviazione del Ministero dell’Interno. Il velivolo ha partecipato alle operazioni di spegnimento aereo degli incendi, supportando le squadre a terra e contribuendo a contenere la propagazione degli incendi nelle zone colpite.
“Sono state due settimane intense, caratterizzate da operazioni complesse, lunghi turni di lavoro e condizioni operative difficili, ma che hanno anche offerto nuove esperienze”, ha dichiarato l’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza. Durante le operazioni, i vigili del fuoco romeni hanno lavorato in squadre congiunte insieme ai colleghi serbi e tedeschi. La missione dei soccorritori romeni in Serbia è stata condotta nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’Unione Europea, a seguito di una richiesta di assistenza internazionale avanzata dalle autorità di Belgrado. L’estrema siccità che sta colpendo i paesi europei ha nuovamente scatenato gravi incendi boschivi in Grecia. Un nuovo contingente di 40 vigili del fuoco romeni è arrivato in Grecia la scorsa settimana, rimpiazzando i colleghi che avevano operato sul campo e monitorato le aree a rischio durante le ultime due settimane di agosto.
Durante questo periodo, i vigili del fuoco romeni hanno partecipato a missioni specifiche coordinate dalle autorità greche, nonché a sessioni di formazione ed esercitazioni congiunte insieme ai colleghi greci e ai partner francesi. Loro hanno inoltre effettuato ricognizioni sul campo per familiarizzarsi con le caratteristiche e i rischi specifici dell’area, come riferito dall’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza. Il nuovo contingente prosegue la missione avvalendosi di due autopompe boschive (con capacità di 3.000 e 5.000 litri), un’autopompa ad alta capacità (10.000 litri), un’autobotte da 30.000 litri, un veicolo di comando e intervento rapido dotato di sistema a droni, un veicolo per comunicazioni radio a onde corte, un minibus, un autocarro con container e un veicolo fuoristrada attrezzato per l’antincendio. Si tratta del terzo contingente di vigili del fuoco romeni inviato in Grecia quest’estate e segna il sesto anno consecutivo in cui la Romania risponde positivamente a una richiesta di assistenza da parte di Atene. Quest’anno, le squadre di soccorso romene hanno partecipato anche a una missione internazionale nel sud della Francia per assistere le autorità locali nello spegnimento di incendi boschivi, ricevendo apprezzamenti sia a livello europeo che da parte francese per la professionalità dimostrata in condizioni estreme.