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Covid-19: appello dei medici romeni alla vaccinazione

Facciamo sempre più fatica a far fronte allondata di contagi da COVID-19 sia tra la popolazione, che tra noi, personale sanitario. Gli ultimi giorni ci fanno vedere un sistema sanitario teso al massimo e arrivato al limite, soprattutto nelle zone in cui vengono curati malati di COVID-19, si afferma in un appello disperato del Collegio dei Medici di Bucarest in cui la popolazione è esortata a vaccinarsi e a osservare le misure di protezione. Lappello giunge in un momento in cui la Romania è fortemente colpita dalla quarta ondata della pandemia, dalla variante Delta, altamente contagiosa, e nel contesto in cui solo circa il 30% della popolazione è vaccinata, una percentuale che piazza il nostro Paese al penultimo posto nellUE. La Romania è molto al di sotto anche del tasso medio mondiale di vaccinazione del 45%, sebbene disponga di vaccini messi a disposizione della popolazione gratuitamente, prodotti da Pfizer, Moderna, Astra Zeneca e Johnson&Johnson, ricevuti tramite i meccanismi comunitari europei. Daltronde, una parte delle dosi è stata rivenduta o donata ad altri Paesi, mentre alcune sono state ritirate perché scadute.



Centinaia di persone perdono ogni giorno la vita, gli ospedali sono sovraffollati, e tutti i letti nelle terapie intensive sono occupati. Ogni giorno assistiamo a tragedie: pazienti che muoiono, famiglie in sofferenza, medici stremati, pazienti e corpo medico infettati da SARS-CoV-2, che hanno tutti bisogno di cure mediche. E il loro numero è molto alto. Di fronte a questo quadro drammatico, pensiamo che il basso tasso di vaccinazione tra la popolazione, sia forse un segno del fallimento anche per quanto riguarda la fiducia che dovrebbe esistere tra il personale sanitario e la popolazione, si rileva nel comunicato dei medici di Bucarest. Loro ribadiscono che la scienza e la medicina basata su prove, comprese le istituzioni internazionali di riferimento nel campo della salute, ritengono la vaccinazione uno degli strumenti più importanti per la gestione quanto più efficace della pandemia da COVID-19.



Nel comunicato si spiega, nuovamente, che anche le persone vaccinate si possono ammalare e sviluppare forme gravi della malattia, ma la percentuale di questi casi è molto più bassa rispetto a quella dei non vaccinati. Daltronde, lesempio di Paesi con tassi alti di vaccinazione è eloquente in tal senso. Ogni giorno parliamo con colleghi che ci dicono di non sapere più cosa fare. Muoiono pazienti giovani, ci sono bambini che arrivano nelle terapie intensive, muoiono persone affette da altre malattie, come anche persone che non soffrono di altre malattie. Siamo ad un bivio e credo che solo uno sforzo comune possa aiutarci a fermare questondata. La scienza ci dice oggi che tramite la vaccinazione e losservanza delle misure di protezione possiamo contrastare molto più efficacemente questa pandemia, si legge nel documento firmato dalla prof.ssa dr. Cătălina Poiană, presidente del Collegio dei Medici di Bucarest.

Covid-19: appello dei medici romeni alla vaccinazione
Covid-19: appello dei medici romeni alla vaccinazione

, 14.10.2021, 15:41

Facciamo sempre più fatica a far fronte allondata di contagi da COVID-19 sia tra la popolazione, che tra noi, personale sanitario. Gli ultimi giorni ci fanno vedere un sistema sanitario teso al massimo e arrivato al limite, soprattutto nelle zone in cui vengono curati malati di COVID-19, si afferma in un appello disperato del Collegio dei Medici di Bucarest in cui la popolazione è esortata a vaccinarsi e a osservare le misure di protezione. Lappello giunge in un momento in cui la Romania è fortemente colpita dalla quarta ondata della pandemia, dalla variante Delta, altamente contagiosa, e nel contesto in cui solo circa il 30% della popolazione è vaccinata, una percentuale che piazza il nostro Paese al penultimo posto nellUE. La Romania è molto al di sotto anche del tasso medio mondiale di vaccinazione del 45%, sebbene disponga di vaccini messi a disposizione della popolazione gratuitamente, prodotti da Pfizer, Moderna, Astra Zeneca e Johnson&Johnson, ricevuti tramite i meccanismi comunitari europei. Daltronde, una parte delle dosi è stata rivenduta o donata ad altri Paesi, mentre alcune sono state ritirate perché scadute.



Centinaia di persone perdono ogni giorno la vita, gli ospedali sono sovraffollati, e tutti i letti nelle terapie intensive sono occupati. Ogni giorno assistiamo a tragedie: pazienti che muoiono, famiglie in sofferenza, medici stremati, pazienti e corpo medico infettati da SARS-CoV-2, che hanno tutti bisogno di cure mediche. E il loro numero è molto alto. Di fronte a questo quadro drammatico, pensiamo che il basso tasso di vaccinazione tra la popolazione, sia forse un segno del fallimento anche per quanto riguarda la fiducia che dovrebbe esistere tra il personale sanitario e la popolazione, si rileva nel comunicato dei medici di Bucarest. Loro ribadiscono che la scienza e la medicina basata su prove, comprese le istituzioni internazionali di riferimento nel campo della salute, ritengono la vaccinazione uno degli strumenti più importanti per la gestione quanto più efficace della pandemia da COVID-19.



Nel comunicato si spiega, nuovamente, che anche le persone vaccinate si possono ammalare e sviluppare forme gravi della malattia, ma la percentuale di questi casi è molto più bassa rispetto a quella dei non vaccinati. Daltronde, lesempio di Paesi con tassi alti di vaccinazione è eloquente in tal senso. Ogni giorno parliamo con colleghi che ci dicono di non sapere più cosa fare. Muoiono pazienti giovani, ci sono bambini che arrivano nelle terapie intensive, muoiono persone affette da altre malattie, come anche persone che non soffrono di altre malattie. Siamo ad un bivio e credo che solo uno sforzo comune possa aiutarci a fermare questondata. La scienza ci dice oggi che tramite la vaccinazione e losservanza delle misure di protezione possiamo contrastare molto più efficacemente questa pandemia, si legge nel documento firmato dalla prof.ssa dr. Cătălina Poiană, presidente del Collegio dei Medici di Bucarest.

Dragos Pîslaru / Foto: gov.ro
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